NABA Painting and Visual Arts/What's going on?

No Order. Art in a Post-Fordist Society – Art Metropole – Toronto

Posted in Events, Exhibition, Lecture, Projects, Screening by NABA Painting and Visual Arts on 29/11/2011

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Art Metropole, FUSE e Scapegoat Magazine presentano

Mostly What Is Unsaid

Domenica 4 dicembre alle ore 14:00 Marco Scotini (direttore del Dipartimento di Arti Visive, Performative e Multimediali di NABA) e Andris Brinkmanis presentano la rivista No Order. Art in a Post-Fordist Society, negli spazi di Art Metropole a Toronto, all’interno del ciclo di incontri Mostly What Is Unsaid.

Mostly What Is Unsaid è una struttura aperta di conversazioni pubbliche organizzate da Art Metropole, FUSE e Scapegoat, con l’idea condivisa di fare della pubblicazione una prassi politica, piuttosto che una forma di pubblicità o di mera rappresentazione. Dallo status neoliberista al ruolo critico dell’indicibile attraverso un campo d’osservazione che va dalla macro alla micro-politica, Mostly What Is Unsaid sarà l’occasione per presentare No Order e il suo progetto editoriale di ricerca e investigazione, avviato con il primo numero,  e rivolto al rapporto tra sistema dell’arte contemporanea e modalità produttive del capitalismo attuale.

No Order. Art in a Post-Fordist Society è diretto da Marco Scotini, pubblicato da Archive Books di Berlino, promosso e sostenuto da NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.

Attraverso l’indagine delle industrie creative contemporanee – con i loro concatenamenti sociali, economici e semiotici – i contributi della rivista (saggi, articoli, interviste e dialoghi, insieme a progetti d’artista) intendono decostruire, analizzare e intervenire all’interno di modi e forme del capitalismo cognitivo, in particolare nei fenomeni della biennalizzazione, finanziarizzazione e spettacolarizzazione del politico, a partire dal controllo e dalla distribuzione delle forme di educazione, produzione e esposizione artistica su scala globale.

L’Editorial Board,composto da una serie di figure trasversali a differenti ambiti (anche geografici) della cultura, è costituito da Asef Bayat, Harun Farocki, Peter Friedl, Maurizio Lazzarato, Sylvère Lotringer, Achille Mbembe, Angela Melitopoulos, Christian Marazzi, Nelly Richard, Florian Schneider, Nomeda & Gediminas Urbonas, Françoise Vergès.

Art Metropole è un centro di produzione artistica che promuove pubblicazioni di artisti, format e pratiche legate alla condivisione e circolazione delle idee.
http://www.artmetropole.com
FUSE è una comunità di artisti visivi e performativi, educatori, operatori sociali, scrittori, attivisti, ricercatori e curatori. Producono una rivista trimestrale di arte, cultura e politica.
http://www.fusemagazine.org
Scapegoat Journal: Architecture|Landscape|Political Economy è una rivista a cadenza biennale, indipendente, e not-for-profit, progettata per creare un contesto di ricerca e sviluppo riguardanti la pratica di progettazione, l’investigazione storica e l’inchiesta teorica.
http://www.scapegoatjournal.org

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Art Metropole, FUSE Magazine and Scapegoat Journal cordially invite you to:

Mostly What Is Unsaid

Sunday, December 4th, 2011, 2 pm
Art Metropole,788 King St. W., Toronto

Marco Scotini and Andris Brinkmanis will introduce No Order. Art in a Post-Fordist Society, followed by a conversation with the editors.

Mostly What Is Unsaid is an open structure of public conversations initiated by Art Metropole, FUSE and Scapegoat, motivated by our shared conception of publishing as a political praxis, rather than a form of publicity or mere representation. Engaging in conversation amidst the monologue of the neoliberal status quo demands that we attend to gestures, hesitations and omissions as much as words. Through this programming series, we will pursue the critical role of the unspoken and the unspeakable across a spectrum running from the macro- to the micro-political. Within our respective practices, we construct publicly accessible, yet still precarious spaces of conversation. The series Mostly What Is Unsaid curates occasions to bring these discussions into a shared physical space, in order to bridge the gap between locations such as a shop, a magazine, or a journal and spaces of everyday life in the city.

