NABA Painting and Visual Arts/What's going on?

Artist Talk | Marko Tadic | 24 maggio ore 18.30 | FM – Centro per l’Arte Contemporanea, Milano

Posted in docenti, Events by NABA Painting and Visual Arts on 23/05/2016

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Aprendo le casse della mia biblioteca: il libro d’artista e la collezione. in ricordo di giorgio maffei | 19 Maggio ore 18.30 | FM Centro per l’Arte Contemporanea

Posted in docenti, Events, Exhibition, Screening by NABA Painting and Visual Arts on 16/05/2016

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In occasione della mostra L’Inarchiviabile/The Unarchivable. Italia Anni 70

 

FM Centro per l’Arte Contemporanea presenta

 

aprendo le casse della mia biblioteca:

il libro d’artista e la collezione.

in ricordo di giorgio maffei

 

Giovedì 19 Maggio 2016 ore 18.30

FM Centro per l’Arte Contemporanea

Sala Carroponte

Milano, via G. B. Piranesi 10

 

INGRESSO LIBERO

 

Terzo appuntamento del ciclo di eventi legati alla mostra L’Inarchiviabile/The Unarchivable. Italia anni 70, a cura di Marco Scotini in collaborazione con Lorenzo Paini. Dopo la presentazione del libro di Tommaso Trini, Mezzo secolo di arte intera. Scritti 1964-2014, e la conferenza di Vasif Kortun (direttore SALT, Istanbul) Art Institutions in the Age of Post-Publicness, FM Centro per l’Arte Contemporanea dedica una serata alla memoria di Giorgio Maffei, grande collezionista ed esperto di libri d’artista, recentemente scomparso e prestatore di opere dalla sua collezione per la mostra in corso. La ricognizione de L’Inarchiviabile sulla scena artistica degli anni ‘70, un’epoca in cui anche Germano Celant parla di arte off-media, è occasione per tornare a riflettere sul libro come forma d’arte. Durante l’incontro si tratterà del ruolo del libro d’artista nella storia dell’arte del ‘900 e della sua presenza in importanti collezioni italiane, delle sue forme e della sua conservazione. Intervengono Paola Varello Maffei; Enrico Consolandi, Collezione Consolandi; Patrizio Peterlini, direttore, Fondazione Bonotto; Angela Madesani, storica e critica d’arte; Elena Re, critica e curatrice indipendente; modera Marco Scotini, direttore artistico di FM Centro per l’Arte Contemporanea.

 

Giorgio maffei (Torino, 1948-2016) si è occupato del rapporto tra arte figurativa ed editoria dalle avanguardie storiche del Novecento alla contemporaneità. Ha dedicato in particolare le sue ricerche a quel tipo di forma d’arte che, pur nella provvisorietà e imprecisione del termine, si definisce come “libro d’artista”. Oltre a curare mostre in musei europei, americani e giapponesi ha formato una collezione di circa 3000 libri italiani e stranieri che costituiscono un panorama esaustivo della produzione del ‘900, con particolare attenzione alle opere delle avanguardie artistiche degli anni Sessanta e Settanta. Ha pubblicato saggi sul libro d’artista, sulle riviste d’avanguardia, sulla letteratura artistica per bambini e sull’opera editoriale dell’Arte Povera, del Movimento Arte Concreta e della Poesia visiva, oltre a lavori bibliografici su Alighiero Boetti, Bruno Munari, Gastone Novelli, Sol LeWitt, Allan Kaprow, John Cage, Ettore Sottsass, Arrigo Lora Totino. E’ stato curatore di numerose collezioni internazionali, pubbliche e private, di libri d’artista.
Enrico Consolandi in rappresentanza della Collezione Consolandi, fra le più importanti raccolte italiane di arte contemporanea del ‘900, creata dal notaio Paolo Consolandi nel corso di una vita a partire dagli anni Cinquanta. Come scrive Angela Vettese nel catalogo della mostra Libri d’artista dalla Collezione Consolandi. 1919-2009, a cura di Angela Vettese e Giorgio Maffei, Palazzo Reale, Milano, 2010: «Intima e personale, ma al tempo stesso profondamente animata da senso civico, la collezione di Paolo Consolandi è stata sempre un monito anche per le istituzioni pubbliche: come un dire “questo si può fare”». Scrive Giorgio Maffei della collezione di libri d’artista di Paolo Consolandi: «Un insieme di perle infilate con i criteri individuali della propria sensibilità o del proprio ricordo.»

