NABA Painting and Visual Arts/What's going on?

VI Biennale dei Giovani Artisti – Pisa –

Posted in Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 31/03/2011

C O N.F O N D E R E / VI Biennale dei Giovani Artisti

a cura della Commissione Biennale 2011 (Clara Faroldi, Antonella Gioli, Matteo Lucchetti, Ilario Luperini, Ilaria Mariotti, Lorenzo Mazza, Antonella Riacci)

con Francesco Bertelè, Gian Michele Bachini, Mattia Campo Dall’Orto e Ludovica Virginia Roncallo, Alice Caracciolo, Francesca Cirilli, Simona Da Pozzo, Dario Gentili, Francesco Levi, Isabella Mara, NoiSeGrUp, PartiColAzioni, Maria Pecchioli e Mirko Smerdel, Giusy Pirrotta, Elena Salvadorini, Tommaso Santucci, Massimiliano Turrini, Eugenia Vanni

Inaugurazione: sabato 9 aprile 2011 – ore 18:00
9 Aprile – 22 maggio 2011

SMS, Centro Espositivo di San Michele degli Scalzi – Viale delle Piagge – Pisa

> www.comune.pisa.it/doc/cultura/giovaniartisti/homegiovaniartisti.htm

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WALLPAPERism – artisti vari – Carouge (Svizzera) –

Posted in Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 31/03/2011

mostra collettiva a cura di Nick Oberthaler

con Benjamin Hirte, Lorna Macintyre, Isabelle Fein, Svenja Deininger, Michael Gumhold, Mladen Bizumic, Marco Bongiorni, Marcus Gundling, Roland Rauschmeier, Carsten Fock, Razvan Botis, Internationnale Surplace, Benjamin Tomasi, Andreas Duscha, Jean-Baptiste Maitre, Marius Engh, Amalia Pica, Hugo Canoilas, Lina Viste Gronli, Caitklin Keogh, Abdul Sharif Baruwa, Graham Anderson, Ian Tweedy, Nick Devereux, Christoph Meier, Ute Müller, Shelly Nadashi, Nick Oberthaler, Aurélien Porte, We are the Painters, Damian Navarro

Inaugurazione: mercoledi 6 aprile, 2011 ore 19
fino al 29 Aprile

Motel Campo, Route des Jeunes 13, 1227 Carouge GE

> http://www.motelcampo.ch/

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100 di 50/MiArt 2011 – Milano –

Posted in Events by NABA Painting and Visual Arts on 28/03/2011

 

progetto a cura di Giacinto Di Pietrantonio e Marco Scotini

Sabato 9 Aprile, dalle 21 alle ore 24
Campus NABA, via Darwin 20, Milano

Visto il successo riportato lo scorso anno da “Festa Grande” come prima collaborazione tra MiArt e NABA, le due istituzioni milanesi continuano a cooperare con un nuovo e più ambizioso progetto all’insegna dell’arte e del design.

L’evento, intitolato “100 di 50”, a cura di Giacinto Di Pietrantonio e Marco Scotini, con l’assistenza di Anna Caterina Bleuler, si concentra sulla riproposizione dal vivo di varie performance dagli anni Sessanta ad oggi. Con “100 di 50” si intende la messa in scena delle 100 performance più significative che hanno contribuito a fare la storia dell’arte contemporanea degli ultimi 50 anni. Proprio per testimoniare questo lungo corso il progetto “100 di 50” vuole rappresentare cinque decenni in cui la performance per la sua duttilità ha interessato oltre l’arte anche campi ad essa vicini, significativi per Milano e per il mondo, come il design, l’architettura e la moda. Avvalendoci della consulenza di Alessandro Guerriero, le 100 performance degli ultimi 50 anni riguarderanno tutti questi ambiti espressivi con artisti tra cui: Tino Sehgal, Roman Ondák, Marcello Maloberti, Simone Berti, Joseph Beuys, John Baldessari, Luigi Ontani, Jannis Kounellis, Alessandro Mendini, Alessandro Guerriero, Gianni Pettena, Ugo La Pietra, Franco Raggi, Trisha Brown, Michelangelo Pistoletto, Vanessa Beecroft, Fabio Mauri, Vito Acconci, Gina Pane, Regina José Galindo.

> CS 100 di 50_ita 

> CS 100 di 50_eng

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Print Mag – New Visual Artists – Francesco Bongiorni

Posted in Events, Premi e riconoscimenti by NABA Painting and Visual Arts on 24/03/2011

Francesco Bongiorni è il vincitore, per la sezione Illustration, della 12″ edizione di New Visual Artist, concorso internazionale promosso dalla prestigiosa rivista americana “Printmagazine”.

