NABA Painting and Visual Arts/What's going on?

Arte ri-programmata: un manifesto aperto | 12 marzo ore 18.30 | Istituto Svizzero di Roma – sede di Milano

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 11/03/2015

2015-03-12_evento-RPA

Arte ri-programmata: un manifesto aperto

con opere di Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo, Gabriele Devecchi, Grazia

Varisco, Thibault Brevet, Fabio Franchino, Martin Fröhlich, Giorgio Olivero, Yvonne Weber

Istituto Svizzero di Roma – sede di Milano

Via Vecchio Politecnico 3 (Centro Svizzero) – Milano

Inaugurazione: giovedì 5 marzo 2015

Periodo mostra: 6 marzo – 28 marzo 2015

Orario: lunedì–venerdì 11–18; sabato 14–18; domenica e festivi chiuso

L’introduzione delle pratiche di produzione e progettazione peer-to-peer e dell’open design,

e la loro diffusione in ambito artistico per studiare e conservare opere che combinano arte,

design e tecnologia sono il tema del progetto Arte ri-programmata: un manifesto aperto.

Thibault Brevet, Martin Fröhlich, Yvonne Weber e Todo sono stati invitati a realizzare nuovi

lavori a partire dalle opere programmate e cinetiche del Gruppo T (Giovanni Anceschi, Davide

Boriani, Gianni Colombo, Gabriele De Vecchi, Grazia Varisco) attraverso l’uso di tecnologie

hardware e software open source, e a rilasciare una documentazione in Creative Commons

per supportare la riproducibilità e l’estensione delle opere ri-programmate da parte di altre

persone.

La definizione ‘Arte programmata’ fu usata per la prima volta da Bruno Munari per l’Almanacco

Letterario Bompiani 1962, e divenne il titolo della mostra dello stesso anno, curata dall’artista

e designer milanese nel negozio Olivetti di Milano. In mostra con Munari espone il Gruppo T

che, tra la fine degli anni cinquanta e gli anni sessanta, ha prefigurato la nostra realtà mobile,

iperconnessa, variabile e metamorfica realizzando opere e ambienti che interagiscono con il

corpo dello spettatore. Questi pionieri di un’arte partecipata e algoritmica realizzarono oggetti

attraverso l’applicazione di processi analoghi a quelli della ricerca tecnologica e di design,

ovvero creando prototipi poi riprodotti come serie di artefatti varianti, per realizzare un’arte di

tutti.

La mostra all’Istituto Svizzero di Roma – sede di Milano presenta i risultati di una ricerca-azione

iniziata durante un workshop organizzato nel settembre 2014 alla SUPSI di Lugano. Insieme alle

opere di artisti e designer coinvolti nel progetto, vengono esposte opere originali del Gruppo

T e i multipli della riedizione Alessi. Su questi lavori si è basata la costruzione delle nuove

opere riprogrammate presenti in mostra, accompagnate da una documentazione aperta –

disponibile sulla piattaforma

http://www.reprogrammed-art.cc – per favorirne la riproduzione da

parte di chiunque.

La mostra è realizzata nell’ambito del progetto “Arte riprogrammata: un manifesto aperto”,

coordinato da Serena Cangiano e Davide Fornari, in collaborazione con Azalea Seratoni,

promosso dal Laboratorio cultura visiva della Scuola universitaria professionale della Svizzera

italiana, in partenariato con Museo Alessi, Archivio Gabriele Devecchi, Archivio Gianni Colombo,

Arduino, ECAV – Ecole cantonale d’art du Valais, SGMK – Società svizzera di arte meccatronica,

Wemake.

Il progetto è stato realizzato nell’ambito di «Viavai – Contrabbando culturale Svizzera-Lombardia», un programma

di scambi binazionali promosso dalla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia e realizzato in partenariato

con i cantoni Ticino e Vallese, la città di Zurigo, la Fondazione Ernst Göhner e con il patrocinio degli Assessorati

alla Cultura della Regione Lombardia e del Comune di Milano.

http://www.viavai-cultura.net

Il progetto ha ricevuto il supporto del Percento culturale Migros

.

Re-programmed Art: an open manifesto

with works by Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo, Gabriele Devecchi, Grazia

Varisco, Thibault Brevet, Fabio Franchino, Martin Fröhlich, Giorgio Olivero, Yvonne Weber

Istituto Svizzero di Roma – sede di Milano

Via Vecchio Politecnico 3 (Centro Svizzero) – Milan

Opening: Thursday 5 March 2015

Exhibition period: 6 – 28 March 2015

Hourse: Monday–Friday 11–18; Saturday 14–18; Sunday and holidays closed

The introduction of peer to peer and open design practices of production and design, and their

diffusion in the arts field for the study and conservation of works that combine art, design, and

technology, are at the center of the project Re-programmed Art: an open manifesto. Thibault

Brevet, Martin Fröhlich, Yvonne Weber and Todo were invited to produce new works starting

from the programmed and kinetic artworks by Gruppo T (Giovanni Anceschi, Davide Boriani,

Gianni Colombo, Gabriele Devecchi, Grazia Varisco) through the use of open source hardware

and software technologies, and to release them under Creative Commons licenses with a

documentation supporting further reproducibility and expansion of these re-programmed

work by other people.

The definition ‘Programmed Art” was used for the first time by Bruno Munari for the Almanacco

Letterario Bompiani 1962, and it became the title of the exhibition in the same year, curated

by the same artist and designer at the Olivetti show-room in Milan. Together with Munari, the

exhibition featured Gruppo T who, between the end of the 1950s and the 1960s, prefigured

our mobile, hyper-connected, variable and metamorphic reality, by producing artworks and

environments that interact with the body of the viewer. These pioneers of a participated and

algorithmic art created objects through the application of processes similar to technological

and design research, that is, by producing prototypes, which could be then reproduced as a

series of variable artifacts, with the purpose of an art for all.

The exhibition at the Swiss Institute in Milan showcases the results of an action-research

started with a workshop organized in September 2014 at SUPSI University of Applied Sciences

and Arts of Southern Switzerland in Lugano. Together with the works by artists and designers

involved in the project, the original works by Gruppo T and the multiples of the Alessi new

edition are equally on show. On these original pieces, the artists and designers based the

production of the re-programmed artworks on show, accompanied by an open documentation

available on line on the platform

http://www.reprogrammed-art.cc in order to favor the reproduction

of the works by anyone.

The exhibition is organized as part of the project “Re-programmed Art: an open manifesto”,

coordinated by Serena Cangiano and Davide Fornari, in collaboration with Azalea Seratoni,

promoted by the Laboratory of visual culture at SUPSI University of Applied Sciences and Arts

of Southern Switzerland, in partnership with Museo Alessi, Archivio Gabriele Devecchi, Archivio

Gianni Colombo, Arduino, ECAV – Ecole cantonale d’art du Valais, SGMK – Swiss Mechatronic

Art Society, Wemake.

The project was developed in the context of “Viavai – Contrabbando culturale Svizzera-Lombardia”, a program

of binational exchanges, promoted by the Swiss Arts Council Pro Helvetia and realized in partnership with the

Cantons Ticino and Wallis, the City of Zurich, the Ernst Göhner Foundation and under the patronage of the Arts

Councillorships of the Region Lombardy and of the Municipality of Milan.

http://www.viavai-cultura.net

The project is supported by Migros culture Percentage

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