NABA Painting and Visual Arts/What's going on?

Angelo Sarleti, Antologia | martedì 24 aprile 2013, 18.30 | Viafarini DOCVA

Posted in Senza categoria by NABA Painting and Visual Arts on 24/04/2013

Angelo Sarleti
Antologia

a cura di Valerio Borgonuovo e SIlvia Franceschini

opening: martedì 24 aprile 2013, 18.30
periodo: 24 aprile – 11 maggio 2013
sede: Viafarini DOCVA, Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano
orario: dal lunedì al venerdì, dalle 11.00 alle 19.00

È la personale di Angelo Sarleti dal titolo ANTOLOGIA il primo appuntamento di ANOMALI, un’indagine a medio termine in collaborazione con Viafarini DOCVA sul Presente e l’Italia a cura di Valerio Borgonuovo e Silvia Franceschini, che coinvolge artisti nati tra la fine degli anni ’70 e gli inizi degli anni ’80 nelle cui ricerche è possibile riscontrare l’adozione di specifiche pratiche e strategie finalizzate alla decifrazione del contesto.
Concepito come percorso spazio-temporale all’interno di quel mondo speculativo che ha recentemente generato la più grande crisi finanziaria della storia moderna, ANTOLOGIA è innanzitutto il risultato di un inedito processo autoriale di scomposizione e ricomposizione di quattro ipotesi concettuali ed espositive – precedentemente elaborate da Angelo Sarleti – in un unico ma più esaustivo (e ‘antologico’) dispositivo complesso pensato dall’artista assieme ai curatori. Da questo riferimento prende spunto il titolo della mostra che, focalizzandosi su di un periodo piuttosto recente (circoscrivibile tra il 2007 e il 2009) ma non ancora del tutto compreso, lo ripercorre attraverso quei fatti, o ancora meglio quei ‘brani’, le cui conseguenze si sono espanse nell’economia reale degenerando nell’attuale crisi del debito, oggi spettro nefasto per l’equilibrio sociale di interi stati democratici.
Nel tentativo di testare la capacità dell’arte di ‘decifrare’ secondo registri e codici linguistici propri l’astrattezza di quei soggetti ‘forti’, di quei modelli ‘incisivi’ di cui si compone il Reale e di cui l’Arte non può disinteressarsi, Angelo Sarleti persegue e complessizza da tempo (e nel caso specifico di ANTOLOGIA, mediante un murale, un video, una scultura e una serie di dipinti) una sofisticata e rigorosa strategia di ricerca e restituzione di ogni possibile relazione o corrispondenza (finanche esoterica) tra soggetto dell’indagine e mezzo con cui la si conduce, nell’intento di giungere a un plausibile ‘aumento’ degli strumenti interpretativi della realtà. Durante i giorni della mostra è prevista presso la sede di Viafarini DOCVA e altre sedi in via di definizione una serie di incontri e di iniziative interdisciplinari coordinate e condotte dall’artista e dai curatori.

Angelo Sarleti (Reggio Calabria, 1979. Vive e lavora a Milano). Tra i suoi più recenti e significativi progetti espositivi, le personali MAMMONA (2012), Bilionaires (2009) e Not here (2006), realizzate presso la galleria ARTRA di Milano; mentre tra i progetti collettivi, nel 2011 Becoming rather then being presso NABA Nuova Accademia di Belle Arti (Milano), Careof DOCVA (Milano) e Vessel (Bari), nel 2008 Arrivi e Partenze, Mole Vanvitelliana (Ancona), e nel 2004 Empowerment Cantiere Italia, Museo d’arte contemporanea di Villa Croce e Palazzo Bombrini (Genova). Tra i programmi di residenza e workshop internazionali a cui ha preso parte, Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets nel 2006 presso la Dena Foundation for Contemporary Art di Parigi e Networking, Prato nel 2003 (visiting professor Meshac Gaba). Nel 2011 Angelo Sarleti si è inoltre occupato di realizzare e curare le infografiche per l’annuario scientifico dell’IRCCS Fondazione Don Gnocchi, Milano.

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opening: Tuesday April 24, 2013, 6.30 pm
exhibition: April 24 – May 11, 2013
venue: Viafarini DOCVA, Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milan
hours: Monday to Friday, 11.00 am – 7.00 pm

