NABA Painting and Visual Arts/What's going on?

Federica Mutti | MOSTRA MACROCEFALA | 22 ottobre | Placentia Arte

Posted in docenti, Events by NABA Painting and Visual Arts on 18/10/2016

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Federica Mutti

MOSTRA MACROCEFALA

 

Di fronte alla macrocefalia del proprio operato, ci si spaventa.
Come si è giunti ad un simile strabordare?
Ci si soffermi sul costo della testa che ci è toccata in sorte.
Come ce la potremo permettere?

 

PLACENTIA ARTE presenta la mostra personale di Federica Mutti, che prosegue la propria analisi sul rapporto tra costruzione teorica e formalizzazione iconica.
Mostra macrocefala è l’apologia di un’indagine fortemente cerebrale, del fare arte praticamente ma secondo vie speculative. È una mostra che si auto-denuncia in quanto eccessivamente obbediente al capo, che si auto-analizza: Nove poesie macrocefale extra fondenti, una raccolta di analisi teoriche in versi, traccia l’architettura dell’intero percorso, custodendone i capisaldi, gli snodi più complessi e profondi, attraverso una forma che si auspica extra fondente – “incredibilmente facile a sciogliersi in bocca”, come si legge sul retro della copertina.

Mostra macrocefala segue la sperimentazione da parte dell’artista di una “mostra teorica” – quasi totalmente aniconica – concretizzatasi nella recente personale Sull’opera temperata (Ars arte+libri, Bergamo, 2016), della quale eredita alcuni elementi fondanti: Mano d’artista con il relativo dito-pettine e I corpi degli artisti temperati ci salutano caramente si innestano nell’apparato del progetto inedito, tracciandone alcune linee guida.
Se da un lato si afferma la possibilità di una ricerca cerebrale, dall’altro la mostra nella sua formalizzazione diviene un dispositivo nel quale, di fronte ai tentativi del capo di prevalere, il corpo poi avanza sempre.
Pur assumendo la consolidata diatriba tra mente e viscere nell’ambito della creazione come bacino teorico d’appartenenza, tutte le speculazioni di partenza, le analisi in versi e le costruzioni teoriche si traducono così in forme iconiche. Ne deriva un accumulo di riflessioni visive sulle modalità di scambio tra pubblico e privato, tra pensiero e immagine, tra chi esibisce e chi fruisce. Sono rapporti che si riconfigurano in continuazione, modulandosi di volta in volta secondo le implicazioni variabili di testa e corpo.

L’inginocchiatoio-pulpito è il novello palcoscenico: rimanda ad orazioni intime che diventano confessioni plateali, e viceversa. Sono le forme dello spettacolo contemporaneo, o di spettacoli assimilati di cui si hanno ineluttabili reminiscenze.
Ci si misura con le manie di onnipotenza che derivano dalla produzione e dalla riproduzione.
Lo scontro si estende, si contrappongono la riconoscibilità della forma e la comprensibilità dell’immagine. Mostra macrocefala adotta forme che insinuano il dubbio: si può dire d’aver compreso o ci si sente appagati dall’aver riconosciuto appena? Iconografie riconoscibili conducono a sentimenti di familiarità verso immagini mai incontrate prima.
Una minuscola scultura di testa chiude la Mostra macrocefala.
Capetto incorpora le fondamenta dell’intera mostra: una “solo testa” di reminiscenza classica si erge su una zolletta di zucchero. Si arroga il diritto di eludere le viscere. Ma poi si avvale della riproduzione che è documentazione, certificazione e/o celebrazione di presenza.
E si fa immagine, e si fanno immagini.
Il corpo poi avanza sempre.

