NABA Painting and Visual Arts/What's going on?

“La fabbrica dell’uomo indebitato” incontro con Maurizio Lazzarato, Christian Marazzi, Sergio Bianchi.

Posted in Events, Lecture by NABA Painting and Visual Arts on 30/04/2012

Giovedì 3 maggio 2012, ore 18.00

Aula Spazio Elastico – Edificio Amaranto

NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano

 Maurizio Lazzarato, La fabbrica dell’uomo indebitato

 Intervengono Maurizio Lazzarato, Christian Marazzi e Sergio Bianchi

Introduce Marco Scotini

 A cura del Dipartimento di Arti Visive, Performative e Multimediali NABA

“La successione delle crisi finanziarie ha fatto violentemente emergere una figura soggettiva che era già presente, ma che oggi ormai investe l’insieme dello spazio pubblico: la figura dell’«uomo indebitato».”

 Con queste parole inizia La fabbrica dell’uomo indebitato, il nuovo libro di Maurizio Lazzarato edito da DeriveApprodi, già tradotto in otto lingue. Il libro sarà presentato giovedì 3 maggio 2012 alle ore 18.00 presso l’Aula Spazio Elastico di NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano – con un’open lecture promossa dal Dipartimento di Arti Visive, Performative e Multimediali NABA. Durante l’incontro, introdotto da Marco Scotini, con gli interventi dell’economista Christian Marazzi e dell’editore Sergio Bianchi, Maurizio Lazzarato, sociologo e filosofo, analizzerà alcuni aspetti della condizione neoliberista responsabile della crisi attuale. Un fenomeno che, come nota Lazzarato, testimonia anche il fallimento del modello “fordista” fondato “sull’impiego a vita, un tempo unicamente dedicato al lavoro, il ruolo della famiglia e la sua divisione patriarcale dei ruoli”. In questo scenario la nozione di “uomo indebitato” rappresenta un imprescindibile strumento per decifrare la condizione di “debito permanente” alla base del nostro sistema sociale.

La fabbrica dell’uomo indebitato

Giorno dopo giorno siamo sempre più debitori: nei confronti dello Stato, delle assicurazioni private, delle imprese… E per onorare i nostri debiti siamo sempre più costretti a diventare “imprenditori” delle nostre vite, del nostro “capitale umano”. Il nostro orizzonte materiale ed esistenziale viene così del tutto stravolto. Il debito, tanto privato che pubblico, è la chiave di volta attraverso la quale leggere il progetto di un’economia fondata sul pensiero neoliberista. Rileggendo Marx, Nietzsche, Deleuze e Foucault l’autore dimostra che il debito è anzitutto una costruzione politica e che la relazione creditore/debitore è il rapporto sociale fondamentale delle nostre società. Perché il debito non è semplicemente un dispositivo economico, è anche, e soprattutto, una tecnica di governo e di controllo delle soggettività individuali e collettive. Come sfuggire alla condizione neoliberista dell’uomo indebitato? Per Maurizio Lazzarato la risposta non è semplicemente economica. Ciò che dobbiamo rimettere in discussione è proprio “il sistema del debito” oggi alla base della struttura del capitalismo.

Con quest’ultimo appuntamento NABA chiude il ciclo di incontri e dibattiti attorno al tema dell’attuale crisi finanziaria: l’intervento di Sylvère Lotringer in occasione della presentazione di NO Order, gli interventi di Tiziana Villani e Andrea Fumagalli per Millepiani e quello di Christian Marazzi su Debito Crisi Potere per Alfabeta2.

Maurizio Lazzarato, sociologo e filosofo, vive e lavora a Parigi, dove svolge attività di ricerca sulle trasformazioni del lavoro e le nuove forme di movimenti sociali. In italiano sono disponibili: Videofilosofia (manifestolibri, 1997), Lavoro immateriale. Forme di vita e produzione di soggettività (ombre corte, 1997) e La politica dell’evento (Rubbettino 2004). È anche autore dei seguenti libri in lingua francese: Puissances de l’invention, La psychologie économique de Gabriel Tarde contre l’économie politique (2002) e Expérimentations politiques (2009). 