It is the solo exhibition by Angelo Sarleti entitled ANTOLOGIA (ANTHOLOGY) the first appointment of ANOMALI (OUTCASTS), a medium-term program in collaboration with Viafarini DOCVA on Present and Italy by Valerio Borgonuovo and Silvia Franceschini, involving artists born between the late ’70s and early ’80s in whose researches is possible to record the adoption of specific practices and strategies aimed at deciphering the context.
Designed as a space-time path within that speculative world which has recently generated the greatest financial crisis in modern history, ANTOLOGIA is primarily the result of a unique authorial process of breakdown and recomposition of four exhibition hypotheses – previously concepted by Angelo Sarleti – in a single but more exhaustive (and ‘anthological’) complex device developed by the artist together with the curators. From this reference draws on the title of the exhibition that, focusing on a relatively recent period (between 2007 and 2009) but not yet fully understood, traces through those events, or even better those ‘pieces’, whose consequences in the real economy have expanded degenerating in debt crisis, now threat for the balance of entire social democratic states.
In an attempt to test the capability of art to ‘decipher’ the abstractness of those ‘strong’ subjects, of those ‘sharp’ models that make up the Real through its linguistic codes and registers and which Art can not ignore, for years Angelo Sarleti pursues and complexifies (and in the case of ANTOLOGIA, through a mural, a video work, a sculpture and a series of paintings) a sophisticated and rigorous research strategy and the restitution of any possible relationship or correspondence (even esoteric) between subject and means by which the survey is conducted, in order to obtain a plausible ‘increase’ of reality interpretative tools. During the days of the exhibition a series of interdisciplinary focuses coordinated and conducted by the artist and curators will be held at Viafarini DOCVA and other locations to be defined.

Angelo Sarleti (Reggio Calabria, 1979, lives and works in Milan). Amogn his most recent and significative exhibition projects, the solo shows MAMMONA (2012), Bilionaires (2009) and Not here (2006) at ARTRA, Milan; among the group shows Becoming rather then being at NABA Nuova Accademia di Belle Arti (Milan), Careof DOCVA (Milan) and Vessel (Bari) in 2011, Arrivi e Partenze, Mole Vanvitelliana (Ancona) in 2008, Empowerment Cantiere Italia, Museo d’arte contemporanea di Villa Croce and Palazzo Bombrini (Genova) in 2004. Among the international residency programs and workshops attended or taken part are Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets in 2006 at Dena Foundation for Contemporary Art, Paris and in 2003 Networking, Prato (visiting professor Meshac Gaba). Nel 2011 Angelo Sarleti moreover realized and curated the scientific yearbook infographics of the IRCCS Fondazione Don Gnocchi, Milan.


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Politiche della Memoria # 5 | Infiltrators, incontro con Khaled Jarrar | 23 aprile ore 18

Posted in docenti, Events, Exhibition, Screening by NABA Painting and Visual Arts on 23/04/2013

jarrar

23 aprile ore 18

NABA – Nuova Accademia di Belle Arti Milano presenta:

Politiche della Memoria # 5

Infiltrators

incontro con Khaled Jarrar

                       

 

La fantasia è per i singoli. Se credi in te stesso, devi renderti utile per l’umanità e le persone che ti circondano. Se hai del talento devi usarlo per influenzare la realtà. La fantasia non può avere quest’impatto. Viviamo sulla terra.

Khaled Jarrar

 

 

 

 

Martedì 23 aprile 2013 alle ore 18.00 NABA è lieta di presentare Khaled Jarrar, protagonista del secondo incontro di Politiche della Memoria #5, promosso da NABA – Nuova Accademia delle Belle Arti e curato da Marco Scotini, con l’obiettivo di interrogare il rapporto tra immagine, storia e memoria collettiva. Dopo il successo delle scorse edizioni, quattro nuovi appuntamenti a carattere monografico dedicati in questa occasione al cinema arabo, palestinese e libanese, si articolano in una conferenza e uno screening, hanno ospitato l’israeliano Eyal Sivan, e i prossimi incontri saranno con Mohanad Yaqubi da Ramallah e l’artista Lamia Joreige co-fondatrice del Beirut Art Center.

L’iniziativa, curata da Marco Scotini, ha già ospitato in passato filmmakers e artisti internazionalmente riconosciuti tra cui Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Hito Steyerl, Deimantas Narkevičius, John Akomfrah e Trinh Minh-ha.

Khaled Jarrar presenterà il suo ultimo lavoro filmico, Infiltrators, prodotto da Sami Said e Mohanad Yaqubi, vincitore del Premio Speciale della Giuria e del FIPRESCI, il premio della critica, in occasione della nona edizione del Dubai International Film Festival. The Infiltrators, segue le persone, singole o in gruppo, che tentano di oltrepassare il confine che divide la West Bank, tra la sponda occidentale e Gerusalemme, scalando il muro o attraversando tunnel sotterranei. Le immagini, pixelate o mosse, sono il risultato dell’urgenza di registrare velocemente, e nell’illegalità, per raccontare storie di paura, salite, discese e varchi oscuri, dove anche la debole luce di un telefono cellulare può attirare l’attenzione dei soldati israeliani. A cercare di oltrepassare il muro persone comuni, in cerca di cibo e medicine, o che vogliono far visita ai parenti. Il film è il risultato del lavoro di quattro anni in cui l’artista ha scalato, con loro il muro, tentando ogni modo possibile di aggirarlo.

