NABA Painting and Visual Arts/What's going on?

Katerpillar | 21-23 giugno | Current, Milano

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 21/06/2016

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OUR IDEAS ARE IN EVERYBODY’S HEADS AND ONE DAY THEY WILL COME OUT | lunedì 13 giugno ore 11 – 18

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 10/06/2016

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comunicato stampa

NABA – Nuova Accademia di Belle Arti

Atelier di Pittura – Via Darwin 20

lunedì 13 giugno ore 11 – 18

 

OUR IDEAS ARE IN EVERYBODY’S HEADS AND ONE DAY THEY WILL COME OUT

portfolio review| studio visit

 

Lunedì 13 giugno dalle ore 11 alle 18, NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano presenta Our ideas are in everybody’s heads and one day they will come out, un format laboratoriale in cui si confrontano curatori, critici e artisti per sperimentare la produzione di spazi discorsivi all’interno dei processi espositivi contemporanei.

 

Il titolo dell’evento è ripreso da un breve documentario del 1989 diretto da Branka Bogdanov, “On the Passage of a few People through a Rather Brief Moment in Time: The Situationist International 1956-1972”. Il film mette in relazione il lavoro del filosofo francese Guy Debord e dell’Internazionale Situazionista con le rivolte di Parigi del Maggio ’68, e la sua influenza sull’estetica nichilista che ha caratterizzato la scena punk. Alcuni degli intervistati sono Greil Marcus (giornalista e critico musicale), Malcom McLaren e il graphic designer dei Sex Pistols, Jamie Reid.

 

Oggi il cosiddetto ‘lavoro creativo’ ha generato un nuova prospettiva di analisi intorno al linguaggio e alle pratiche discorsive: studio visit, open studio, interviste, format non espositivi, reading performance e conversazioni pubbliche offrono possibilità di scambio e occasioni di sviluppo educativo e di promozione della propria ricerca artistica. L’Atelier di pittura si trasforma in un anarchico work space con oltre 60 artisti e 40 curatori. Le pratiche artistiche possono giocare, in questo senso, un ruolo maggiore poiché producono soggettività, in un spazio non solo fisico, dove i significati, le storie, le narrazioni possono essere attivati. Attraverso quali strumenti è allora possibile acquisire nuove piattaforme discorsive nel percorso di costruzione del proprio lavoro?

 

Se come scrive Lawrence Alloway: “la prima esposizione di un nuovo lavoro è nello studio. La prima audience sono gli amici dell’artista, i quali vedono e discutono l’opera nello spazio in cui è stata creata” (Network: The Art World Described as a System, Artforum, 1972) così questo evento si propone di attivare dialoghi, scambi e possibilità di nuove collaborazioni.

 

Our ideas are in everybody’s heads and one day they will come out è ideato da Elvira Vannini e Giulia Mengozzi insieme al I anno del Biennio in Arti Visive e Studi Curatoriali.

 

Tra i curatori invitati:

 

Olga Gambari, Matteo Balduzzi, Federica Boràgina, Annalisa Cattani, Alessandro Castiglioni, Giusi Checola, Barbara Meneghel, Guia Cortassa, Katiuscia Pompili, /77, CURRENT,  Rossella Farinotti, Eleonora Boneschi, Valentina Bonomonte, Matteo Mottin, Lucrezia Calabrò Visconti, Mattia Cappelletti, Valentina Dell’Aquila, Zoe De Luca, Gabriela Galati, Caterina Iaquinta, Clara Madaro, Daniele Maffeis, Elena Malara, Giovanna Manzotti, Giulia Mengozzi, Mattia Solari, Andrea Bassan, Elia Gaetano, Alessia Cuccu……..

 

CURATORI (Biennio Arti Visive e Studi Curatoriali)

Riccardo Angossini, Eleonora Binetti, Chiara Fusar Bassini, Enrico Liuzzo, Chiara Iachini, Elisa Raviola, Chiara Turconi, Valentinis Giovanni, Francesca Zaja, DEFECTUS (Alice Lamperti, Marchese Martina, Manuela Piccolo, Camilla Giacchetta), Fabio Meloni, Shuai Yin, Chen XiaoYue, Ilaria Zanella…

 

ARTISTI (Biennio Arti Visive e Studi Curatoriali)

Francesca Batello, Francesca Pia Ciuffreda, Luca Di Giamberardino, Davide Dicorato, Camilla Giachetta, Gabriele Longega, Annalisa Moschini, Manuela Piccolo, Eleonora Roaro, Gabriel Stöckli, Zhao SiWei, Luca Bertoldi, Pier Giorgio Caserini, Daniela Lopez Estrada, Isotta Giulia Martani, Giulia Pelegrini, Claudia Ponzi, Chiara Principe, Luca Staccioli, Nikolaos Vamvouklis, Emre Baloğlu….