Scheda del libro sul sito della casa editrice DeriveApprodi

 

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No Order Art in a Post – Fordist Society / Vienna e Zurigo

Posted in Events, Lecture by NABA Painting and Visual Arts on 24/04/2012

Marco Scotini (Editor in Chief of No Order, independent curator and director of the departments of Visual, Multimedia and Performing Arts at NABA, the New Academy of Fine Arts in Milan) and Andris Brinkmanis (coordinator and lecturer for the MA of Visual Arts and Curatorial Studies at NABA and the International Editor of No Order) will introduce to the public the first issue of the magazine No Order. Art in a Post-Fordist Society.

25 April 2012, 19h,Salon Fuer Kunstbuch, Vienna:  salon-fuer-kunstbuch.at

27 Aprile 2012, 19 h. Corner College, Zurigo: corner-college.com

‘What does the appointment of art dealer Jeffry Deitch as director of the Los Angeles Museum as director of the Los Angeles Museum of Contemporary Art have to do with the trend of global financialization restarted at the Toronto G20 Summit in 2010? And how does the 25 percent attendance increase at the 2010 Gwanju Biennale fit in the picture?’ The editorial of the first issue of No Order: Art in a  Post-Forsit Society, published by Archive Books, suggest that these events are among the symptoms of a global transformation of labor whereby knowledge, creativity, sociability, and ultimately life itself, are taking on the role played by machines in the Fordist era. No Order magazine focuses on the relationships between contemporary art systems and capitalism’s production processes. By means of an investigation into current creative industries – and their social, economic and semiotic assemblages – the magazine contributions (essays, articles, interviews and dialogues as well as artists’ projects) aim to deconstruct, analyse and intervene within the ambit of the procedures and forms of cognitive capitalism. It concentrate, in particular, on the phenomena of the ‘biennalisation’, ‘financialisation’ and ‘spectacularisation’ of the political, beginning with the control and distribution of forms of artistic education, production and display on a global scale.
The Editorial Board is comprised of a series of transversal figures from various geographic and cultural environments, and includes Asef Bayat, Harun Farocki, Peter Friedl, Maurizio Lazzarato, Sylvère Lotringer, Achille Mbembe, Angela Melitopoulos, Christian Marazzi, Nelly Richard, Florian Schneider, Nomeda & Gediminas Urbonas and Françoise Vergès.
The cover picture is taken from the demonstrations at the Milan Triennale in 1968. The underlying theme of the XIV International Exhibition of Modern Decorative and Industrial Arts and Modern Architecture was ‘Large Numbers’. The XIV Triennale never opened. It was occupied by students during the demonstrations and all the exhibition areas were destroyed. ‘Why not try to start again, precisely here in Milan? In that same space in which the great process of social transformation was interrupted?’

More info: no-order.net

Alfabeta e Alfabeta 2 – 23 aprile 2012 – ore 10/19 – NABA

Posted in Events, Seminar by NABA Painting and Visual Arts on 13/04/2012

Il 23 Aprile, si terrà un’intera giornata di convegno dedicato alla rivista Alfabeta e Alfabeta2, in collaborazione con il Dipartimento di Arti Visive, Performative e Multimediali NABA.

In occasione della pubblicazione del numero di aprile di “Alfabeta2”(con allegata una copia anastatica del primo numero di “Alfabeta”, maggio 1979) e dell’uscita del volume “Alfabeta 1979-1988. Antologia della rivista” (Bompiani editore), si succederanno una serie di interventi del comitato storico e dell’attuale redazione.
 
Gli interventi, che partiranno con il racconto di Gino Di Maggio sulla nascita di “Alfabeta”, saranno intervallati dalla proiezione di video di Studio Azzurro, che negli anni della rivista storica hanno filmato performance, conferenze, spettacoli, concerti, organizzati da Milano Poesia, dalla Cramps, dalla Multhipla edizioni. Sarà reso omaggio a Omar Calabrese, recentemente scomparso, e a Gianni Sassi che è stato il magnifico art director della prima serie. 
 