 

CARTOGRAFIA CINESE – UN REGALO PER MARCO | Mao Tongqiang | 11 ottobre, ore 18.00 | FM Centro per l’Arte Contemporanea

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 07/10/2016

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FM Centro per l’Arte Contemporanea presenta

 

CARTOGRAFIA CINESE: UN REGALO PER MARCO…
CONFERENZA DI MAO TONGQIANG

 

Sala Carroponte
Frigoriferi Milanesi
Martedì 11 ottobre 2016 ore 18.00

 

 

Dopo la mostra inaugurale L’Inarchiviabile/The Unarchivable. Italia anni 70 e in attesa dell’opening della seconda grande mostra Non-Aligned Modernity/Modernità Non Allineata. Arte e Archivi dell’Est Europa dalla Collezione Marinko Sudac, che inaugurerà il 26 ottobre alle ore 18.00, FM Centro per l’Arte Contemporanea ospita una conferenza ancora dedicata al tema dell’archivio come pratica dell’arte contemporanea di un ospite internazionale.
Mao Tongqiang è fra gli artisti cinesi di fama internazionale più impegnati in una pratica artistica dalle implicazioni sociali, che utilizza metodologie archeologiche e che intende l’archivio come strumento artistico.
In questa conferenza presenta le sue ultime ricerche e grandi installazioni, delineando una cartografia della società cinese a partire dalla figura dell’esploratore Marco Polo.
Introduce la conferenza Marco Scotini, direttore artistico FM Centro per l’Arte Contemporanea.
Mao Tongqiang, nato nel 1960 a Yinchuan, Cina. Nel’1981, si è laureato in Arte all’Università di Ningxia. Dal 1984 al 1986, continua gli suoi studi in Pittura all’Accademia di Belle Arti a Zhengjiang (ora Accademia di Belle Arti della Cina). Vive e lavora tra Yinchuan e Pechino.
Dagli anni ‘90, il suo lavoro si concentra sul significato della vita umana in una società in cambiamento. Realizza la serie Death Files dove mette in discussione i concetti di umanità, società e politica. Nel 2008, crea le importanti serie: Strumenti, Certificati di proprietà, e Bibbie, raccogliendo interi archivi di “ready-made classici” che rappresentano i tre regni: il Cielo, la Terra e il Popolo, con cui esamina i problemi fondamentali di libertà, diritti umani e fede nella società cinese. Recentemente, Mao Tongqiang ha sviluppato ancora di più questi temi, con le serie: I Have a Dream, Famiglie e Archivi, seguendo una metodologia archeologica, con cui continua a produrre opere ed approfondire l’analisi sulla società cinese.
Ha tenuto mostre personali al Singapore Art Museum, China Art Archive and Warehouse, Wall Art Museum e Songzhuang Art Museum. Ha participato in importanti mostre collettive nazionali e internazionali al Bergen Art Museum, Groninger Museum, Deichtorhallen e Wuzhen 2016 Invitational Exhibition of International Contemporary Art.
FM Centro per l’Arte contemporanea è promosso da Open Care – società del Gruppo Bastogi – unica in Italia ad offrire servizi integrati per l’art advisory, la gestione e la conservazione dell’arte.

L’Anarchitetto e il Cinema | 7 ottobre 2016 | Milano Design Film Festival | Anteo Spazio Cinema

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 05/10/2016

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Aperto 2016 | 1-22 ottobre | Monno

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 30/09/2016

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Robert Todd | Lost Satellite | 10-12 ottobre

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 29/09/2016

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TEATRUM BOTANICUM – Emerging talents | 16 – 17 – 18 settembre 2016 | PAV, Torino

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 15/09/2016

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TEATRUM BOTANICUM

Emerging talents

16 – 17 – 18 settembre 2016

 

Venerdì 16 settembre, alle ore 17.30, inaugura il festival Teatrum Botanicum, Emerging talents.