 

ARTISTI (Triennio Pittura e Arti Visive)

Martina Badalamenti, Giulia Cortese, Alessia Mosca, Annalisa Angelini, Federico Arani, Simone Bianchi, Davide Capuano, Arianna Cavigioli, Floriana Hulya Cobanoglu, Simone De Angelis, Roberta Di Lonardo, Jacopo Martinotti, Arianna Nobili, Leonardo Pellicanò, Luca Poma, Annalisa Urti, Alejandra Perera Varela, Camilla Alberti, Silvia Bortoloni, Giulia Bozzetti, Carlucci Giulia, Binyu Chen, Francesco De Bernardi, Gaia De Megni, Clarissa Falco, Walter Ferri Szczerbowski, Alina Lamanuzzi, Marco Mallia, Francesca Monzo, Violante Passadore, Corina Trevisan, Federica Zanardelli, Feifei Zheng……

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentazione del volume: WorkingGeographies – Lunedì 13 giugno, h. 18

Posted in docenti, Events, Exhibition, Screening by NABA Painting and Visual Arts on 10/06/2016

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Lunedì 13 giugno, h. 18

NABA / Nuova Accademia di Belle Arti, Aula A02

via C. Darwin, 20, Milano

Presentazione del volume

WorkingGeographies. RESÒ International Art Exchange Residency Program (Mousse Publishing) e del progetto Caucacola ideato da Giorgio Cugno in Colombia nell’ambito della quarta edizione del programma.

www.reso-network.net

Quale può essere il ruolo dell’arte e degli artisti in una geografia in divenire come quella degli ultimi decenni? Quanto l’esperienza di residenza influisce sulla ricerca artistica in questa prospettiva? WorkingGeographies è un volume che documenta le prime quattro edizioni del programma di residenza RESÒ, avviato nel 2010, promosso e finanziato dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea – CRT di Torino. Dando forma a una strana geografia che mette in relazione una regione del Nord Italia, il Piemonte, con l’Egitto, il Brasile, l’India e la Colombia, WorkingGeographies offre un insieme di riflessioni intorno ai concetti di confine, d’identità e di cultura, in uno scenario globale liquido e soggetto a continue interrelazioni e fratture.

Il volume sarà introdottoda Lisa Parola del collettivo curatoriale a.titolo

Nell’ambito dell’incontro. GiorgioCugno, artista coinvolto nella quarta edizione di RESÒ, presenterà Caucacola un’opera costituita da una cinematic installation e da una scultura, ideata dall’artista nel 2014 nel corso della residenza presso lugar a dudas, a Cali in Colombia. Tema ricorrente nell’attuale ricerca dell’artista è lo sfruttamento di materie prime come l’oro o l’acqua, che diviene lo spunto narrativo per interrogarsi su questioni quali i confini geografici, i flussi economici globali, la relazione tra i cambiamenti dell’ambiente e l’azione dell’uomo, l’equilibrio tra lavoro e mercato.

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RESÒ è un programma internazionale di residenze per artisti piemontesi, nato nel 2010 dalla collaborazione tra le maggiori istituzioni artistiche piemontesi, grazie al sostegno di Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea – CRT di Torino. Ne fanno parte: Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino, Associazione Culturale a.titolo, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Città di Torino/GAI, Cittadellarte – Fondazione Pistoletto Onlus, Eco e Narciso, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Fondazione Spinola Banna per l’Arte, PAV – Parco Arte Vivente.

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“TUTTO” IN UNA VOLTA: NANNI BALESTRINI | Mercoledì 8 Giugno, ore 14.00 | FM Centro per l’Arte Contemporanea, Milano

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 01/06/2016

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In occasione della mostra L’Inarchiviabile/The Unarchivable. Italia Anni 70

FM Centro per l’Arte Contemporanea presenta

 

“TUTTO” IN UNA VOLTA: NANNI BALESTRINI

Interventi – Video – Performance – Letture

no-stop

 

a cura di Manuela Gandini e Marco Scotini

 

Mercoledì, 8 Giugno, dalle 14 alle 20

FM Centro per l’Arte Contemporanea

Sala Carroponte

Milano, via G. B. Piranesi 10

 

                   INGRESSO LIBERO                         

 

intervengono: Gillo Dorfles, Franco Brambilla, Aldo Nove, Giorgio

Mascitelli, Sergio Bianchi, Gino Di Maggio, Luigi Pestalozza,

Antonio Riccardi, Franco Berardi Bifo, Antonio Loreto, Giulia Niccolai,

Lorenzo Loris, Achille Bonito Oliva

 

con la presenza di Nanni Balestrini

 

Quarto appuntamento del ciclo di eventi legati alla mostra L’Inarchiviabile/

The Unarchivable. Italia anni 70. Dopo la presentazione del libro di

Tommaso Trini, Mezzo secolo di arte intera. Scritti 1964-2014, la conferenza

di Vasif Kortun (direttore SALT, Istanbul) Art Institutions in the Age of

Post-Publicness, e la serata Aprendo le casse della mia biblioteca: Il libro

d’artista e la collezione, in memoria di Giorgio Maffei; FM Centro per l’Arte

Contemporanea ospita mercoledì 8 Giugno, dalle 14 alle 20, un pomeriggio

di interventi, video, performance, letture, che si alterneranno per raccontare

Nanni Balestrini “tutto” in una volta.