Khaled Jarrar è un artista originario di Jenin, Palestina, che lavora principalmente con la fotografia, il video e la performance. Si è fatto notare esponendo delle foto presso i checkpoints israeliani di Howarra e Qalandya, installandole in modo tale che fossero visibili ai soldati israeliani. Il suo breve video Journey 110 ha riscosso un grande successo ed è stato selezionato da molti film festival e gallerie d’arte (Basel Art 41, Instant Video, London Film Festival). È, poi, diventato famoso con il suo progetto Live and work in Palestine in occasione del quale ha creato il primo timbro non ufficiale dello Stato Palestinese. I primi timbri sono stati realizzati nella stazione centrale degli autobus di Ramallah, dove le persone arrivavano dai posti di blocco e si sono successivamente diffusi al punto di essere stampati sui passaporti di persone provenienti da tutto il mondo. Il timbro raffigura il Palestinian Sunbird (ossia l’ “Uccello del Sole” palestinese, un uccello che vive in Palestina ed in alcune altre zone del Medioriente) circondato dalla scritta Stato della Palestina in inglese ed arabo, a cui si è affiancata in una più recente versione anche quella in ebraico. “Proclamando l’esistenza di uno stato inesistente”, per dirla con Artur Zmijewski e Joanna Warsza, curatori della Berlin Biennale 7 del 2012, Khaled Jarrar permette alle persone che decidono di lasciarsi timbrare il passaporto di compiere un’azione non violenta di resistenza in sostegno della richiesta di sovranità palestinese. Oltre al timbro ha in seguito creato dei francobolli che vengono utilizzati da persone di tutto il mondo per inviare lettere e cartoline, basti pensare che solo durante la Berlin Biennale 7 ne sono stati realizzati più di 20.000 per le poste tedesche. Avere il timbro di Khaled Jarrar sul passaporto può, tuttavia, causare alcuni problemi come estenuanti interrogatori all’aeroporto di Ben Gurion di Tel Aviv ed ai posti di blocco. Sono comunque moltissime le persone che hanno deciso di avere questo timbro sul loro passaporto, tra cui il filosofo sloveno Slavoj Žižek.

Prossimi appuntamenti:

 

Mohanad Yaqubi, Cinema militante in Palestina, 22 maggio 2013

 

Lamia Joreige, Oblio e memoria della guerra in Libano, 5 giugno 2013

NABA

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano, è un’Accademia di formazione all’arte e al design: è la più grande Accademia privata italiana e la prima ad aver conseguito, nel 1980, il riconoscimento ufficiale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Offre corsi di primo e secondo livello nel campo del design, del fashion design, della grafica, delle arti multimediali, delle arti visive, della scenografia, per i quali rilascia diplomi accademici equipollenti ai diplomi di laurea universitari. Nata per iniziativa privata a Milano nel 1980 per volontà di Ausonio Zappa, Guido Ballo e Gianni Colombo, ha avuto da sempre l’obiettivo di contestare la rigidità della tradizione accademica e di introdurre visioni e linguaggi più vicini alle pratiche artistiche contemporanee e al sistema dell’arte e delle professioni creative. Dal 2009, NABA è entrata a far parte di Laureate International Universities, un network internazionale di più di 65 istituzioni accreditate in 29 Paesi che offrono corsi di laurea di primo e secondo livello a 750.000 studenti in tutto il mondo.

Per informazioni:

Ufficio Comunicazione:

Sabrina Di Pietrantonio, sabrina.dipietrantonio@laureatedesign.it

Ufficio stampa: SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali,

Chiara Flores d’Arcais, darcais@secrp.it 349 0813201

Giulia Bertolini bertolini@secrp.it 333 7891567

Disobedience Archive (The Republic) | a cura di Marco Scotini | Castello di Rivoli | opening 22 aprile

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 19/04/2013

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Disobedience Archive (The Republic)
a cura di Marco Scotini

Dopo le tappe al Van Abbemuseum di Eindhoven, Nottingham Contemporary, Raven Row di Londra, Massachusetts Institute of Technology di Boston e al Bildmuseet di Umeå, Disobedience Archive viene presentata al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea con un format e un concept del tutto nuovi e ideati espressamente per il Museo.

Il progetto curatoriale risale al 2005 quando, a Berlino, Marco Scotini concepisce un’esposizione itinerante di video, materiali grafici ed ephemera. La mostra-archivio indaga le relazioni esistenti tra pratiche artistiche contemporanee, cinema, media tattici e attivismo politico. Ideato come un archivio di immagini video eterogeneo e in evoluzione, il progetto si pone come una user’s guide attraverso le storie e le geografie di quattro decenni di disobbedienza sociale: dalla rivolta italiana del 1977 alle proteste globali, prima e dopo Seattle, fino ad arrivare alle insurrezioni in corso nel Medio Oriente e nel mondo arabo. Dagli storici videotape di Alberto Grifi ai film di Harun Farocki, dalle azioni performative del gruppo americano Critical Art Ensemble a quelle del collettivo russo Chto Delat?, dalle inchieste di Hito Steyerl a quelle di Eyal Sivan, l’archivio Disobedience ha raccolto negli anni centinaia di materiali documentari.

