NABA Painting and Visual Arts/What's going on?

Politiche della Memoria # 5 | Infiltrators, incontro con Khaled Jarrar | 23 aprile ore 18

Posted in docenti, Events, Exhibition, Screening by NABA Painting and Visual Arts on 23/04/2013

jarrar

23 aprile ore 18

NABA – Nuova Accademia di Belle Arti Milano presenta:

Politiche della Memoria # 5

Infiltrators

incontro con Khaled Jarrar

                       

 

La fantasia è per i singoli. Se credi in te stesso, devi renderti utile per l’umanità e le persone che ti circondano. Se hai del talento devi usarlo per influenzare la realtà. La fantasia non può avere quest’impatto. Viviamo sulla terra.

Khaled Jarrar

 

 

 

 

Martedì 23 aprile 2013 alle ore 18.00 NABA è lieta di presentare Khaled Jarrar, protagonista del secondo incontro di Politiche della Memoria #5, promosso da NABA – Nuova Accademia delle Belle Arti e curato da Marco Scotini, con l’obiettivo di interrogare il rapporto tra immagine, storia e memoria collettiva. Dopo il successo delle scorse edizioni, quattro nuovi appuntamenti a carattere monografico dedicati in questa occasione al cinema arabo, palestinese e libanese, si articolano in una conferenza e uno screening, hanno ospitato l’israeliano Eyal Sivan, e i prossimi incontri saranno con Mohanad Yaqubi da Ramallah e l’artista Lamia Joreige co-fondatrice del Beirut Art Center.

L’iniziativa, curata da Marco Scotini, ha già ospitato in passato filmmakers e artisti internazionalmente riconosciuti tra cui Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Hito Steyerl, Deimantas Narkevičius, John Akomfrah e Trinh Minh-ha.

Khaled Jarrar presenterà il suo ultimo lavoro filmico, Infiltrators, prodotto da Sami Said e Mohanad Yaqubi, vincitore del Premio Speciale della Giuria e del FIPRESCI, il premio della critica, in occasione della nona edizione del Dubai International Film Festival. The Infiltrators, segue le persone, singole o in gruppo, che tentano di oltrepassare il confine che divide la West Bank, tra la sponda occidentale e Gerusalemme, scalando il muro o attraversando tunnel sotterranei. Le immagini, pixelate o mosse, sono il risultato dell’urgenza di registrare velocemente, e nell’illegalità, per raccontare storie di paura, salite, discese e varchi oscuri, dove anche la debole luce di un telefono cellulare può attirare l’attenzione dei soldati israeliani. A cercare di oltrepassare il muro persone comuni, in cerca di cibo e medicine, o che vogliono far visita ai parenti. Il film è il risultato del lavoro di quattro anni in cui l’artista ha scalato, con loro il muro, tentando ogni modo possibile di aggirarlo.

Khaled Jarrar è un artista originario di Jenin, Palestina, che lavora principalmente con la fotografia, il video e la performance. Si è fatto notare esponendo delle foto presso i checkpoints israeliani di Howarra e Qalandya, installandole in modo tale che fossero visibili ai soldati israeliani. Il suo breve video Journey 110 ha riscosso un grande successo ed è stato selezionato da molti film festival e gallerie d’arte (Basel Art 41, Instant Video, London Film Festival). È, poi, diventato famoso con il suo progetto Live and work in Palestine in occasione del quale ha creato il primo timbro non ufficiale dello Stato Palestinese. I primi timbri sono stati realizzati nella stazione centrale degli autobus di Ramallah, dove le persone arrivavano dai posti di blocco e si sono successivamente diffusi al punto di essere stampati sui passaporti di persone provenienti da tutto il mondo. Il timbro raffigura il Palestinian Sunbird (ossia l’ “Uccello del Sole” palestinese, un uccello che vive in Palestina ed in alcune altre zone del Medioriente) circondato dalla scritta Stato della Palestina in inglese ed arabo, a cui si è affiancata in una più recente versione anche quella in ebraico. “Proclamando l’esistenza di uno stato inesistente”, per dirla con Artur Zmijewski e Joanna Warsza, curatori della Berlin Biennale 7 del 2012, Khaled Jarrar permette alle persone che decidono di lasciarsi timbrare il passaporto di compiere un’azione non violenta di resistenza in sostegno della richiesta di sovranità palestinese. Oltre al timbro ha in seguito creato dei francobolli che vengono utilizzati da persone di tutto il mondo per inviare lettere e cartoline, basti pensare che solo durante la Berlin Biennale 7 ne sono stati realizzati più di 20.000 per le poste tedesche. Avere il timbro di Khaled Jarrar sul passaporto può, tuttavia, causare alcuni problemi come estenuanti interrogatori all’aeroporto di Ben Gurion di Tel Aviv ed ai posti di blocco. Sono comunque moltissime le persone che hanno deciso di avere questo timbro sul loro passaporto, tra cui il filosofo sloveno Slavoj Žižek.

Prossimi appuntamenti:

 

Mohanad Yaqubi, Cinema militante in Palestina, 22 maggio 2013

 

Lamia Joreige, Oblio e memoria della guerra in Libano, 5 giugno 2013

NABA

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano, è un’Accademia di formazione all’arte e al design: è la più grande Accademia privata italiana e la prima ad aver conseguito, nel 1980, il riconoscimento ufficiale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Offre corsi di primo e secondo livello nel campo del design, del fashion design, della grafica, delle arti multimediali, delle arti visive, della scenografia, per i quali rilascia diplomi accademici equipollenti ai diplomi di laurea universitari. Nata per iniziativa privata a Milano nel 1980 per volontà di Ausonio Zappa, Guido Ballo e Gianni Colombo, ha avuto da sempre l’obiettivo di contestare la rigidità della tradizione accademica e di introdurre visioni e linguaggi più vicini alle pratiche artistiche contemporanee e al sistema dell’arte e delle professioni creative. Dal 2009, NABA è entrata a far parte di Laureate International Universities, un network internazionale di più di 65 istituzioni accreditate in 29 Paesi che offrono corsi di laurea di primo e secondo livello a 750.000 studenti in tutto il mondo.

Per informazioni:

Ufficio Comunicazione:

Sabrina Di Pietrantonio, sabrina.dipietrantonio@laureatedesign.it

Ufficio stampa: SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali,

Chiara Flores d’Arcais, darcais@secrp.it 349 0813201

Giulia Bertolini bertolini@secrp.it 333 7891567

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