Programma
 
Mattina: dalle 10.00 alle 13.00
 
Benvenuto di Marco Scotini
Intervengono: Gino Di Maggio – Faycal Zaouali – Paolo Rosa – Andrea Fumagalli – Lucia Tozzi – Manuela Gandini – Giorgio Mascitelli
 
Pomeriggio: dalle 15.00 alle 19.00
 
Intervengono: Maurizio Ferraris – Nanni Balestrini – Marco Scotini – Paolo Fabbri – Umberto Eco – Jan Raister
 
Per maggiori informazioni leggi il comunicato stampa: CS Alfabeta Naba 23 aprile

Francesco Bongiorni – mostra personale – Mercoledì 18 aprile ore 19 – Milano

Posted in Events, ex studenti, Exhibition, Premi e riconoscimenti by NABA Painting and Visual Arts on 11/04/2012

mostra personale di Francesco Bongiorni

Inaugurazione: 18 Aprile 2012
fino al 22 Aprile, TEATRO FRANCO PARENTI – via Pier Lombardo, 14
ELITA design week music FESTIVAL

elitamilano.org

Per la sua settima edizione, elita Festival dirige il proprio gusto artistico verso l’illustrazione. Il focus puntato su un talento nostrano, come spesso accade però ignorato in patria, e celebrato all’estero.
Francesco Bongiorni, classe 1984, nasce a Milano si laurea in Pittura presso l’ accademia NABA, in Italia svolge alcuni lavori da illustratore ma in poco tempo la curiosità lo porta a Madrid. E’ qui che il suo lavoro subisce un forte e positivo cambiamento. Ora traduce in immagini le parole dell’editoriale forse più letto al mondo, quello del New York Times. E non solo. E’ stato recentemente segnalato tra i migliori talenti internazionali under 30 nelle arti visive dalla rivista americana PRINT magazine ed i suoi lavori appaiono nelle più importanti pubblicazioni americane sull’illustrazione come The Society of illustration annual e il Communication arts. Una sua illustrazione “Diver” è stata scelta tra i migliori lavori del 2011 dal sito Altpick: Editor’s Choice Best of 2011, mentre il lavoro “California’s Realignment project”, realizzato per la rivista americana Stanford Lawyer, è stato esposto nella sede della Society of Illustration di New York in occasione dell’opening della mostra per l’inaugurazione del volume Illustrators 54.
Collabora regolarmente con clienti come il New York Times, il Guardian, Business Week, Harvard Business Review, NewYorker, La Princeton University Alumni, L’Univeristà di Yale, Mondadori, il Corriere della Sera ed El Mundo.

Con questa prima mostra personale in Italia, elita presenta una selezione delle sue opere dallo stile evocativo e concettuale, che si sviluppa attraverso segni netti e campiture contrastanti. Una raccolta dei lavori realizzati in questi anni dall’illustratore ed una sezione speciale focalizzata sul tema sviluppato quest’anno dal festival: Work Hard Party Harder.
Una mostra per entrare nel mondo di Francesco Bongiorni, dare uno sguardo ai non luoghi del contesto contemporaneo e tornare alla realtà del segno, come linguaggio di espressione, a volte più chiaro di molte parole

francescobongiorni.com

Milano Radicale | Liceo Artistico Caravaggio | Lunedì 16 aprile ore 18

Posted in Events, ex studenti, Exhibition, Projects, Seminar by NABA Painting and Visual Arts on 10/04/2012

 

RADICAL INTENTION

presenta

MILANO RADICALE
Angelo Castucci, Tara Kaboli, Maria Pecchioli, Rhaze, Iacopo Seri, Giulia Ticozzi, Claudia Ventola
 
Inaugurazione: Lunedì 16 aprile – ore 18.00
fino al 31 maggio 2012
Liceo Artistico Caravaggio, via Prinetti, 47 – Milano – aula mostre e altri spazi dell’istituto

Milano Radicale è un progetto in più fasi curato da ‘Radical Intention’ + Caterina Iaquinta iniziato a giugno 2011. Arrivato alla sua terza e ultima fase, il progetto promuove una mostra e laboratori con Angelo Castucci, Tara Kaboli, Maria Pecchioli, Rhaze, Iacopo Seri, Giulia Ticozzi, Claudia Ventola. La mostra si terrà dal 16 Aprile al 31 Maggio presso il Liceo Artistico Caravaggio. La mostra Milano Radicale è il risultato di circa un anno di lavoro e ricerca sui luoghi e i metodi con cui la pratica artistica può ancora esprimere un carattere radicale e su quali siano le forme con cui questo aspetto si manifesta.