La mostra, che al Castello di Rivoli è allestita nelle sale del terzo piano, si propone come una grande sintesi delle edizioni precedenti. Con il nuovo titolo di Disobedience Archive (The Republic), l’esposizione vede affiancata la produzione di una grande struttura a forma di Parlamento alla pubblicazione del volume “La Costituzione”, fase conclusiva dell’intero progetto. “Il Parlamento”, che contiene l’archivio, è opera di Céline Condorelli (1974) con un contributo di Martino Gamper (1971) e i wall-paintings che l’accompagnano sono dell’artista messicano Erick Beltran (1972). Oltre a “Il Parlamento”, destinato a ospitare l’archivio video, due sale fungono da anticamere tematiche. La prima, dedicata agli anni Settanta in Italia, presenta, tra le altre, opere di Joseph Beuys, Mario Merz, Jean-Luc Godard, Gianfranco Baruchello, Piero Gilardi, Gordon Matta-Clark, Laboratorio di Comunicazione Militante, Enzo Mari, Nanni Balestrini e Living Theatre, oltre a documenti di Carla Accardi, Carla Lonzi e Felix Guattari; la seconda, che prende in considerazione la prima decade del 2000, ospita opere di, tra gli altri, Nomeda & Gediminas Urbonas, Superflex, Chto Delat?, Journal of Aesthetics & Protest, Oliver Ressler, Arseniy Zhilyaev e Ilya Budraistkis, Critical Art Ensemble, Rene Gabri e Ayreen Anastas. Nelle due sale saranno inoltre presentati props e strumenti tecnici, editoriali e scenici prodotti dalla cultura antagonista di quegli anni.

Disobedience Archive (The Republic) è un work in progress che riflette la Storia nel suo divenire, nel quale contenuti e forme mutano in ogni sede espositiva. La mostra è un atlante delle tattiche antagoniste contemporanee: dall’azione diretta alla controinformazione, dalle pratiche costituenti alle forme di bio-resistenza emerse dopo la fine del modernismo, inaugurando nuovi modi di essere, di dire e di fare. L’archivio è strutturato in nove sezioni: 1977 The Italian Exit, Protesting Capitalist Globalization, Reclaim the Streets, Bioresistence and Society of Control, Argentina Fabrica Social, Disobedience East, Disobedience University, The Arab Dissent e, in occasione della mostra al Castello di Rivoli, Gender Politics che si aggiunge al progetto.

L’Archivio include materiali di 16 beaver, Atelier d’Architecture Autogérée (AAA), Mitra Azar, Gianfranco Baruchello, Petra Bauer, Pauline Boudry, Brigitta Kuster e Renate Lorenz, Bernadette Corporation, Black Audio Film Collective, Ursula Biemann, Collettivo femminista di cinema, Copenhagen Free University, Critical Art Ensemble, Dodo Brothers, Marcelo Expósito, Harun Farocki e Andrei Ujica, Rene Gabri e Ayreen Anastas, Grupo de Arte Callejero, Etcétera, Alberto Grifi, Ashley Hunt, Sara Ishaq, Kanal B, Khaled Jarrar, John Jordan e Isabelle Fremeaux, Laboratorio di Comunicazione Militante, Silvia Maglioni e Graeme Thomson, Angela Melitopoulos, Mosireen, Carlos Motta, Non Governamental Control Commission, Wael Noureddine, Margit Czencki/Park Fiction, R.E.P. Group, Oliver Ressler e Zanny Begg, Joanne Richardson, Roy Samaha, Eyal Sivan, Hito Steyerl, The Department of Space and Land Reclamation, Mariette Schiltz e Bert Theis, Ultra-red, Nomeda & Gediminas Urbonas, Trampoline House (Morten Goll & Tone Olaf Nielsen), Dmitry Vilensky e Chto Delat?, James Wentzy.

L’apparato grafico ed editoriale di Disobedience è fin dalla prima edizione curato da Chiara Figone (Archive Books, Berlino).

La mostra è realizzata grazie alla collaborazione di Open Care – Servizi per l’Arte, Milano che, attraverso il Dipartimento di Logistica e Trasporti per l’arte, ha organizzato, curato e sostenuto il trasporto di alcune opere e l’allestimento de Il Parlamento progettato da Céline Condorelli; NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano, con il contributo di docenti e studenti del Biennio di Arti Visive e Studi Curatoriali coinvolti anche nella realizzazione di conferenze durante il periodo di apertura dell’esposizione; Kuhn & Bülow Insurance Broker, Berlino per il supporto tecnico e La Stampa per la Media Partnership.