 

Angela Madesani, storica dell’arte e curatrice indipendente è autrice, fra le altre cose, del volume Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia e di Storia della fotografia per i tipi di Bruno Mondadori. Ha curato numerose mostre presso istituzioni pubbliche e private italiane e straniere, collabora con alcune testate di settore. È responsabile della collana di fotografia e arte di Dalai editore, all’interno della quale ha realizzato numerosi volumi di prestigiosi autori fra i quali: Gabriele Basilico, Franco Vaccari, Vincenzo Castella, Francesco Jodice. Oltre che all’Accademia di Brera di Milano, insegna all’Istituto Europeo del Design di Milano.

 

Patrizio Peterlini è Direttore della Fondazione Bonotto. Dal 2005 al 2010 collabora con l’Archivio F. Conz curandone le pubblicazioni, le mostre e la catalogazione delle opere e dei documenti. Suoi contributi sono pubblicati in numerosi cataloghi d’arte e in riviste di psicoanalisi. Tra le sue pubblicazioni: Riviste d’arte d’avanguardia. L’esoeditoria in Italia negli anni 60 e 70 (Ed. Bonnard, Mi – con Giorgio Maffei); Fluxbooks. Fluxus Artist Books from the Luigi Bonotto Collection (con Giorgio Maffei – Ed.Mousse Publishing, Mi 2015); Arrigo Lora Totino. La parola come poesia segno suono gesto. 1962-1982 (con Giorgio Maffei – Danilo Montanari Editore, Ra 2015) e il recente Sense Sound / Sound Sense. Fluxus music, scores and records in the Luigi Bonotto collection (con Walter Rovere e Giorgio Maffei – Danilo Montanari Editore, Ra 2016). La Collezione Bonotto nasce dalla frequentazione di Luigi Bonotto con artisti Fluxus e di Poesia Sperimentale che accoglie a Molvena, nella sua azienda tessile e nella casa dove viveva. Qui gli artisti s’incontrano, progettano e realizzano opere che costituiscono il primo nucleo della Collezione.

 

Elena Re, critico e curatore indipendente, si occupa di arte contemporanea con un’attenzione verso la fotografia concettuale. Da parecchio tempo sta approfondendo l’arte italiana degli anni ’60-70 con numerosi progetti, mostre e pubblicazioni. Attualmente sta indagando alcune sperimentazioni di quegli anni attraverso l’idea del multiplo. Su questo tema ha presentato a Berlino alla galleria Sprüth Magers la mostra Arte Povera and “Multipli”, Torino 1970-1975. È direttore scientifico dell’Archivio Giorgio Ciam, segue il percorso di vari artisti, e ha lavorato al progetto di valorizzazione dell’opera di Luigi Ghirri. Architetto e dottore di ricerca, ha svolto attività didattica presso il Politecnico di Torino e di Milano e insegnato Storia della comunicazione visiva all’Istituto Europeo di Design, sottolineando le potenzialità di una visione transdisciplinare dell’arte. Fra i suoi libri, Luigi Ghirri – Project Prints. An Adventure in Thinking and Looking, JRP|Ringier, Zurich 2012, pubblicato in occasione della mostra che ha curato al Castello di Rivoli.