Programma:

Mostra dal 16 aprile al 31 maggio 2012

16 aprile ore 18,30: opening con performance di Iacopo Seri e gli studenti del Liceo Artistico Caravaggio

15 maggio ore 18: performance di Maria Pecchioli e gli studenti del Liceo Artistico Caravaggio

15 maggio ore 19: incontro con Fernando De Filippi, Paolo Rosa, Giovanni Rubino, Roberto Lucca Taroni, e Ugo La Pietra e gli artisti di MILANO RADICALE, moderato da Caterina Iaquinta e Aria Spinelli

Il catalogo a cura di Radical Intention + Caterina Iaquinta con progetto grafico di Beto Shwafaty sarà disponibile online a partire da giugno 2012.

More info: liceocaravaggio.com/lacca; radicalintention.wordpress.com

Milano Radicale_cs_ITA

Milano Radicale_cs_ENG

Marianna Christofides – a cura di Marco Scotini – Laveronica arte contemporanea – Modica (RG)

Posted in Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 03/04/2012

 

Marianna Christofides
Reluctantly Real
a cura di Marco Scotini

Inaugurazione: Sabato 7 Aprile 2012 ore 20,30
Laveronica arte contemporanea, Via Grimaldi 93 – Modica (RG)

English text below

Alla sua prima personale italiana, l’artista cipriota Marianna Christofides (classe 1980) inaugura sabato 7 aprile l’esposizione Reluctantly Real presso la Galleria La Veronica di Modica. La mostra, curata da Marco Scotini, è lo sviluppo di alcuni progetti che Christofides ha presentato all’ultima edizione della Biennale di Venezia, dove co- rappresentava Cipro.

Si entra in una mostra di Marianna Christofides come si accede ad un archivio cartografico del passato o ad un Kaiserpanorama del XIX secolo. La si attraversa come un Cabinet Fantastique, come le pagine di un libro di Jules Verne, oppure come un gabinetto etnografico. Stereografie, teche e vetrine, stereoscopi, vetrini da lanterna magica, episcopi, antiche mappe e vecchie guide turistiche, dagherrotipi: tutto, nel lavoro di Christofides, rimanda a quell’archeologia fotografica dell’epoca moderna che, ancora pregna di illusione ottica e del mistero dell’apparizione, avrebbe condotto irrevocabilmente per Benjamin alla fine dell’aura: alla trasformazione delle nostre coordinate spazio- temporali e della loro percezione.

Questa escursione nel tempo ha piuttosto al suo centro gli spostamenti nello spazio, l’identità delle culture, l’autenticità dei racconti, il regime di verità delle prove o dei documenti. Il nucleo centrale è quello del viaggio. Flussi di immagini mobili incontrano gruppi sociali e visioni culturali in movimento: turismo, colonialismo, lavoro migratorio, narrazioni di fuga e di ritorno. Nonostante già nel XIX secolo tutto lo spazio terrestre fosse stato cartograficamente unificato, lo sguardo etnografico era ancora quello di un mondo su un altro mondo.

Il lavoro di Marianna Christofides è teso a riscrivere e rimettere in scena queste relazioni in combinazioni critiche possibili sempre nuove. Documenti provenienti da differenti epoche, e collezionati in contesti differenti, diventano l’occasione per attivare un dispositivo fittizio di rimandi narrativi e concatenamenti visivi solo apparentemente congruenti ed effettivi. E fa questo attraverso l’uso di un medium come la fotografia che, più di ogni altro, dovrebbe essere l’attestazione e la certificazione di “ciò che è stato”.
Senza mettere in crisi questo implicito realismo della fotografia, il dubbio che continuamente questo lavoro solleva è relativo all’univocità del significato: quello per cui si assegna ad ogni immagine un’identità più che una storia. L’immagine risulta invece sempre dislocata, sempre una sezione mobile aperta ad una pluralità di interpretazioni e di condizionamenti.