Sulla comunicazione non verbale: LA FIGURA | Lectio Magistralis di Carlo Sini | mercoledì 17 aprile ore 16.00, aula L0.2

Posted in docenti, Events, Screening by NABA Painting and Visual Arts on 15/04/2013

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Lectio Magistralis di Carlo Sini | mercoledì 17 aprile ore 16.00, aula L0.2
Triennio di Pittura e Arti Visive – Pittura II, docente Adrian Paci

Sulla comunicazione non verbale: LA FIGURA
“Ogni figura è un precipitato di mondo. Ogni figura è l’evento del mondo nei segni di un corpo. Ogni figura è un corpo “ segnato”.
Ogni figura reca traccia degli eventi che l’hanno preparata, segnata e disegnata. Transito di innumerevoli vicende e di molteplici supporti, il suo evocarli ne configura l’aura.
Figura è dunque ogni punto o tratto inciso su un supporto, che è qualsivoglia materia “ segnata”. In questo senso figura è ogni cosa. Non solo, come si suole ritenere, un’immagine o un disegno, ma anche un semplice gesto, un grido, una parola, una frase pronunciata o scritta, un giudizio, una macchia, un passo di danza, una fotografia, una moneta, un documento, un numero, un simbolo algebrico, insomma: qualsiasi resto o testimonianza del passaggio del mondo, che vi ha impresso nei segni la sua aura.”

Carlo Sini è uno dei più autorevoli filosofi italiani del nostro tempo. Ha insegnato Filosofia teoretica all’Università degli Studi di Milano. Tra le recenti pubblicazioni: L’uomo, la macchina, l’automa ( Bollati Boringhieri, Torino 2009), Del viver bene. Filosofia ed economia, Il Sapere dei segni ( Jaca Book, Milano 2011, 2012) Presso Jaca Book sono in corsi di pubblicazione le sue Opere, in sei volumi e undici tomi, delle quali è già apparso il vol.V, Transito Verità. Figure dell’enciclopedia filosofica ( 2012).

Disobedience Archive (The Republic) | a cura di Marco Scotini | Conferenza stampa: martedì 16 aprile 2013 – ore 11.00 Frigoriferi Milanesi – Open Care

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 15/04/2013
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Disobedience Archive (The Republic)
a cura di Marco Scotini



Conferenza stampa: martedì 16 aprile 2013 – ore 11.00
Frigoriferi Milanesi – Open Care, Via Piranesi 10, Milano



Dopo le tappe al Van Abbemuseum di Eindhoven, Nottingham Contemporary, Raven Row di Londra, Massachusetts Institute of Technology di Boston e al Bildmuseet di Umeå, Disobedience Archive viene presentata al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea con un format e un concept del tutto nuovi e ideati espressamente per il Museo.


Il progetto curatoriale risale al 2005 quando, a Berlino, Marco Scotini concepisce un’esposizione itinerante di video, materiali grafici ed ephemera. La mostra-archivio indaga le relazioni esistenti tra pratiche artistiche contemporanee, cinema, media tattici e attivismo politico. Ideato come un archivio di immagini video eterogeneo e in evoluzione, il progetto si pone come una user’s guide attraverso le storie e le geografie di quattro decenni di disobbedienza sociale: dalla rivolta italiana del 1977 alle proteste globali, prima e dopo Seattle, fino ad arrivare alle insurrezioni in corso nel Medio Oriente e nel mondo arabo. Dagli storici videotape di Alberto Grifi ai film di Harun Farocki, dalle azioni performative del gruppo americano Critical Art Ensemble a quelle del collettivo russo Chto Delat?, dalle inchieste di Hito Steyerl a quelle di Eyal Sivan, l’archivio Disobedience ha raccolto negli anni centinaia di materiali documentari.


La mostra, che al Castello di Rivoli è allestita nelle sale del terzo piano, si propone come una grande sintesi delle edizioni precedenti. Con il nuovo titolo di Disobedience Archive (The Republic),l’esposizione vede affiancata la produzione di una grande struttura a forma di Parlamento alla pubblicazione del volume “La Costituzione”, fase conclusiva dell’intero progetto. “Il Parlamento”, che contiene l’archivio, è opera di Céline Condorelli (1974) con un contributo di Martino Gamper (1971) e i wall-paintings che l’accompagnano sono dell’artista messicano Erick Beltran (1972). Oltre a “Il Parlamento”, destinato a ospitare l’archivio video, due sale fungono da anticamere tematiche. La prima, dedicata agli anni Settanta in Italia, presenta, tra le altre, opere di Joseph Beuys, Mario Merz, Jean-Luc Godard, Gianfranco Baruchello, Piero Gilardi, Gordon Matta-Clark, Laboratorio di Comunicazione Militante, Enzo Mari, Nanni Balestrini e Living Theatre, oltre a documenti di Carla Accardi, Carla Lonzi e Felix Guattari; la seconda, che prende in considerazione la prima decade del 2000, ospita opere di, tra gli altri, Nomeda & Gediminas Urbonas, Superflex, Chto Delat?, Journal of Aesthetics & Protest, Oliver Ressler, Arseniy Zhilyaev e Ilya Budraistkis, Critical Art Ensemble, Rene Gabri e Ayreen Anastas. Nelle due sale saranno inoltre presentati props e strumenti tecnici, editoriali e scenici prodotti dalla cultura antagonista di quegli anni.