 

A Settembre, il PAV dedica tre giornate a un gruppo di artisti emergenti che, con la loro pratica, indagano in diversi modi la dimensione naturale ed ecologica propria del centro d’arte contemporanea. Il programma dell’evento, che non vuole essere una mostra convenzionale, ma un vero e proprio festival, è costituito da molteplici interventi: pratiche performative, proiezioni, talk e performance-lectures, dj set e live set. Dopo le edizioni del Premio PAV 2011-12, il PAV torna ad ospitare nella propria programmazione talenti emergenti provenienti da tutto il territorio nazionale, con un occhio di riguardo alla realtà torinese; la modalità è quella di un eccesso di forme e sperimentazioni, combinati e posti in dialogo al di fuori di un preciso frame curatoriale. Al contrario, è il concept stesso di Teatrum Botanicum che va plasmandosi a posteriori, agendo da aggregatore tra i vari interventi ricevuti, creando diversi percorsi attraverso lo spazio del PAV. Con il supporto di docenti, artisti, teorici e coinvolgendo alcuni giovani curatori, sono stati individuati più di venti artisti o gruppi di artisti, dalle cui proposte è scaturita la vera e propria fase di elaborazione progettuale. Un processo aperto, basato su dialoghi talvolta individuali e talvolta collettivi, che vede i partecipanti coinvolti in ogni fase. Dall’analisi del portfolio ai sopralluoghi nello spazio, dalla discussione di frangenti concettuali e teorici alle dinamiche relative all’allestimento e alla comunicazione, Teatrum Botanicum vuole essere il risultato di uno sforzo collettivo che sia in grado di generare nuove relazioni e reti di contatto non solo tra il PAV e gli artisti, ma anche e soprattutto tra gli artisti stessi, spesso provenienti da contesti, aree geografiche e background formativi differenti. L’obiettivo è amplificato dalla natura multidisciplinare del programma, rifiutando una concezione della cultura divisa in compartimenti stagni e isole iper-specializzate, a favore di ibridi tra media, forme e registri comunicativi. L’ecosistema PAV, in occasione di Teatrum Botanicum, si lascia infestare, per così dire, da una costellazione di organismi in crescita, pronti ad aprire una pluralità di declinazioni nella lettura dell’enorme questione relativa al concetto di ambiente. Ambiente inteso in senso stretto, attraverso domande e provocazioni sull’urgenza del problema ecologico, ambiente come entità vegetale ma anche come spazio urbano, come teatro della dimensione sociale, come attore stesso di questa dimensione. Molti lavori interrogheranno la comune percezione dicotomica che si ha del rapporto tra natura e cultura, altri ci porteranno a riflettere sul modo in cui viviamo quotidianamente i nostri ecosistemi, che essi siano posti nel paesaggio rurale, nel contesto urbano o negli spazi interstiziali. Una mostra all’interno della mostra analizzerà il ruolo e l’esistenza degli oggetti in uno spazio naturale. Ulteriori spunti guarderanno al di là dello spazio che ci è prossimo, quello del nostro paese, rivolgendo lo sguardo ora alla situazione internazionale, ora alle questioni post-coloniali. 
Al calare del sole, la dimensione prettamente visiva lascerà spazio ad una serie di live e dj set che invitano lo spettatore a fruire in maniera diversa dello spazio di un’istituzione d’arte contemporanea.
Gli artisti coinvolti sono: Bombing Sempione, Roberto Cattivelli, Marina Cavadini, Marco Ceroni, Emma Ciceri, Laura Cionci, Davide Dicorato, Discipula, Sara Enrico, Andrea Famà e Valeria Dardano, Giulia Gallo ed Enrico Partengo, Lucia Guarino, Davide La Montagna, Francesco Liberti, Andrea Magnani, Valerio Manghi, Edoardo Manzoni, Daniele Marzorati, Isamit Morales, Gabriele Nicola, Giulia Pellegrini, Isabella Pers, Tiziana Pers, Elena Radice, Valentina Roselli e Marco Scarcella, Stefano Serretta, Francesco Snote, Mars Tara.

Intervengono nel programma di talk Bombing Sempione, Leonardo Caffo, Zoe De Luca, Ilaria Genovesio, Lisa Kemmerer, Azzurra Muzzonigro, Parasite 2.0, Ambra Pittoni, Elvira Vannini.

Performance live di Petit Singe, Ramona Ponzini, Luca Garino.
Dj set a cura di Primo Amore e TDC Tana del Cobra.

 

 

 

 

Il festival è realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT e della Città di Torino.

Con il patrocinio di GAI – Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani.