 

L’Inarchiviabile/The Unarchivable. Italia anni 70, a cura di Marco Scotini con la collaborazione di Lorenzo Paini, è la mostra inaugurale FM Centro per l’Arte Contemporanea, un nuovo polo artistico e culturale, unico nel panorama italiano, che riunisce le funzione di esposizione, valorizzazione, restauro, logistica e conservazione dell‘arte contemporanea. La mostra, inaugurata il 7 aprile 2016, proseguirà fino al 15 maggio e vede la presenza di quasi 60 artisti e oltre 200 opere provenienti dalle più prestigiose collezioni private italiane. L‘Inarchiviabile/The Unarchivable propone una revisione critica e al tempo stesso un’ampia ricognizione della scena artistica italiana degli anni Settanta con opere e documenti storici volti a indagare una grande eterogeneità di formati artistici ed editoriali, che trovano nella moltitudine di forme dell’enunciato collettivo nuovi dispositivi linguistici e una pluralità di soggettività. Un decennio di grande produttività in cui la cultura “eccede” al di fuori del campo dell’estetica, sconfinando in linguaggi che resistono alla catalogazione, pratiche effimere e azioni legate alla performatività sociale e basate sulla temporalità.

All’interno di FM Centro per l’Arte Contemporanea proseguono le mostre promosse dalle gallerie:

 

Presso Laura Bulian Gallery, continua fino al 15 giugno Imagine a Moving Image, la prima personale in Italia dell’artista croato Marko Tadić.

 

Presso il temporary space occupato dalle gallerie Monitor, P420 e SpazioA, prosegue fino al 1 giugno la mostra Corale con Eric Bainbridge, Franco Guerzoni, Benedikt Hipp, Nicola Samorì e Claudio Verna per Monitor; Luca Bertolo, Esther Kläs, Chiara Camoni, Piotr Łakomy e Giulia Cenci per SpazioA; Helene Appel, Riccardo Baruzzi, Rodrigo Hernandez, Paolo Icaro e Alessandra Spranzi per P420.

 

 

FM Centro per l’Arte contemporanea è promosso da Open Care – società del Gruppo Bastogi – unica in Italia ad offrire servizi integrati per l’art advisory, la gestione e la conservazione dell’arte.

 

 

Orari di apertura delle mostre:

Mercoledì-Venerdì, 11-18

 

 

 

 

Ufficio stampa FM Centro per l’Arte Contemporanea

Franca Reginato, Rossella Tripodi

press@fmcca.it

tel. 02 73983231 / tel. 02 73983232

 

 

 

 

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Vasif Kortun | Art Institutions in the age of post-publicness | 5 Maggio ore 18.30 | FM Centro per l’Arte Contemporanea

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 02/05/2016

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In occasione della mostra L’Inarchiviabile/The Unarchivable. Italia Anni 70

 

FM Centro per l’Arte Contemporanea in collaborazione con il Master in Contemporary Art Markets di NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano presenta il talk di Vasif Kortun, Director, Research & Programs, SALT, Istanbul e membro Advisory Board di FM Centro per l’Arte Contemporanea

 

Art Institutions in the age of post-publicness / Istituzioni d’arte nell’epoca della crisi della dimensione pubblica

 

Introduce Marco Scotini, direttore artistico

 

Giovedì 5 Maggio 2016 ore 18.30

FM Centro per l’Arte Contemporanea

Sala Carroponte

Milano, via G. B. Piranesi 10

 

INGRESSO LIBERO

Secondo appuntamento del ciclo di eventi legati alla mostra L’Inarchiviabile/The Unarchivable. Italia anni 70, a cura di Marco Scotini. Dopo il successo della presentazione del libro di Tommaso Trini, Mezzo secolo di arte intera. Scritti 1964-2014. a cura di Luca Cerizza ed edito da Johan & Levi di mercoledì 27 aprile, FM Centro per l’Arte Contemporanea, in collaborazione con il Master in Contemporary Art Markets di NABA presentano il talk di Vasif Kortun, curatore e direttore Research & Programs di SALT, maggiore istituzione d‘arte contemporanea di Istanbul, Turchia, per una conferenza sulla situazione delle istituzioni artistiche contemporanee in un‘epoca di crisi della dimensione culturale pubblica.