Il numero di Aprile della rivista dedicherà una sezione ai vincitori del 2011.

> Info sul concorso
> Info Francesco Bongiorni

Giovanni Anceschi – NABA – Milano

Posted in Events, Lecture by NABA Painting and Visual Arts on 24/03/2011

NABA – Nuova Accademia di Belle Arti Milano presenta

Giovanni Anceschi
Arte programmata e Grafica programmata

Martedì 29 Marzo 2011, 18.00
Spazio Elastico/Aula Magna (Ed. Amaranto, aula 16), Via Darwin, 20, Milano

Il Biennio in Arti Visive e Studi Curatoriali NABA è lieto di presentare Arte programmata e Grafica programmata, una lezione di Giovanni Anceschi. L’intervento, aperto al pubblico, è destinato ad approfondire la cruciale esperienza dell’arte MIRIORAMA del Gruppo T, attraverso la testimonianza di uno dei suoi fondatori e protagonisti.

> CS Giovanni Anceschi NABA

Florian Schneider – NABA -Milano

Posted in Events, Lecture, Projects by NABA Painting and Visual Arts on 23/03/2011

 

NABA – Nuova Accademia di Belle Arti Milano presenta:

Florian Schneider – secondo appuntamento di Politiche della Memoria #3

Mercoledi 30 Marzo ore 18:00
Aula Magna (Spazio Elastico, Edificio 20 Amaranto)

Mercoledi 30 marzo, Florian Schneider sarà il secondo ospite del ciclo di incontri di Politiche della Memoria #3, progetto a cura di Marco Scotini e promosso da NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano – in collaborazione con Futurarium, con l’obiettivo di interrogare il rapporto tra immagine, storia e memoria.

Nato nel 1967 a Monaco (Germania), Florian Schneider vive e lavora a Bruxelles. Filmmaker, artista e attivista tedesco, è advising researcher presso la Jan van Eyck Academy di Maastricht. Sta svolgendo un dottorato di ricerca sul tema della “proprietà immaginaria” presso il Goldsmiths College di Londra. Dal 2008 Schneider ha partecipato a numerose biennali e manifestazioni internazionali come Manifesta 7 (2008), Berlin Documentary Forum (2010). I risultati del progetto della performance multimediale “Wörterbuch des Krieges”, che raccoglie 100 concetti sul tema della guerra riuniti e definiti attraverso una piattaforma collaborativa, sono stati pubblicati sotto forma di libro dall’editore Merve nel 2008. L’interesse centrale di Schneider sta nel trasgredire i confini: tra media istituzionali e indipendenti, tra arte e attivismo, tra teoria e tecnologia open-source. Dal 1980 si è occupato di film e video attraverso un ampio spettro di forme. Per il suo primo film “leben still leben tot” ha vinto il primo premio al Documentary Film Festival di Monaco nel 1993. A questo ha fatto seguito Tanger Nonstop, un documentario concettuale sulla città di Tangeri. Schneider ha prodotto documentari per la televisione e ha concepito il programma per due serate a tema sulla migrazione e l’attivismo per la rete televisiva culturale Franco-Tedesca, Arte. Il suo impegno nel dibattito critico sui nuovi regimi di comunicazione e migrazione ha trovato anche espressione nella co-fondazione del network “No Border”, che è emerso dal suo primo progetto Kein Mensch ist illegal a documenta X nel 1997.

> CS Florian Schneider

Posso errare, ma non di core – Danilo Correale – Monfalcone

Posted in Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 21/03/2011

Posso errare, ma non di core
passato prossimo e futuro anteriore dell’Italia

mostra collettiva a cura di Andrea Bruciati

con Alis / Filliol, Yuri Ancarani, Stefano Arienti, Vanessa Beecroft, Blu, Rossella Biscotti, Pierpaolo Campanini, Loris Cecchini, Paolo Chiasera, Danilo Correale, Rä di Martino, Giulio Frigo, Stefania Galegati, Francesco Gennari, Francesca Grilli, Adelita Husny-Bei, Andrea Kvas, Renato Leotta, Armin Linke, Valerio Nicolai, Adrian Paci, Cesare Pietroiusti, Agne Raceviciute, Moira Ricci, Manuel Scano, Giulio Squillacciotti, Nico Vascellari, Francesco Vezzoli, Sislej Xhafa, Italo Zuffi.