Nell’ambito di Contemporary Arts / Torino – Piemonte

 

 

Cross-training: 10 exercises to Shape a Museum | 8 – 9 settembre 2016 | Kanepes Culture Center, Riga

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 06/09/2016

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DIPARTIMENTO ARTI VISIVE – NABA

 

Cross-training: 10 exercises to Shape a Museum

 

8 – 9 settembre 2016

Kanepes Culture Center, Riga

 

 

Andris Brinkmanis, Course Leader del Triennio di Pittura e Arti Visive, è il co-curatore con Kaspars Vanags di Cross-training: 10 exercises to Shape a Museum, il simposio internazionale che si terrà dall’8 al 9 settembre 2016 presso il Kanepes Culture Center di Riga (Lettonia). Fra i numerosi critici e curatori chiamati a discutere delle nuove modalità dell’exhibition making sarà presente anche Marco Scotini, Direttore del Dipartimento di Arti Visive NABA e Direttore Artistico di FM – Centro per l’Arte Contemporanea, Milano.

 

Cross-training: 10 exercises to Shape a Museum, organizzato da ABLV Charitable Foundation in occasione del suo decimo anniversario, rappresenta il tentativo di intersecare esperienze artistiche e culturali in relazione ai musei d’arte contemporanea attraverso gli interventi di artisti appartenenti all’area baltica e di importanti guest curator provenienti da tutto il mondo.

Presentazioni, panel, tavole rotonde e workshop saranno il punto di partenza per avviare un dialogo transnazionale che possa rispondere alle numerose urgenze nate con lo sviluppo recente delle istituzioni statali e private. Per esempio, dal momento che l’economia neo-liberale ha mutato la mentalità modernista riguardo al ruolo dell’istituzione – tra stereotipi, spettacolari fallimenti e strategie di marketing –, quali sono i modelli a cui riferirsi oggi? E ancora: è possibile continuare ad applicare una netta divisione fra privato e pubblico, oppure si devono tenere in considerazione le potenziali sinergie tra i due ambiti?

Condividere e analizzare le visioni proposte dai protagonisti del simposio, al fine di ripensare le forme e il ruolo delle istituzioni, sarà il primo passo non solo per connettere e sostenere lo scambio tra le tante iniziative ma soprattutto per costituire l’identità artistica e concettuale del futuro Latvian Museum of Contemporary Art, che inaugurerà a Riga nel 2021 sul progetto di David Adjaye in collaborazione con lo studio d’architettura AB3D.

 

Tra gli altri ospiti invitati a Cross-training: 10 exercises to Shape a Museum:  Vasif Kortun (SALT Museum, Istanbul); Grazia Quaroni (Fondation Cartier, Parigi); Christiane Berndes (Van Abbemuseum, Eindhoven); Hendrik Folkerts (Documenta 14, Kassel); Katerina Chuchalina (V-A-C Foundation, Mosca); Sebastian Cichocki (Museum of Modern Art, Varsavia).

 

Per maggiori informazioni: http://simpozijs.ablv.org/

 

 

 

 

WILD ENERGIES – Persone in movimento | Marguerite Kahrl, Marjetica Potrč | Giovedì 7 luglio, ore 18.30 | PAV

Posted in docenti, Events, Exhibition, Screening by NABA Painting and Visual Arts on 05/07/2016

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WILD ENERGIES

Persone in movimento
Marguerite Kahrl, Marjetica Potrč

8 luglio – 23 ottobre 2016

 

Giovedì 7 luglio, alle ore 18.30, inaugura Wild Energies, persone in movimento, a cura di Marco Scotini. Venerdì 8 luglio, alle ore 18.30, la mostra sarà al centro di un talk che si terrà presso la Triennale di Milano (via Alemagna, 6) nell’ambito delle attività di NOOSPHERE XX1 – A MOBILE AND EVOLVING SCHOOL, il Padiglione di NABA, Domus Academy e Tsinghua University.

Il progetto espositivo Wild Energies nasce a seguito della collaborazione tra Marjetica Potrč  e il PAV nell’ambito della mostra Vegetation as a Political Agent, culminata con la pubblicazione del libro The Soweto Project – edito da Archive Books nel 2014.

