NABA Painting and Visual Arts/What's going on?

Trinh T. Minh-ha, Politiche della memoria #4, 29 maggio ore 18.00

Posted in Lecture, Screening by NABA Painting and Visual Arts on 23/05/2012

Martedì 29 maggio ore 18:00

 Aula Spazio Elastico – Edificio Amaranto

NABA – Nuova Accademia di Belle Arti Milano presenta:

 Politiche della Memoria # 4

incontro con Trinh T. Minh-ha

The Politics of Form and Forces

Martedì 29 maggio 2012 alle ore 18:00 NABA è lieta di presentare, per la prima volta al pubblico italiano, Trinh T. Minh-ha, la grande filmmaker indipendente di origine vietnamita, scrittrice e compositrice, teorica femminista e di studi postcoloniali, docente di Women’s Studies and Film alla University of California di Berkeley. Pluripremiata ad autorevoli e prestigiosi Festival cinematografici di tutto il mondo – tra cui il Sundance Film Festival, Locarno, Londra, Berlino, Toronto, Vienna, etc. – ha partecipato a numerose esposizioni in istituzioni artistiche internazionali, tra cui Documenta 11, la Biennale del Whitney e La Triennale 2012 di Parigi attualmente in corso.

Trinh T. Minh-ha, protagonista del quarto ed ultimo appuntamento del ciclo Politiche della Memoria #4, a cura di Marco Scotini, racconterà la sua produzione teorica e artistica in una lecture intitolata “The Politics of Form and Forces” insieme allo screening di alcuni dei suoi film e lavori documentari, in particolare Shoot for the Contents, seguito da una discussione sulla politica e l’estetica del documentario, e le relative problematiche di traduzione, intervista e commento visivo e sonoro.

Trinh T. Minh-ha, nata nel 1952 ad Hanoi (Vietnam), vive e lavora a Berkeley (USA). Filmmaker indipendente, scrittrice e compositrice è anche autrice di molti libri teorici tra cui l’ultimo è Elsewhere, Within Here: Immigration, Refugeeism and the Boundary Event (2010). Con l’aver posto le differenze culturali al centro del suo lavoro creativo, Trinh T. Minh-ha è una delle voci principali del discorso post-coloniale e post-femminista degli anni ’80 e ’90. L’innesto di molte culture in un singolo corpo è il motivo ricorrente della condizione ibrida dell’autrice, che ha fatto esperienza dell’eterogeneità della sua personale formazione culturale, in quanto donna vietnamita combinando uno stile di vita americano (è emigrata nel 1970 per compiere i suoi studi) con la rivoluzione cinese e questa con la colonizzazione francese e l’insegnamento della musica in Senegal alla fine degli anni ’70. Ritraendo i soggetti dei suoi film simultaneamente da diverse posizioni ed angoli, Trinh T.Minh-ha sperimenta vari modi di vedere e di osservare, con l’evidenziare sempre la presenza della camera. Ha fatto film per oltre venti anni e probabilmente il suo film più noto è il primo, Reassemblage, del 1982, girato in Senegal dopo tre anni di ricerca nel campo etnografico. Dopo aver fatto il giro del mondo i suoi lavori sono stati presentati alle Biennali del Whitney Museum (1987 e 1993), a documenta 11 in Kassel (2002) e Kyoto Biennale (2003). Partecipa a La Triennale 2012 di Parigi attualmente in corso.

Si conclude così con il 29 maggio l’ultimo appuntamento del quarto ciclo di Politiche della memoria, rivolto in quest’ultima edizione, in particolare alla condizione postcoloniale: la questione israelo-palestinese (Eric Baudelaire), la storia coloniale olandese-indonesiana (Wendelien van Oldenborgh), l’eredità coloniale africana in Camerun (Jean-Marie Teno) e il retaggio etnografico in una delle voci principali del post-colonialismo e post-femminismo come la vietnamita Trinh T. Minh-ha.

Comunicato stampa Trinh T Minh-ha

trinhminh-ha.com

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Yuri Ancarani. Film screening – 25 maggio – MAXXI – Roma

Posted in docenti, Events, Screening by NABA Painting and Visual Arts on 15/05/2012

venerdì 25 maggio, ore 17.00
Auditorium del MAXXI – ingresso libero

Doppia proiezione al MAXXI di due documentari, Il Capo (2010, durata 15′) e Piattaforma Luna (2011, durata 25′), dell’artista visivo, regista e docente di videoarte Yuri Ancarani. Concepiti e realizzati come documentari d’artista, i due film formano i primi due capitoli di una trilogia il cui filo conduttore è il tema del lavoro.

“Il Capo” è un documentario ambientato nelle cave di marmo di Carrara. Il protagonista della scena è il capo-cava che, utilizzando un linguaggio fatto di soli gesti e di segni, controlla, coordina e conduce cavatori e mezzi pesanti. Dirigendo la sua orchestra pericolosa e sublime, affacciata sugli strapiombi e i picchi delle Apuane, il Capo agisce in un rumore assoluto, che nel film si fa paradossale silenzio.