No Order. Art in a Post-Fordist Society is a research, production and publication machine based in Milan, employing different tools to impact the social, semiotic and economical assemblages within the contemporary cultural industry. It focuses on the relationships between contemporary art systems and capitalism’s production processes. It appears as an annual magazine, edited by Marco Scotini, with Asef Bayat, Harun Farocki, Peter Friedl, Maurizio Lazzarato, Sylvère Lotringer, Christian Marazzi, Achille Mbembe, Angela Melitopoulos, Nelly Richard, Florian Schneider, Nomeda & Gediminas Urbonas and Françoise Vergès on its editorial board. In the first issue of the magazine, the contributions (essays, articles, interviews and dialogues as well as artists’ projects) aim to deconstruct, analyse and intervene within the ambit of the procedures and forms of cognitive capitalism. It concentrates, in particular, on the phenomena of the biennalisation, financialisation and spectacularisation of the political, beginning with the control and distribution of forms of artistic education, production and display on a global scale.

Art Metropole is an artist-run centre that fosters structures of artist-initiated publishing in any media, especially those formats and practices predisposed to the sharing and circulation of ideas.
www.artmetropole.com
FUSE is a diverse community of visual and performing artists, educators, community workers, writers, activists, social thinkers, curators and other movers and shakers. Together we produce a quarterly magazine on art, culture and politics.
www.fusemagazine.org
Scapegoat: Architecture | Landscape | Political Economy is an independent, not-for-profit, bi-annual journal designed to create a context for research and development regarding design practice, historical investigation, and theoretical inquiry.
www.scapegoatjournal.org

“Usciti dal Futuro” – NABA – Milano

Posted in Events, Seminar by NABA Painting and Visual Arts on 18/11/2011

Millepiani

NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e Associazione Culturale Eterotopia presentano:

“Usciti dal futuro”, dibattito in occasione del numero 37|38 della rivista MILLEPIANI

mercoledì 30 Novembre 2011 ore 17:30
Aula magna – Edificio Cobalto, NABA –Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, via Darwin 20

Introduzione di: Marco Scotini
Interventi di: Tiziana Villani, Andrea Fumagalli, Ubaldo Fadini, Alessio Kolioulis, André Ourednik, Francesco Galluzzi.
contributi di: Stefano Vailati, Alessandro Gagliardi, Bert Theis, Stefano Boccalini, Andris Brinkmanis, Maresa Lippolis, Elvira Vannini, Caterina Iaquinta, Fabio Pelagalli.

In occasione dell’uscita dell’ultimo numero della rivista di filosofia Millepiani, NABA organizza un incontro-dibattito aperto sul tempo della crisi. Il tema dell’alienazione che attraversa il doppio volume 37|38 è stato affrontato, in diversi ambiti tematici e disciplinari, nella sua interconnessione con la dimensione sociale, tesa ad individuare tutte le linee di fuoriuscita dal sistema attuale. Ecologia sociale, biocapitalismo cognitivo, economia della conoscenza e movimenti di crisi, tra i temi di riflessione che, indagati nelle pagine della rivista, saranno discussi da: Tiziana Villani (NABA- Université Paris 8), Ubaldo Fadini (Università degli Studi di Firenze), Andrea Fumagalli (Università di Pavia), Alessio Kolioulis (Attività di Ricerca a Londra), André Ourednik (Ricercatore Università di Losanna), Francesco Galluzzi (Accademia delle Belle Arti di Carrara) insieme ai partecipanti all’incontro. La molteplice radice con cui è affrontata la tematica sarà sviluppata in un colloquio aperto, in cui ognuno porterà le proprie posizioni ed esperienze. Le nuove geografie dei territori costituiscono la radice di un domani incerto, in violenta trasformazione, che rischia di cancellare tutto quel che possiamo e sappiamo fare per rispondere alla furia di un liberismo insensato, capace di perpetuare solo la sopravvivenza delle proprie tecnocrazie. Il transito verso un futuro diverso da quello del debito/giudizio illimitato si costruisce nel presente, riaffermando la dignità di tutte le esistenze e forme di vita.

“Uscita dal Futuro” – Millepiani Anno 18 Numero 37 novembre 2011
Testi di: Roberto Barbanti, Simone Biagini, Silvano Cacciari, Davide Calenda, Ubaldo Fadini, Andrea Fumagalli, Alessio Kolioulis, Nicola Lonzi, Cristina Morini, André Ourednik, Margherita Pascucci, Sébastien Thiery, Tiziana Villani, Adelino Zanini
ArteFacts a cura di: Francesco Galluzzi e Tiziana Villani
Recensioni a cura di: Andrea Cavazzini, Filippo Domenicali, Ubaldo Fadini, Simona Paravagna, Stefano Vailati, Paolo Vignola, Tiziana Villani
Immagine di copertina: Banksy, No Future.

millepiani.org

Danilo Correale – mostra personale – Berlino

Posted in Events, ex studenti, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 10/11/2011