Manuela Gandini e Marco Scotini, curatori del convegno, concepiscono

l’incontro come un flusso verbo-visivo fatto con il contributo di intellettuali,

registi, teorici, scrittori amici di Balestrini, provenienti da diverse discipline

che lavorano con o sui differenti aspetti della sua opera in ambito letterario,

poetico, artistico, teatrale, musicale, performativo, video, editoriale.

Sovvertitore dello “sclerotico e automatico abuso di frasi fatte e di

espressioni convenzionali”, del “noiosissimo” sistema gutemberghiano,

bombarolo dell’alfabeto, lo scrittore neoavanguardista “più pigro” che

Umberto Eco conoscesse e fondatore del Gruppo 63, di Alfabeta (1979)

e Alfabeta2 (2010), ha segnato sessant’anni di storia italiana. Libri come

Tristano (romanzo multiplo con copie tutte diverse le une dalle altre),

Vogliamo tutto, Gli Invisibili, La violenza illustrata” e film come Tristanoil (che

ricombina le proprie sequenze all’infinito), oppure opere fatte con i ritagli di

stampa come Potere Operaio, in mostra a L’Inarchiviabile/The Unarchivable.

Italia anni 70, sono dispositivi di disturbo sintattico-poetico e di guerriglia

culturale. Sia in letteratura che nell’arte visiva Balestrini dichiara di aver

“disarticolato, mescolato, ricostruito questo linguaggio giornalistico proprio

per ottenere quest’ assemblaggio di parole senza vita nel quale il piombo

dei giornali trasforma gli eventi”

“Tutto” in una volta: Nanni Balestrini ricostruirà dinamicamente l’insieme

dei frammenti espressivi dell’artista, del letterato, del militante poeta. Tra

i relatori ci sono registi (Brambilla, Loris); il protagonista de Gli Invisibili

(Bianchi/Derive Approdi); il critico che pubblicò il primo articolo di Balestrini

su “Azimuth” (Dorfles); i poeti e le poetesse (Nove, Riccardi, Niccolai);

i teorici (Loreto, Mascitelli); un esponente del Gruppo 63 (Bonito Oliva);

il musicologo (Pestalozza); gli agitatori complici da sempre (Di Maggio,

Berardi Bifo).

L’Inarchiviabile/The Unarchivable. Italia anni 70, a cura di

Marco Scotini con la collaborazione di Lorenzo Paini, è la mostra inaugurale

FM Centro per l’Arte Contemporanea, un nuovo polo artistico e culturale,

unico nel panorama italiano, che riunisce le funzione di esposizione, valorizzazione,

restauro, logistica e conservazione dell‘arte contemporanea. La

mostra, inaugurata il 7 aprile 2016, proseguirà fino al 15 maggio e vede la

presenza di quasi 60 artisti e oltre 200 opere provenienti dalle più prestigiose

collezioni private italiane. L‘Inarchiviabile/The Unarchivable propone

una revisione critica e al tempo stesso un’ampia ricognizione della scena

artistica italiana degli anni Settanta con opere e documenti storici volti a indagare

una grande eterogeneità di formati artistici ed editoriali, che trovano

nella moltitudine di forme dell’enunciato collettivo nuovi dispositivi linguistici

e una pluralità di soggettività. Un decennio di grande produttività in cui la

cultura “eccede” al di fuori del campo dell’estetica, sconfinando in linguaggi

che resistono alla catalogazione, pratiche effimere e azioni legate alla performatività

sociale e basate sulla temporalità.

All’interno di FM Centro per l’Arte Contemporanea proseguono le mostre

promosse dalle gallerie:

Presso Laura Bulian Gallery, continua fino al 15 giugno Imagine a

Moving Image, la prima personale in Italia dell’artista croato Marko Tadić.

Presso il temporary space occupato dalle gallerie Monitor, P420 e

Spa zioA, prosegue fino al 1 giugno la mostra Corale con Eric Bainbridge,

Franco Guerzoni, Benedikt Hipp, Nicola Samorì e Claudio Verna per

Monitor; Luca Bertolo, Esther Kläs, Chiara Camoni, Piotr Łakomy e

Giulia Cenci per SpazioA; Helene Appel, Riccardo Baruzzi, Rodrigo

Hernandez, Paolo Icaro e Alessandra Spranzi per P420.

FM Centro per l’Arte contemporanea è promosso da Open Care – società

del Gruppo Bastogi – unica in Italia ad offrire servizi integrati per

l’art advisory, la gestione e la conservazione dell’arte.

 

Orari di apertura delle mostre:

Mercoledì-Venerdì, 11-18

UFFICIO STAMPA

Franca Reginato

Rossella Tripodi

press@fmcca.it

tel. 02 73983231-3232