NABA Painting and Visual Arts/What's going on?

Il Piedistallo vuoto | a cura di Marco Scotini | 23 gennaio ore 19

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 22/01/2014

immagine the empty pedestal JPEG

 

Il Piedistallo vuoto

Fantasmi dall’Europa dell’Est

a cura di Marco Scotini

opening 23 gennaio ore 19

24 Gennaio – 16 Marzo, 2014

In occasione dell’edizione 2014 di Bologna Arte Fiera la mostra Il Piedistallo vuoto/The Empty pedestal intende proporre una grande rassegna sull’arte contemporanea dell’Est Europa a partire dalle opere raccolte nelle grandi collezioni private Italiane. L’esposizione si avvarrà della presenza di circa 100 opere di grande formato e di una selezione di oltre 40 tra i maggiori rappresentanti della scena artistica che ha preceduto e succeduto la caduta del muro di Berlino: l’ultima generazione prima e quella dopo lo scioglimento dell’Unione Sovietica.

Rispetto a recenti esposizioni di successo, The Premises of the Past tenuta al Centre Pompidou di Parigi e Ostalgia al New Museum di New York, la rassegna italiana sviluppa uno sguardo diverso in cui il passato (con i suoi ideali) viene concepito non come qualcosa di nostalgico ma come ancora vivente, come potenzialità. Il titolo stesso, The Empty Pedestal, allude piuttosto ad un momento di attesa e di passaggio,  ai fantasmi  che lo popolano, a qualcosa che ritorna ma ancora non c’è stato. Come ha scritto Derrida, “un fantasma non muore mai ma resta sempre a venire e a rivenire”.

Molti dei lavori sono espressione di questa condizione attuale che unisce ad una riflessione sulla memoria collettiva quella su un futuro incerto e ancora da definire.

La mostra, ricca di lavori cruciali, raccoglierà le opere di quegli artisti che non avevano trovato spazio all’interno della cultura socialista come Ilya Kabakov, Vyatscheslav Akhunov, Jiri Kovanda, Julius Koller, Ion Grigorescu, Nedko Solokov e di quelli della giovane generazione che ha riscosso un ampio riconoscimento immediato e che conta figure come Roman Ondak, Anri Sala, David Maljkovic, Pawel Althamer, Artur Zmijewski, Deimantas Narkevicius, Mircea Cantor e molti altri. Al giovane e affermato artista sloveno Tobias Putrith è affidata la realizzazione di una piccola sala cinematografica che servirà come spazio di proiezione dei video in mostra.

Il Piedistallo vuoto/The Empty pedestal intende di ricostruire un’intera geografia artistica a partire da singole figure e da epicentri precisi come Praga, Zagabria, Bucarest, Varsavia, Tirana, Belgrado, Riga, Mosca, San Pietroburgo fino ad alcune realtà del Centro Asia tra cui Alma Ata e Tashkent.

Si tratta di un’ampia indagine sulla scena emergente – sviluppata già alla fine degli anni novanta dal curatore Marco Scotini attraverso numerose mostre in istituzioni italiane e internazionali – che Il Piedistallo Vuoto/The empty Pedestal conclude e completa negli spazi del Museo Archeologico di Bologna.

Le collezioni Italiane, che si sono rivelate particolarmente attente a questo momento storico e alle sue declinazioni nel campo dell’arte contemporanea, permettono di ricostruire fedelmente una narrativa esaustiva. Tra le collezioni in mostra figurano: la Collezione Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Fondazione Trussardi, Collezione Enea Righi, La Gaia di Torino, Collezione Maramotti, Unicredit, Collezione Antonio Delle Nogare, Collezione Gemma Testa, Collezione Agiverona di Giorgio Fasol, Collezione Morra-Greco, Collezione Cotroneo, Collezione Vittorio Gaddi, assieme ad atre brand collections Italiane.

In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo edito da Mousse Publishing con contributi di Boris Buden, Keti Chukhrov, Vit Havranèk, Marco Scotini e Joanna Warsza.

Tra gli artisti selezionati:

Marina Abramovic, Vyatscheslav Akhunov, Victor Alimpiev, Pawel Althamer, Janis Avotins, Said Atabekov, Miroslav Balka, Mircea Cantor, Gintaras Didžiapetris, Thea Djordjadze, Petra Feriancova, Yona Friedman, Dmitry Gutov, Ion Grigorescu, Igor Grubic, Petrit Halilaj, Lukáš Jasanský a Martin Polák, Ilya e Emilia Kabakov, Július Koller, Jiri Kovanda, Elena Kovylina, Robert Kuśmirowski, Armando Lulaj, David Maljkovic, Vlado Martek, Yerbossyn Meldibekov, Ivan Mikhailov, MoAA (Dorothy Miller), Deimantas Narkevicius, Roman Ondak, Adrian Paci, Tobias Putrih, Anri Sala, Kateřina Šedá, Nedko Solokov, Monika Sosnowska, Tamas St. Turba, Miroslav Tichý, Jaan Toomik, Victor Man, David Ter-Oganian e Alexandra Galkina, Goran Trbuljak, Artur Zmjewski, tra gli altri.

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