NABA Painting and Visual Arts/What's going on?

Seconda Biennale di Yinchuan | Grande opening – 09.06.2018

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 20/06/2018

Marco Scotini e il team curatoriale con gli artisti

 

«Ogni biennale è un micro-mondo temporaneo con i propri abitanti, i propri spazi, i propri modi di vita. Nel caso di questa biennale (e del suo mondo) mi piacerebbe che fossimo ricordati – se mai lo saremo – come “i nomadologi”», così il direttore artistico Marco Scotini ha aperto con grande successo lo scorso 9 giugno 2018 la Seconda Biennale di Yinchuan. Dei 90 artisti invitati, oltre 60 provenienti da tutto il mondo, hanno partecipato alla cerimonia ufficiale, accompagnata dall’intervento di Lu Peng, direttore artistico del MOCA Yinchuan, di Marco Scotini e degli artisti di rilevanza internazionale Kimsooja e Song Dong di fronte al numeroso parterre di giornalisti e VIP cinesi e internazionali intervenuti per l’opening.

 

La provincia del Ningxia, dove Yinchuan si trova, confina con il Deserto del Gobi e ne è profondamente segnata. Favorita dal Monte Helan, che la ripara dalle tempeste di sabbia del Tengri, e dal Fiume Giallo, che la rende fertile, si tratta di un’area semi-arida in cui mondo rurale e nomade s’incontrano. Con il titolo di Starting from The Desert. Ecologies on the Edge, sotto la leadership di Marco Scotini e con un team curatoriale composto da Andris Brinkmanis, Paolo Caffoni, Zasha Colah e Lu Xinghua (e Yin Shuai come curatorial assistant), la Biennale si articola in 4 sezioni che vanno dallo spazio nomade e rurale a quello sul lavoro con e nella natura, dalla questione delle minoranze a quella della relazione tra voce e scrittura nel rapporto tra Oriente e Occidente. Più di cento lavori (di cui 40 commissionati per l’occasione) occupano i 15.000 metri quadrati del MOCA, l’area esterna dello Hui Nongqu Eco-park e parte del villaggio di residenze d’artista. Durante l’inaugurazione si sono svolte le suggestive performance di Kimsooja, Ho Rui An, Nikhil Chopra, Enkhbold Togmidshiirev, Justin Ponmany, Li Binyuan e Arahmaiani con il musicista Wukir.

 

Circa 20 studenti del corso di Visual Art and Curatorial Studies NABA hanno lavorato per due settimane nel contesto dell’esposizione come supporto al team curatoriale e agli artisti presenti. Il “dietro le quinte” con scritti di diversi registri narrativi, report e brevi annotazioni diaristiche, confluirà in Naba sulla via della seta. The China LogBook, una sorta di diario di bordo filmato dell’intera realizzazione della Biennale. La Biennale, che fatto già molto parlare di sé, rimarrà aperta fino al 19 settembre.

 

Come ha scritto Art Forum: “I culti populisti di oggi, così orgogliosi della maggioranza, vedono le differenze tra i popoli come una minaccia. Mentre la paura e l’odio che vengono generati attraverso questo processo sono diventati una risorsa da utilizzare e mobilizzare. Come possiamo continuare ad affrontare le differenze tra persone, specie, lingue e gruppi etnici all’interno di un tale contesto? È questa domanda che aleggia come uno spettro all’interno e all’esterno della Biennale di Yinchuan”.

 

Marco Scotini e il team curatoriale con gli studenti NABA

 

 

 

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