L’idea di Participatory design e quella di Social architecture, sviluppate dall’architetto e artista slovena negli ultimi anni, vengono declinate in questa occasione in una mostra comune di Marjetica Potrč e Marguerite Kahrl, che tornano a lavorare insieme dopo il progetto Rainwater Harvesting, presentato presso la Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia) nel 2010.
Il nuovo progetto comune parte da un’analisi delle aree urbane attorno al PAV, svoltasi nell’ambito del workshop collettivo Wild Energies: vento, fuoco e persone in movimento, tenuto dalle due artiste a partire dal Marzo 2015. L’obiettivo del workshop era quello di pensare in modo nuovo lo spazio comunitario estendendo i principi del Parco Arte Vivente all’immediato contesto urbano. I principi della Permacultura si sono rivelati gli strumenti più adatti ad analizzare e individuare i punti nodali (ambientali e sociali) sui quali agire, nell’aspirazione di sviluppare un progetto site specific in grado di identificare quelle realtà del contesto urbano che potessero porsi come forze resilienti.

Nel corso di un processo collettivo e aperto, nel quale le dinamiche, le relazioni e le conoscenze acquisite lungo il percorso sono ben più importanti del risultato finale, una serie di workshop condotti da Marguerite Kahrl e Marco Regoli, con la supervisione di Marjetica Potrč, portano alla creazione di una piattaforma di foodsharing. Un progetto on site, veicolo di dialogo e incontro tra gli abitanti del quartiere, volontari e migranti richiedenti asilo, pensato come un possibile modello di costruzione di una comunità solidale attorno al PAV. La mostra includerà i lavori degli artisti del gruppo, così come gli oggetti relazionali utilizzati per costruire il progetto partecipativo.

Accanto all’esposizione relativa all’esperienza del workshop Wild Energies, saranno in mostra opere personali delle artiste, create in contesti differenti, ma nondimeno strettamente collegate ai principi dai quali è scaturito il progetto sviluppato al PAV e necessarie a comprenderne appieno le dinamiche relazionali ed estetiche. Marjetica Potrč porta nuovamente al PAV l’esperienza di The Soweto Project, realizzato insieme agli studenti del corso di pratiche partecipatorie Design for the Living World, nel contesto sudafricano. The Soweto Project si sviluppa nell’omonima area urbana di Johannesburg, lavorando insieme per e con la comunità locale. “Sin dal primo incontro con la comunità, noi diciamo: non è il nostro progetto, è il vostro progetto!”, dichiara Marjetica Potrč. Il lavoro culmina nella costruzione di parco attrezzato per ospitare qualsiasi evento sociale e culturale, riqualificando lo spazio in modo da sottrarlo alla criminalità e alla speculazione privata. Il ciclo di lavori Notes on Partecipatory Design mettono in mostra la stessa metodologia di lavoro della Potrč, basato sul dialogo, il coinvolgimento e la responsabilizzazione delle comunità, nel processo della realizzazione di progetti che si rivelino concretamente utili e sostenibili.

Le sculture in canapa di Marguerite Kahrl, rimandano alla bioregione nella quale l’artista vive e lavora, il Piemonte, storicamente celebre per la produzione di tale tessuto. Una trazione gradualmente dimenticata con l’avvento dell’economia industriale, a dispetto delle qualità e del potenziale come risorsa economica e ambientale. Le sculture, i video e il ciclo di acquerelli sono ispirati ai Los Caprichos di Goya, che Kahrl utilizza come un archivio di tipi caratteriali utili ad una riflessione artistica tutt’ora valida. I pupazzi cuciti nei workshop condotti dall’artista, invece, toccano in maniera al contempo poetica e relazionale il problema etico dell’auto-rappresentazione dei territori in trasformazioni e delle comunità migranti.