 

Vasif Kortun delinea nella sua conferenza un panorama museale che si è sviluppato a partire da un network di relazioni che esclude la dimensione pubblica. È divenuto, si potrebbe dire, uno spazio “pre-pubblico” e “post-pubblico” con inclinazioni offerte al consumo popolare come una sorta di surplus. I risultati rimangono simili. Mostre e programmi pubblici sembrano essere più o meno gli stessi. Tuttavia, i processi attraverso i quali vengono prese le decisioni sono stati privatizzati in una rete globale di interessi privati o tribali che si auto-afferma. Tale modello d’istituzione è in linea con la diegesi della fiera industriale e la reinvenzione del parco a tema dell’epoca del dopoguerra. La potenziale tradizione del museo come incarnazione pubblica ed educativa è stata strutturalmente sovvenzionata da un’altra che ha come target una classe turistica locale e internazionale. Ciò si traduce in una forma di socializzazione impotente. Si richiamano afflussi di visitatori a sperimentare un modello già condiviso o ad accontentarsi di una inclusività regimentata dove i loro desideri sono facilmente assimilati. La conferenza discuterà dei possibili modi per uscire da questa impasse.

 

 

Vasif Kortun è curatore, autore e professore nel campo delle arti visive contemporanee, le loro istituzioni e pratiche espositive. È fondatore e direttore della divisione Research & Programs di SALT, istituzione culturale interdisciplinare di Istanbul e Ankara che propone programmi innovativi e pratiche di ricerca. Presso SALT, Kortun ha organizzato 68 esposizioni, 1,450 programmi pubblici fra talk, screening, simposi e performance, pubblicato 17 e-books e cinque pubblicazioni a stampa, ampliato del 50% SALT Research [biblioteca e archivio] fino a includere 2,000.000 oggetti digitali e 100,000 libri e periodici per una base di utenti di oltre 50,000 all’anno. SALT è stato riconosciuto da pubblicazioni internazionali come New York Times Magazine, El Pais, Guardian, Süddeutsche Zeitung, e sulla stampa culturale e d’arte come l’istituzione più importante di programmazione culturale in Turchia.
Vincitore del premio Award for Curatorial Excellence del Bard College nel 2006, Kortun è stato il fondatore di Platform Garanti Contemporary Art Center, Proje4L, Istanbul Museum of Contemporary Art, e del Museum of the Center for Curatorial Studies, Kortun ha lavorato a diverse biennali tra cui Biennale di Taipei (2008), 9a Biennale Internazionale di Istanbul (2005) co-curata con Charles Esche e ha lavorato come co-curatore della 24. Biennale di San Paolo (1998). È stato direttore e capo curatore della 3a Biennale Internazionale di Istanbul (1992). Kortun ha anche curato il Padiglione degli Emirati Arabi Uniti alla Biennale di Venezia (2011), il Padiglione Turchia alla Biennale di San Paolo (1994 e 1998) e alla Biennale di Venezia (2007).

Ha scritto numerosi testi sull’arte contemporanea e sulla situazione culturale per pubblicazioni e periodici locali e internazionali. Il primo volume antologico dei suoi scritti è stato pubblicato nel 2013. È uno dei curatori di VOTI: The Union of the Imaginary: a Curators’ Forum che sarà pubblicato nel 2016 da Walther König Books.
Kortun ha partecipato a numerose giurie di premi internazionali d’arte tra cui Turner Prize, Belvedere Award, Ars Fennica, Velasquez Prize, Paul Huf Award, Premio Furla, Internationaler Kunstpreis der Kulturstiftung Stadtsparkasse München, e di biennali fra cui Venezia, Gwangju, Periferic e Graphic Arts di Ljubljana.
Ha una lunga carriera di insegnamento come guest professor in diverse istituzioni accademiche fra cui Istanbul Bilgi University, NABA, Milano; Sommerakademie, Zentrum Paul Klee, Berna; Mimar Sinan University e Istanbul Kültür University, HISK, Netherlands Institute of Fine Arts,  Konstfack, Stoccolma, Helsinki Academy of Fine Arts  HISK, Antwerp, Center for Curatorial Studies, Bard College, (1994-97), Bilkent University, Faculty of Fine Arts, Ankara.