Disobedience Archive (The Republic) è un work in progress che riflette la Storia nel suo divenire, nel quale contenuti e forme mutano in ogni sede espositiva. La mostra è un atlante delle tattiche antagoniste contemporanee: dall’azione diretta alla controinformazione, dalle pratiche costituenti alle forme di bio-resistenza emerse dopo la fine del modernismo, inaugurando nuovi modi di essere, di dire e di fare. L’archivio è strutturato in nove sezioni: 1977 The Italian Exit, Protesting Capitalist Globalization, Reclaim the Streets, Bioresistence and Society of Control, Argentina Fabrica Social, Disobedience East, Disobedience University, The Arab Dissent e, in occasione della mostra al Castello di Rivoli, Gender Politics che si aggiunge al progetto.


L’Archivio include materiali di 16 beaver, Atelier d’Architecture Autogérée (AAA), Mitra Azar, Gianfranco Baruchello, Petra Bauer, Pauline Boudry, Brigitta Kuster e Renate Lorenz, Bernadette Corporation, Black Audio Film Collective, Ursula Biemann, Collettivo femminista di cinema, Copenhagen Free University, Critical Art Ensemble, Dodo Brothers, Marcelo Expósito, Harun Farocki e Andrei Ujica, Rene Gabri e Ayreen Anastas, Grupo de Arte Callejero, Etcétera, Alberto Grifi, Ashley Hunt, Sara Ishaq, Kanal B, Khaled Jarrar, John Jordan e Isabelle Fremeaux, Laboratorio di Comunicazione Militante, Silvia Maglioni e Graeme Thomson, Angela Melitopoulos, Mosireen, Carlos Motta, Non Governamental Control Commission, Wael Noureddine, Margit Czencki/Park Fiction, R.E.P. Group, Oliver Ressler e Zanny Begg, Joanne Richardson, Roy Samaha, Eyal Sivan, Hito Steyerl, The Department of Space and Land Reclamation, Mariette Schiltz e Bert Theis, Ultra-red, Nomeda & Gediminas Urbonas, Trampoline House (Morten Goll & Tone Olaf Nielsen), Dmitry Vilensky e Chto Delat?, James Wentzy.


L’apparato grafico ed editoriale di Disobedience è fin dalla prima edizione curato daChiara Figone (Archive Books, Berlino).



La mostra è realizzata grazie alla collaborazione di Open Care – Servizi per l’Arte, Milano che, attraverso il Dipartimento di Logistica e Trasporti per l’arte, ha organizzato, curato e sostenuto il trasporto di alcune opere e l’allestimento de Il Parlamento progettato da Céline Condorelli; NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano, con il contributo di docenti e studenti del Biennio di Arti Visive e Studi Curatoriali coinvolti anche nella realizzazione di conferenze durante il periodo di apertura dell’esposizione; Kuhn & Bülow Insurance Broker, Berlino per il supporto tecnico e La Stampa per la Media Partnership.



	

Dalla memoria alla materia | a cura di Andris Brinkmanis | giovedì 11 dalle ore 19.00

Posted in Senza categoria by NABA Painting and Visual Arts on 10/04/2013

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Dalla memoria alla materia

Progetto a cura di Andris Brinkmanis, Dipartimento Arti Visive, Performative e Multimediali di NABA, in collaborazione con Manuela Gandini e Associazione Dynamoscopio

Inaugurazione 11.04.13. alle 19.00 con l’opera/performance DebtCredit di Stefano Boccalini e il laboratorio fotografico di ITSOS A. Steiner a cura di Alessandra Attianese, una conversazione con Manuela Gandini e Lucia Tozzi e opere di L’atelier d’architecture autogérée (aaa), Claudia Castaneda, Gaetano Cunsolo, Beto Shwafaty, Irene Coppola, Lavinia Raccanello, Claudia Ventola, Chiara Balsamo, Jessica Rucinque, Mirko Smerdel, Nomeda e Gediminas Urbonas.

Innestandosi entro il percorso di riattivazione della memoria promosso da SpazioAbitare (Comune di Milano, DC-Casa) in collaborazione con il Comitato Inquilini del Quartiere Umanitaria di via Solari 40 e la Società Umanitaria, e supportata dal progetto culturale dencity (promosso da Dynamoscopio, Connecting Cultures, ArtKitchen, A77, Comunità del Giambellino, Economia e Sostenibilità e ASP con il contributo di Fondazione Cariplo), ‘Dalla memoria alla materia’ è una proposta ideata da NABA, Nuova Accademia di Belle Arti  Milano, in occasione del Salone del Mobile (9-14 aprile 2013), su invito dei soggetti sopra citati.

Tale iniziativa mira, da un lato, a riattivare e per la prima volta allestire ed esporre al pubblico l’archivio video-fotografico degli abitanti del Quartiere Umanitaria di Via Solari 40 e, dall’altro lato, intende mettere a confronto questa rielaborazione d’archivio con alcune opere artistiche degli studenti NABA e di Stefano Boccalini, docente di Arte Pubblica in NABA.