 

 

 

L’opening di Wild Energies coincide con la presentazione al pubblico degli esiti del primo anno di sperimentazione della Libera Scuola del Giardino, progetto nato come approfondimento laboratoriale delle tematiche sviluppate nella mostra Grow It Yourself. Il percorso, condotto da Wapke Feenstra del collettivo myvillages, Andrea Caretto|Raffaella Spagna e coordinato da Orietta Brombin, si è articolato in fasi di studio, coltivazione e trasformazione delle specie botaniche. Sono state progressivamente avviate produzioni temporanee per la vendita e lo scambio di prodotti, ottenuti attraverso la coltivazione delle materie prime, la loro raccolta e lavorazione. Dalla coltivazione del giardino, dalle aree spontanee e da tutto il territorio del PAV, prende avvio l’elaborazione di prodotti stagionali ottenuti attraverso la coltivazione delle materie prime; a questa filiera di produzione si aggiungono la realizzazione di confezioni che presentino le materie trasformate in una forma adatta allo scambio e alla commercializzazione.

All’interno delle iniziative previste per l’approfondimento della mostra Wild Energies. Persone in movimento le Attività Educative e Formative del PAV propongono Microviewlab laboratorio per le scuole secondarie di primo e secondo grado. Durante la visita alle opere, gli elaborati realizzati all’interno della Libera Scuola del Giardino mostrano il passaggio dalla terra al prodotto finale, atto conservativo delle proprietà biologiche e azione trasformativa che sottintende la coniugazione di natura e cultura. L’attraversamento di Jardin Mandala, opera-giardino di Gilles Clément collocata sul tetto del PAV, il cui edificio è costruito secondo i principi della bioarchitettura, consentirà inoltre di aprire una riflessione sul processo di trasformazione del vivente teorizzato dallo stesso Clément ne Il Giardino in Movimento.

Strumenti comunemente utilizzati nelle analisi scientifiche (capsule petri, becker, falcon) vengono impiegati in laboratorio per la creazione di micro paesaggi in trasformazione in cui gli elementi naturali divengono metafora del passaggio che vede la materia in continua trasformazione.

 

Per partecipare alle attività è necessaria la prenotazione: 011 3182235 – lab@parcoartevivente.it

 

 

 

Continua e-Contest, progetto di mediazione interattiva che durante la visita della mostra raccoglie la voce del pubblico, per registrarne impressioni e considerazioni in una dimensione fluida e dialogante, che permetterà la catalogazione dei più ampi e inediti contenuti. Il risultato del progetto in progress è fruibile all’interno del museo attraverso l’utilizzo del sistema QRcode e online alla pagina http://www.parcoartevivente.it/e-contest

 

 

 

 

La mostra è realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT.

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Katerpillar | 21-23 giugno | Current, Milano

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 21/06/2016

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OUR IDEAS ARE IN EVERYBODY’S HEADS AND ONE DAY THEY WILL COME OUT | lunedì 13 giugno ore 11 – 18

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 10/06/2016

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comunicato stampa

NABA – Nuova Accademia di Belle Arti

Atelier di Pittura – Via Darwin 20

lunedì 13 giugno ore 11 – 18

 

OUR IDEAS ARE IN EVERYBODY’S HEADS AND ONE DAY THEY WILL COME OUT

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Lunedì 13 giugno dalle ore 11 alle 18, NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano presenta Our ideas are in everybody’s heads and one day they will come out, un format laboratoriale in cui si confrontano curatori, critici e artisti per sperimentare la produzione di spazi discorsivi all’interno dei processi espositivi contemporanei.

 

Il titolo dell’evento è ripreso da un breve documentario del 1989 diretto da Branka Bogdanov, “On the Passage of a few People through a Rather Brief Moment in Time: The Situationist International 1956-1972”. Il film mette in relazione il lavoro del filosofo francese Guy Debord e dell’Internazionale Situazionista con le rivolte di Parigi del Maggio ’68, e la sua influenza sull’estetica nichilista che ha caratterizzato la scena punk. Alcuni degli intervistati sono Greil Marcus (giornalista e critico musicale), Malcom McLaren e il graphic designer dei Sex Pistols, Jamie Reid.