 

L’Inarchiviabile/The Unarchivable. Italia anni 70, a cura di Marco Scotini con la collaborazione di Lorenzo Paini, è la mostra inaugurale FM Centro per l’Arte Contemporanea, un nuovo polo artistico e culturale, unico nel panorama italiano, che riunisce le funzione di esposizione, valorizzazione, restauro, logistica e conservazione dell‘arte contemporanea. La mostra, inaugurata il 7 aprile 2016, proseguirà fino al 15 maggio e vede la presenza di quasi 60 artisti e oltre 200 opere provenienti dalle più prestigiose collezioni private italiane. L‘Inarchiviabile/The Unarchivable propone una revisione critica e al tempo stesso un’ampia ricognizione della scena artistica italiana degli anni Settanta con opere e documenti storici volti a indagare una grande eterogeneità di formati artistici ed editoriali, che trovano nella moltitudine di forme dell’enunciato collettivo nuovi dispositivi linguistici e una pluralità di soggettività. Un decennio di grande produttività in cui la cultura “eccede” al di fuori del campo dell’estetica, sconfinando in linguaggi che resistono alla catalogazione, pratiche effimere e azioni legate alla performatività sociale e basate sulla temporalità.

“Sono gli anni in cui una parte della Biennale di Venezia (edizione ‘72) – afferma Scotini – è dedicata al ‘Libro come luogo di ricerca’ e in cui si impone il termine ‘Off media’, proposto da Germano Celant. Per questo abbiamo voluto inserire oltre alle opere d’arte in senso classico anche fotoreportage, partiture musicali, progetti di architettura radicale, forme del cinema, ecc. Ma l’eccedenza a cui facciamo riferimento è quella dell’emersione della creatività sociale, del general intellect, in sostanza. Quest’aspirazione ad uscire dai ranghi e dai generi in rapporto ad un desiderio (questo sì) inarchiviabile; ciò si potrebbe sintetizzare in quello spazio compreso tra il sovversivo ‘Vogliamo Tutto’ di Nanni Balestrini e il ‘Tutto’ metafisico di Anselmo”.

 

 

All’interno di FM Centro per l’Arte Contemporanea proseguono le mostre promosse dalle gallerie:

 

Presso Laura Bulian Gallery, continua fino al 15 giugno Imagine a Moving Image, la prima personale in Italia dell’artista croato Marko Tadić.

 

Presso il temporary space occupato dalle gallerie Monitor, P420 e SpazioA, prosegue fino al 1 giugno la mostra Corale con Eric Bainbridge, Franco Guerzoni, Benedikt Hipp, Nicola Samorì e Claudio Verna per Monitor; Luca Bertolo, Esther Kläs, Chiara Camoni, Piotr Łakomy e Giulia Cenci per SpazioA; Helene Appel, Riccardo Baruzzi, Rodrigo Hernandez, Paolo Icaro e Alessandra Spranzi per P420.

 

FM Centro per l’Arte contemporanea è promosso da Open Care – società del Gruppo Bastogi – unica in Italia ad offrire servizi integrati per l’art advisory, la gestione e la conservazione dell’arte.

 

Orari di apertura delle mostre:

Mercoledì-Sabato, 11-18

 

In collaborazione con:

Master in Contemporary Art Markets

Dipartimento Arti Visive

 

NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano

via C. Darwin 20, 20143 Milano

http://www.naba.it

 

Ufficio stampa FM Centro per l’Arte Contemporanea

Franca Reginato, Rossella Tripodi

press@fmcca.it

tel. 02 73983231 / tel. 02 73983232