I materiali d’archivio verranno allestiti da parte dei giovani curatori di NABA Giulia Mengozzi e Lilia di Bella in stretta collaborazione con gli abitanti del quartiere e il Comitato degli Inquilini. Lo scopo è affrontare una questione cruciale, ossia la necessità di trovare una rappresentazione adeguata a tradurre la memoria in una storia, elaborata dagli stessi soggetti che da decenni popolano questo ‘gioiello’ di urbanistica sociale, unico non solo a livello cittadino, ma anche internazionale.

In dialogo con questa, un’altra sezione della mostra raccoglierà lavori artistici e visuali sulla memoria collettiva di altri contesti globali, mostrando quasi fisicamente come, tramite l’intervento artistico, la memoria effimera si trasformi in una materia di diverso tipo, in grado di ridare vita alle storie singolari, ma nello stesso tempo capace di restituire i frammenti fondamentali di una memoria collettiva fratturata, come nel caso dell’America Latina o dell’Ex-Unione Sovietica.

L’inaugurazione della mostra diventerà un incontro – evento pubblico con Manuela Gandini, Lucia Tozzi e altri esponenti della rivista Alfabeta 2, i quali, raccontando la propria esperienza e introducendo la loro opera artistica (esposizioni, letture di poesie etc.), offriranno agli abitanti una possibilità di legarsi ad altre esperienze vissute nel passato sia a Milano che altrove, per riflettere su possibili forme future di convivenza urbana.

Questo evento – aperto al pubblico del Fuorisalone – vorrebbe proporsi anche come un primo possibile passo rivolto ad una sinergia progettuale più continuativa fra NABA e gli abitanti del Quartiere Umanitaria, allo scopo di stabilire una connessione più profonda e tangibile fra il campo dell’arte e quello della memoria di un pezzo prezioso della città.

Apertura temporanea dell’ex-panetteria e inaugurazione mostra giovedì 11 dalle ore 19.00.

La mostra rimarrà aperta fino a domenica 14 dalle 10 alle 18.

QuartiereUmanitaria,
via Solari 40
Milano

NABA

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano, è un’Accademia di formazione all’arte e al design: è la più grande e la più innovativa Accademia privata italiana e la prima ad aver conseguito, nel 1980, il riconoscimento ufficiale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Offre corsi di primo e secondo livello nel campo del design, del fashion design, della grafica, delle arti multimediali, delle arti visive, della scenografia, per i quali rilascia diplomi accademici equipollenti ai diplomi di laurea universitari. Nata per iniziativa privata a Milano nel 1980 per volontà di Ausonio Zappa, Guido Ballo e Gianni Colombo, ha avuto da sempre l’obiettivo di contestare la rigidità della tradizione accademica e di introdurre visioni e linguaggi più vicini alle pratiche artistiche contemporanee e al sistema dell’arte e delle professioni creative. Dal 2009, NABA è entrata a far parte di Laureate International Universities, un network internazionale di oltre 65 istituzioni accreditate che offrono corsi di laurea di primo e secondo livello a più di 750.000 studenti in tutto il mondo.

Per informazioni:

Ufficio Comunicazione:

Sabrina Di Pietrantonio, sabrina.dipietrantonio@laureatedesign.it

Stefano Boccalini vince la V edizione del “Premio Rotary Club Milano Brera per l’Arte Contemporanea e i Giovani Artisti”

Posted in docenti, Events, Exhibition, Premi e riconoscimenti by NABA Painting and Visual Arts on 05/04/2013

BOCCALINI

Per l’assegnazione della V edizione del “Premio Rotary Club Milano Brera per l’Arte Contemporanea e i Giovani Artisti” a mi-art 2013, dedicato quest’anno alla scultura, sono stati selezionati sette artisti:

Leon Vranken (Galleria Messen/De Clerq – Bruxelles), Alice Cattaneo (Galleria Suzy Shammah – Milano), Stefano Boccalini (Studio d’arte contemporanea Dabbeni – Lugano), Luca Trevisani (Galleria Bonomo – Roma), Sonia Kacem (T293 – Napoli), Bethan Huws (Vistamare – Pescara), Ryan Siegan Smith (Johan Berggren Gallery- Malmö).

La giuria, composta da Chiara Bertola, Laura Cherubini e Christian Marinotti, ha deciso di conferire  all’unanimità  il premio ex aequo a Stefano Boccalini  per l’opera DebtCredit, 2013 (installazione di acciaio, cartone, pane)

e Sonia Kacem per l’opera Background paper, 2012/2013 (carta per fondale fotografico).

Con la seguente motivazione:

L’opera di Stefano Boccalini trasforma in scultura il nostro alimento primario

– il pane – denunciando con questa operazione la sperequazione della società attuale dominata dal mercato, tanto che il pane stesso assume la forma delle due parole chiave della finanza: debito e credito.

Sonia Kacem restituisce la tridimensionalità della scultura attraverso la bidimensionalità del foglio di carta. La forma ottenuta attraverso le pieghe della materia richiama alla mente la scultura classica, nella forma del panneggio e nel candore del marmo.