“Piattaforma Luna” vede invece come protagonisti un gruppo di sei sommozzatori, specializzati in lavorazioni a grande profondità. In un’operazione off-shore condotta sulla piattaforma Luna, per settimane la vita di questi operatori subacquei si svolge tra il fondo del mare, a 100 metri di profondità, e la camera iperbarica.

Programma
17.00 Prima proiezione
17.40 Talk con Yuri Ancarani
18.20 Seconda proiezione

fondazionemaxxi.it

Millepiani | Urban 4, I situazionisti nella città – 21 maggio – ore 18.00 – MACAO

Posted in Events, Lecture, Screening by NABA Painting and Visual Arts on 11/05/2012

Lunedì 21 maggio 2012, ore 18.00

NABA – Nuova Accademia di Belle Arti Milano – si sposta da MACAO (via Brera 12/14) per la proiezione dell’ultimo film di Guy Debord: “Guy Debord, son art et son temps” e una discussione cui interverranno Rinaldo Censi, Marco Scotini, Bert Theis e Tiziana Villani

 Millepiani | Urban 4, I situazionisti nella città

Guy Debord, son art et son temps

“Parigi, la vecchia Parigi è sparita (più veloce d’un cuore, ahimè, cambia la forma d’una città).” Con questa frase si apre Guy Debord, son art et son temps, l’ultimo film del grande teorico de La Société du spetacle, proiettato dopo la sua scomparsa nel 1994. Un détournement da Baudelaire per la presentazione del quarto numero di Millepiani | Urban, dedicato interamente al rapporto tra i situazionisti e la città, al tema debordiano per eccellenza quale quello della “situazione”.

Il movimento dell’Internazionale Situazionista si presenta come passaggio all’azione di una resistenza creativa il cui orizzonte più proprio è quello dell’urbano. Fra i diversi procedimenti situazionisti, la deriva si presenta come una tecnica del passaggio veloce attraverso svariati ambienti. Il concetto di deriva è indissolubilmente legato al riconoscere effetti di natura psicogeografica ed all’affermazione di un carattere ludico -costruttivo…“Internazionale Situazionista”, n. 2, Teoria della deriva, 1958.

L’ambiente cui i situazionisti fanno riferimento è quello delle città dove si rischia l’impoverimento della vita, un ambiente mai neutrale, ma che ci trasforma e che noi trasformiamo. Le varianti possibili consistono allora nella creazione di situazioni, che devono confliggere con la frammentazione delle esistenze illusoriamente ricomposte dal regime delle immagini e dello spettacolo. Quanto mai attuale, quest’impostazione torna nell’oggi con il suo dirompente rimando ad un urbano esploso e proprio per questo assoggettato alle più diverse strategie di uniformazione e controllo, ma pur sempre ricco di alternative.

Il Convegno Internazionale franco-italiano intitolato La ville des situationnistes, tenutosi a l’Ecole Nationale Supérieure d’Architecture de Paris LaVillette nell’aprile del2011, haripreso l’insieme di queste interrogazioni raccogliendo contributi – tra gli altri di Thierry Paquot, Marco Scotini, Tiziana Villani, Patrick Marcolini e Bert Theis – strettamente correlati alla ricerca di nuove pratiche per inventare l’urbano, piano in cui si declinano le soggettività e gli ambienti variamente esposti ai mutamenti indotti dalla “mega macchina sociale” del mondo odierno.

 millepiani.org/urban/

 

 

                         A cura del Dipartimento di Arti Visive, Performative e Multimediali NABA

Sotto la strada, la spiaggia – Mostra collettiva – Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – Torino

Posted in docenti, Events, ex studenti, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 09/05/2012


Sotto la strada, la spiaggia
mostra collettiva a cura di Benoit Antille, Michele Fiedler, Andrey Parshikov

con Yuri Ancarani, Francesco Arena, Ludovica Carbotta, Angelo Castucci, Danilo Correale, Luca De Leva, Tomaso De Luca, Giulio Delvè, Tony Fiorentino, Helena Hladilova, Renato Leotta, Beatrice Marchi, Liliana Moro, Maria Pecchioli, Alessandro Quaranta, Andrea Romano, Mirko Smerdel, Nico Vascellari, Valentina Vetturi.

Inaugurazione: 29 maggio 2012, ore 19
Fino al 5 Agosto 2012

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Via Modane, 16, 10141 Torino

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e VICTORIA – the Art of being Contemporary di Mosca presentano Sotto la strada, la Spiaggia, la mostra conclusiva della sesta edizione del programma di Residenze per Giovani Curatori, a cura di Benoit Antille (Sierre, Svizzera, 1975), Michele Fiedler (Santurce, Porto Rico 1981), Andrey Parshikov (Mosca, Russia, 1985). La mostra sarà allestita per la prima volta nella sede di Torino della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Ispirandosi a uno slogan del Maggio francese del 1968 – “Sous les pavés, la plage” [Sotto la Strada, la Spiaggia] – la mostra sottolinea l’importanza di compiere gesti e occupare posizioni che ridefiniscano le relazioni degli spettatori con la realtà.

fsrr.org

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