Pareto optimality, mostra personale di Danilo Correale

Inaugurazione: 11 Novembre 2011, dalle 18.30
fino al 17 dicembre 2011

Graefestrasse 9, 10967, Berlin

> supporticolopez.com

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Sei gradi di separazione – Santa Croce sull’Arno – Pisa

Posted in Events, ex studenti, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 10/11/2011

 

 

a cura di Ilaria Mariotti

Artisti: Emanuele Becheri, Luca Lupi, Beatrice Meoni, Paolo Meoni, Fabrizio Prevedello, Eugenia Vanni

Inaugurazione: sabato 12 novembre ore 17.00
Villa Pacchiani – Centro Espositivo, piazza Pier Paolo Pasolini, Santa Croce Sull’Arno, Pisa.
Fino all’8 dicembre 2011

Promotori: Comune di Santa Croce sull’Arno. Assessorato alle Politiche ed Istituzioni Culturali
Sponsor: Cassa di Risparmio di San Miniato, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, LABOSTUDIO s.r.l

> Info e CS Sei gradi di separazione

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MIT Program in Art, Culture and Technology / NABA (Nuova Accademia di Belle Arti Milano)

Posted in Events, ex studenti, Exhibition, Projects by NABA Painting and Visual Arts on 10/11/2011

Disobedience – An ongoing video archive
Curated by: Marco Scotini together with Nomeda & Gediminas Urbonas
Assistant curator: Andris Brinkmanis

December 9, 2011–February 3, 2012
The Media Lab Complex Lobby (E14), 75 Amherst Street, Cambridge, MA, USA

The Disobedience Archive research and exhibition project is produced in collaboration with the students from the ACT courses Art, Architecture, and Urbanism in Dialogue and Introduction to Networked Cultures and Participatory Media under the instruction of Gediminas Urbonas, with the assistance of Anna Bleuler (NABA, Milano), Slobodan Radoman and Sung Woo Jang (MIT, Cambridge, MA).

At a time when many still consider the reterritorialisation of the classic Left as a possible response to the advancing neo-capitalistic cultural barbarism, Disobedience Archive, an ongoing video archive aims to provide an alternative model of thought and action, which is wide-reaching, though limited in its space-time dimensions.

It is an investigation into practices of artistic activism that emerged after the fall of the Soviet bloc, which paved the way for new ways of being, saying, and doing. What the Disobedience Archive intends to represent is the set of artistic strategies and dissent tactics that have been brought to bear over the past few years as a way of overcoming
classic modernist dichotomies. In particular, this is a way to escape an idea of art and culture that, in a modernist manner, recognizes only its use—but not its intrinsic  nature—in political terms.
Disobedience Archive, on the contrary, shows how the political status of the image today is bound up with recognition of the aesthetic character of its manifestation. What matters in Disobedience is not so much an “alliance” between activist demands and artistic practices in order to achieve common goals, it is more that of a common space or a common base that is emerging.
This space is not clearly defined, thus making it impossible to draw a precise line between forces and signs, between language and labor, between intellectual production and political action. Disobedience Archive brings together a series of practices and forms of self-representation whose practitioners are finding the key to their strength in an alliance of art and activism: a transformation in the languages that society produces as a political subject and as a media object. It does so using the format of an archive, in which all the materials on display share the same level of equivalence—without hierarchies and without exhibiting any preordained set of institutional rules. It is up to the public to make choices about how they visually organize the available material: turning the archive into a toolkit ready for use.

Marco Scotini writes that “the theoretical premises that underpin the idea of disobedience, mainly emerged from radical political thinking in Italy which, starting from the time of the societal events in Italy in 1977, viewed post-Fordism as the destiny of late global capitalism.”

Compared with previous presentations (Kunstraum Kreuzberg/Bethanien, Berlin; La Sala de Arte Público Siqueiros, Mexico D.F.; Van Abbemuseum, Eindhoven; Nottingham Contemporary, Nottingham; Raven Row, London among many others), this version of Disobedience Archive installed at MIT will retrace many of the implications of this theoretical notion in the very subsoil of Italy, through a whole constellation of events and videos that intermittently transpire as the exhibition tour progresses. One section of the exhibition will be dedicated to 1977 Italy, while other rhizomatic series of videos will shed light on events such as the fall of the Berlin Wall; the social turmoil in Argentina in 2001; the ubiquitous nature of anti-globalist movements from 1994 onwards; the former Eastern European bloc; the Israel-Palestine affairs; the post-9/11 America; the recent insurrections on a global scale; and new research on the history of disobedience in the Boston area.