Esemplare in questo senso l’installazione Stereoscapes #1 (2011) presente in mostra, in cui all’interno di una teca sono contenute due riproduzioni di vetrini della stessa immagine (un’immagine scattata a Gibilterra negli anni ’20) e accanto due testi che raccontano in modo diverso le due riproduzioni: Buying flowers l’una (con rimandi alla Sicilia di Tomasi di Lampedusa) e Flower seller l’altra (con sopralluogo a Gibilterra). Oppure nell’installazione Reluctantly Real (2012) in cui l’oggetto è una classica stereografia che mostra un’immagine seppiata di un paesaggio del Maghreb con figura dell’inizio del secolo scorso. Qui le due immagini abbinate della stereografia originale, che presuppongono sempre una visione binoculare, sono proiettate separatamente con due episcopi, e vengono trattate come se non fossero la stessa immagine. In questo teatro archeologico che Marianna Christofides mette in scena la ripetizione restituisce al passato la sua possibilità, crea una zona di indecidibilità tra vero e falso, tra l’immagine e la sua ricezione.

English text

Curated by Marco Scotini

For her first solo show in Italy, the Cypriot artist Marianna Christofides (b. 1980) will inaugurate Reluctantly Real on Saturday, 7 April, at the Galleria La Veronica in the Sicilian town of Modica. The exhibition, curated by Marco Scotini, marks the development of several projects that Christofides presented at the most recent Venice Biennale, where the artist co-represented Cyprus.

You enter an exhibition by Marianna Christofides the way you would enter a cartographic archive of the past or a nineteenth-century Kaiserpanorama. You cross it as if it were a Cabinet Fantastique, something from the pages of Jules Verne, an ethnographic cabinet. Stereographs, frames and display cases, stereoscopes, lantern slides, episcopes, ancient maps and old tour guides, daguerreotypes: everything in her work alludes to the photographic archaeology of the modern age that, still saturated with optical illusions and the mystery of apparition, would irrevocably lead to the end of the concept of aura according to Benjamin, to the transformation of our spatiotemporal coordinates and how we perceive them.

This excursion through time is instead centred on movements through space, the identity of cultures, the authenticity of stories, the truthfulness of proof or documents. The core concept is that of the journey. Flows of mobile images encounter social groups and cultural visions in motion: tourism, colonialism, migrant labour, the narrations of escapes and returns. Despite the fact that, by that date, all of the terrestrial space had already been united cartographically, the ethnographic vision is still that of one world examining another.

But Christofides’s work strives to rewrite and restage these relationships in ever-new possible critical combinations. Documents from various eras, collected from different settings, become the opportunity to activate a fictitious device of narrative allusions and visual concatenations that are only seemingly consistent and effective. And she does this using a medium like photography that, more than any other, should be the demonstration and certification of “what has been”. Without straining the implicit realism of photography, the doubt that this work continues to raise involves the unambiguousness of meaning, so that each image is assigned an identity rather than a story. Yet the image is always displaced, always a mobile section open to a plurality of interpretations and conditionings.

Stereoscapes #1 (2011), an installation on show here, is emblematic of this. A frame holds two reproductions of slides of the same image (taken in Gibraltar in the 1920s) with two captions that describe the two reproductions differently: one entitled Buying flowers (alluding to Tomasi di Lampedusa’s Sicily) and the other Flower seller (with a survey of Gibraltar). Then there is the installation entitled Reluctantly Real (2012), in which the object is a classic stereograph showing a sepia landscape of the Maghreb with a figure, dating back to the turn of the twentieth century. Here the two combined images of the original stereograph, which always presumes binocular vision, are projected separately with two episcopes and are treated as if they were not the same image. In this archaeological theatre staged by Christofides, repetition restores possibility to the past, creating an area of undecidability between true and false, between the image and its reception.

 More info: gallerialaveronica.it