Ciò che accomuna le due scelte è la capacità, tutta contemporanea, di far nascere l’opera dalla semplicità e dalla precarietà; in questo caso da elementi effettivamente non scultorei come la farina e la carta.

La premiazione avrà luogo domenica 7 aprile alle ore 15.00 nello spazio miart talks, con la partecipazione di Vincenzo De Bellis, Marco Scotini, Chiara Bertola, Laura Cherubini e Christian Marinotti.

Milano, 5 aprile 2013

COBALTO40 | curated by Yuri Ancarani | Sabato 6 aprile 18.30, IL CREPACCIO

Posted in docenti, Events, ex studenti, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 05/04/2013

invito yuri

IL CREPACCIO
presents

COBALTO40

curated by Yuri Ancarani

Sabato 6 aprile dalle 18.30 alle 21.30/

Saturday, April 6th, from 6.30 pm to 9.30 pm

via Lazzaro Palazzi 19, Milano

Oggi è il giorno della gita dei ragazzi della classe COBALTO40, l’aula per il corso di videoarte  del prof. Yuri Ancarani in NABA, Milano. L’appuntamento è alle 18.30 davanti a Il Crepaccio in via Lazzaro Palazzi 19. Puntuali alla chiamata ci sono il prof. e l’autista con il suo pullman parcheggiato storto davanti alla vetrina.
I ragazzi della classe COBALTO40 arrivano alla spicciolata, qua e là in gruppetti irrequieti. Sono tutti eccitatissimi, molle caricate al massimo che al momento giusto salgono sul pullman giallo fiammante. “Mi raccomando, nel mio pullman ci si comporta bene, non si grida, non si fuma, non si fa casino” brontola inutilmente l’autista, mentre i ragazzi insistono perchè metta in moto.
“Ci siamo tutti? Si parte!”
Sul bus, tra sbadigli, trance corali e video-playlist a palla sugli schermi, in molti provano a ballare tra i sedili, l’autista bestemmia e sbanda, mentre il prof. insegue, sgrida e prega.
Alcuni aspettano il prossimo giro, altri litigano per lo spazio in vetrina e altri ancora vogliono occupare il cortile; tutti a mostrare qualcosa di più di quanto si veda in una classe.

***

Today, school trip day of COBALTO40, the video art classroom at NABA, Milan, where Yuri Ancarani is the teacher.
The meeting time is 6.30 pm at Il Crepaccio in via Lazzaro Palazzi 19, where you’ll find the teacher and the driver with his bus parked in front of the showcase.
The pupils of the class COBALTO40 arrive in dribs and drabs, gathering here and there in exuberant groups. Everyone is excited, ready to jump on the bright yellow bus.
“Pay attention, behave well, don’t speak loud, don’t smoke, don’t make a mess” complains the driver with no result, while the guys persist for the bus to speed away.
“Are we ready? Let’s go!”.
On the bus, among yawns, choral trances and a video-playlist running on the display, someone is trying to dance among the seats, the driver curses and spins out, while the teacher is chasing, yelling and praying.
Some are waiting for the next tour, others are fighting for a space in the showcase and still others want to occupy the backyard; everybody with the aim to show more than what happens in a classroom.

chiara balsamo

martina brembati

tomaso de luca

filip adrian dziegielewski

giulia ferrarese

tommaso garner

lara gavriely

david michel fayek

vanina lappa

sanja lasic

lorenzo morri

elena petitti

alessandro pezzati

alice ronchi

simone rovellini

davide serpetti

riccardo sossella

ian tweedy

caterina viganò

gianmaria zanda

invito yuri

Studenti NABA a MiArt 2013 | 4 – 7 aprile | Fieramilanocity

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 03/04/2013

pag5

Gli studenti del terzo anno del Triennio di Pittura e Arti Visive di Naba, Nuova Accademia Di Belle Arti Milano, con la supervisione di Adrian Paci ed Emma Ciceri, in collaborazione con il Biennio di Arti Visive e Studi Curatoriali, saranno presenti a MiArt con un progetto espositivo articolato in quattro giorni (4 – 7 aprile 2013).

Parteciperanno all’esposizione:

Giovedì 4 Aprile:

Andrea Alkin Reggioli, Martina Brembati, Cecilie Hjelvik Andersen.

Venerdì 5 Aprile:

Giulia Maiorano, Giorgia Mocilnik, Federica Vesprini.

Sabato 6 Aprile:

Gloria Carucci, Noy Jessica Laufer.

Domenica 7 Aprile:

Marie Algrain, Sylvain Defaux.

Assistono alla realizzazione:

Roberta Garieri, Giulia Polenta, Jacopo Rinaldi.

Progetto a cura di Adrian Paci ed Emma Ciceri.

miart 2013

5 – 7 aprile 2013
Dalle ore 12.00 alle 20.00 Nuovo orario: domenica 7 aprile miart apre alle ore 10.00 per anticipare il blocco del traffico della Domenica a Spasso
Vernissage e Preview (su invito):
4 aprile 2013
Fieramilanocity
ingresso Viale Scarampo, Gate 5
pad. 3, 20149 Milano