Archival material from: 16beaver group, Atelier d’Architecture Autogérée (AAA), Gianfranco Baruchello, Bernardette Corporation, Beth Bird, Black Audio Film Collective, Copenhagen Free University, Critical Art Ensemble, Dodo Brothers (Andrea Ruggeri and Giancarlo Vitali Ambrogio), Etcètera, Marcelo Exposito, Harun Farocki and Andrei Ujica, Grupo de Arte Callejero (GAC), Alberto Grifi, Ashley Hunt, Journal of Aesthetics and Protest, Kanal B, Laboratorio di Comunicazione Militante, Non Governmental Control Commission, Margit Czencki/Park Fiction, Radio Alice, Oliver Ressler with Zanny Begg, Joanne Richardson, Eyal Sivan, Hito Steyerl, The Department of Space and Land Reclamation (with StreetRec., The Institute for Applied Autonomy, Las Agencias and AffectTech/BikeWriters), Mariette Schiltz and Bert Theis, Ultra Red, Nomeda & Gediminas Urbonas, Dmitry Vilensky and Chto delat / What is to be done?

With contributions and material from: Mel King, Juliet Kepes, Sylvere Lotringer, Harvard’69, Urbano platform, ACT UP and Food not Bombs among others.

This exhibition is possible through the support of the Office of the Dean at MIT SA+P, Council for the Arts at MIT, the Program in Art, Culture and Technology (ACT), and NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, Milano.

> visualarts.mit.edu
> naba.it

“The Embassy” di Marco Scotini – Artissima 18 – Torino

Posted in Events by NABA Painting and Visual Arts on 03/11/2011

4 novembre 2011, h 14.10, Oval Lingotto Fiere, Torino

Venerdì 4 novembre alle ore 14.10 si svolgerà nello spazio Meeting Point di Artissima – la fiera internazionale d’arte contemporanea di Torino, l’inchiesta performativa “The Embassy” di Marco Scotini, Direttore della Scuola di Arti Visive, inserita all’interno del panel “Mr. Freedom Summit” – curato da Anna Colin, Direttore associato Bétonsalon, di Parigi in dialogo con Kodwo Eshun –  a cui partecipa anche lo stesso Scotini.

“The Embassy” è una performance realizzata in collaborazione con gli studenti del Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali NABANuova Accademia di Belle Arti Milano. Partecipano alla performance: Martina Castoldi, Gaia Mauri, Leah Messersmith, Edith Porier, Edna Gee, Ilaria Bombelli.
Documentazione: Chiara Balsamo.

Parigi, Fine anni Sessanta. L’agente speciale americano Mr. Freedom è incaricato dal capo di una multinazionale, che agisce attraverso il circuito televisivo, di andare a risolvere i problemi della Francia alle prese col ’68 e le contestazioni che minacciano di rovesciare il potere. La performance si articola in una rilettura critica della scena ambientata nella US Embassy di Parigi, in cui il protagonista entra in visita ufficiale, accompagnato da pin up con abiti succinti a stelle e strisce, e l’interno dell’ambasciata è un debordante supermercato, un’apologia ultrapop del regime capitalistico negli anni della Guerra fredda. Le stesse ragazze si aggireranno tra gli stand fieristici di Artissima, ponendo al pubblico una serie di questioni sul ruolo delle industrie creative oggi.

The Mr. Freedom Summit è un evento di un giorno basato sulla satira anti-imperialista di Mr. Freedom (1969) di William Klein. Teorici cinematografici, film-maker, critici, scrittori, artisti e curatori sono invitati a scegliere un brano dai 95 minuti di Mr. Freedom e a dare un contributo della durata da uno a 30 minuti. I vari contributi presentano un ampio ventaglio di approcci e interpretazioni delle diverse componenti del film – dalle figure di Mr. Freedom e Delphine Seyrig alla politica, dalla protesta, al cinema di genere e all’arte del discorso di Mr. Freedom – e al tempo stesso illustrano i collegamenti con il cinema militante di Klein, il suo impegno nelle lotte di liberazione africane e il movimento americano delle Pantere Nere.

Partecipano all’incontro: Eric Baudelaire, Matthew Biederman, Nicole Brenez, Kodwo Eshun, Nicole Fernández Ferrer, Olivier Hadouchi, Shanay Jhaveri, Wayne Koestenbaum, Lars Bang Larsen, Silvia Maglioni & Graeme Thomson, Uriel Orlow, Marko Peljhan, Brian W. Rogers, Thibaut de Ruyter, Marco Scotini, Marina Vishmidt with Melanie Gilligan, Clemens von Wedemeyer, Florian Zeyfang et al.

http://www.artissima.it/frontend/progetti-curatoriali/approssimazioni/auditorium/

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