 

Oggi il cosiddetto ‘lavoro creativo’ ha generato un nuova prospettiva di analisi intorno al linguaggio e alle pratiche discorsive: studio visit, open studio, interviste, format non espositivi, reading performance e conversazioni pubbliche offrono possibilità di scambio e occasioni di sviluppo educativo e di promozione della propria ricerca artistica. L’Atelier di pittura si trasforma in un anarchico work space con oltre 60 artisti e 40 curatori. Le pratiche artistiche possono giocare, in questo senso, un ruolo maggiore poiché producono soggettività, in un spazio non solo fisico, dove i significati, le storie, le narrazioni possono essere attivati. Attraverso quali strumenti è allora possibile acquisire nuove piattaforme discorsive nel percorso di costruzione del proprio lavoro?

 

Se come scrive Lawrence Alloway: “la prima esposizione di un nuovo lavoro è nello studio. La prima audience sono gli amici dell’artista, i quali vedono e discutono l’opera nello spazio in cui è stata creata” (Network: The Art World Described as a System, Artforum, 1972) così questo evento si propone di attivare dialoghi, scambi e possibilità di nuove collaborazioni.

 

Our ideas are in everybody’s heads and one day they will come out è ideato da Elvira Vannini e Giulia Mengozzi insieme al I anno del Biennio in Arti Visive e Studi Curatoriali.

 

Tra i curatori invitati:

 

Olga Gambari, Matteo Balduzzi, Federica Boràgina, Annalisa Cattani, Alessandro Castiglioni, Giusi Checola, Barbara Meneghel, Guia Cortassa, Katiuscia Pompili, /77, CURRENT,  Rossella Farinotti, Eleonora Boneschi, Valentina Bonomonte, Matteo Mottin, Lucrezia Calabrò Visconti, Mattia Cappelletti, Valentina Dell’Aquila, Zoe De Luca, Gabriela Galati, Caterina Iaquinta, Clara Madaro, Daniele Maffeis, Elena Malara, Giovanna Manzotti, Giulia Mengozzi, Mattia Solari, Andrea Bassan, Elia Gaetano, Alessia Cuccu……..

 

CURATORI (Biennio Arti Visive e Studi Curatoriali)

Riccardo Angossini, Eleonora Binetti, Chiara Fusar Bassini, Enrico Liuzzo, Chiara Iachini, Elisa Raviola, Chiara Turconi, Valentinis Giovanni, Francesca Zaja, DEFECTUS (Alice Lamperti, Marchese Martina, Manuela Piccolo, Camilla Giacchetta), Fabio Meloni, Shuai Yin, Chen XiaoYue, Ilaria Zanella…

 

ARTISTI (Biennio Arti Visive e Studi Curatoriali)

Francesca Batello, Francesca Pia Ciuffreda, Luca Di Giamberardino, Davide Dicorato, Camilla Giachetta, Gabriele Longega, Annalisa Moschini, Manuela Piccolo, Eleonora Roaro, Gabriel Stöckli, Zhao SiWei, Luca Bertoldi, Pier Giorgio Caserini, Daniela Lopez Estrada, Isotta Giulia Martani, Giulia Pelegrini, Claudia Ponzi, Chiara Principe, Luca Staccioli, Nikolaos Vamvouklis, Emre Baloğlu….

 

ARTISTI (Triennio Pittura e Arti Visive)

Martina Badalamenti, Giulia Cortese, Alessia Mosca, Annalisa Angelini, Federico Arani, Simone Bianchi, Davide Capuano, Arianna Cavigioli, Floriana Hulya Cobanoglu, Simone De Angelis, Roberta Di Lonardo, Jacopo Martinotti, Arianna Nobili, Leonardo Pellicanò, Luca Poma, Annalisa Urti, Alejandra Perera Varela, Camilla Alberti, Silvia Bortoloni, Giulia Bozzetti, Carlucci Giulia, Binyu Chen, Francesco De Bernardi, Gaia De Megni, Clarissa Falco, Walter Ferri Szczerbowski, Alina Lamanuzzi, Marco Mallia, Francesca Monzo, Violante Passadore, Corina Trevisan, Federica Zanardelli, Feifei Zheng……