L’intera rassegna è supportata e coadiuvata dall’azienda MOROSO, partner della GC.AC

fino al 15 maggio 2011

GC. AC | Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, Piazza Cavour 44, Monfalcone (GO)

> www.galleriamonfalcone.it

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Taus Makhacheva – a cura di Marco Scotini – Milano

Posted in Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 16/03/2011

Taus Makhacheva/Affirmative Action (mimesis)
a cura di Marco Scotini

Inaugurazione: 31 marzo 2011, ore 18.30, con una performance dell’artista, “Apartheid”
fino al 7 maggio 2011

Impronte Gallery, via Montevideo 11, Milano

> c s Taus Makhacheva_Galleria Impronte
> www.impronteart.com

Céline Condorelli – NABA – Milano –

Posted in Events, Lecture by NABA Painting and Visual Arts on 10/03/2011

NABA – Nuova Accademia di Belle Arti Milano presenta Open Lecture di:

Céline Condorelli /Support Structures

Introduce: Marco Scotini. Intervengono: Joseph Grima (Domus) e Paola Nicolin (Abitare)

martedì 15 Marzo 2011, ore 18.00
Spazio Elastico/Aula Magna (Ed. Amaranto, aula 16), NABA, Via Darwin, 20, Milano

 

> Click here for the english version: CS Celine Condorelli_eng

Come può una semplice struttura di supporto condizionare l’esposizione di un oggetto e, di conseguenza, la sua ricezione? Perché nel fare uso delle cose dimentichiamo ciò che le rende possibili? La macchina espositiva può influenzare lo spettatore mentre guarda l’opera?

La costruzione del display è l’oggetto indagato da Céline Condorelli nel libro Support Structures pubblicato nel 2009 con Gavin Wade e il graphic designer James Langdon. Mentre il lavoro di supporto potrebbe tradizionalmente apparire come inessenziale e privo di valore in sé, la ricerca di Condorelli si focalizza, al contrario, sui modi trascurati ma cruciali con cui noi diamo forma al mondo. Le modalità con cui la pratica dell’ exhibition making, come dispositivo di produzione e di partecipazione, ha trasformato gli spettatori stessi in produttori, oppure il ruolo dell’architettura e del design nella definizione delle relazioni tra contesto e opera, saranno tra i temi affrontati durante l’incontro. Nel tempo della “biennalizzazione” e delle esposizioni a larga scala, quella di Celine Condorelli è una ricerca fondamentale sul lavoro e i modi di produzione.

Céline Condorelli, architetto/artista di base a Londra, è autrice e curatrice di Support Structures, Sternberg Press, 2009, ed è tra i fondatori e i responsabili di Eastside Projects, spazio espositivo gestito dagli artisti di Birmingham. Ha partecipato a Manifesta 8, 2010. Tra le sue opere recenti Revision part 1 and 2 (Artists Space, New York, 2009, e Cell Projects, Londra, 2010), Curtain Show (Eastside Projects, 2010). È docente presso la Akademie der Bildenden Künste di Norimberga e sta per conseguire il Dottorato di ricerca in architettura presso l’Istituto Goldsmiths dell’Università di Londra, città dove vive.

Open lecture si tiene in occasione dell’ inizio della sua collaborazione col Biennio di Arti Visive e Studi Curatoriali.

> CS Celine Condorelli_ITA

Armando Lulaj – a cura di Marco Scotini – Milano

Posted in Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 03/03/2011

Armando Lulaj /Nessuna Pietà

a cura di Marco Scotini

Inaugurazione: 21 Marzo, ore 18.00
fino al 14 Maggio 2011

Galleria Artra, Via Burlamacchi, 1, Milano

> www.artragallery.com
> Click here for the english version: Eng Nessun Pietà-Artra

Con la mostra Nessuna Pietà l’artista albanese Armando Lulaj torna presso la Galleria Artra dopo la sua prima personale del 2006. La mostra, che inaugura lunedì 21 marzo, è un ulteriore appuntamento con la scena artistica est-europea a cui la Galleria Artra ha deciso di dedicare la stagione espositiva in corso. Dopo le personali di Koka Ramishvili, Pavel Braila e Deimantas Narkevicius, quella di Armando Lulaj non è tanto una riflessione sulla difficile eredità del passato socialista quanto una registrazione del trauma dell’incontro con il presente. Reduce dall’ultima Biennale di Berlino, Armando Lulaj (Tirana, 1980) è da sempre l’autore di una messa in scena dell’antagonismo e delle dinamiche della competizione: del loro “sistema di crudeltà”. La visualizzazione lucida del conflitto tra rapporti di forza e relazioni di potere è al centro della sua pratica artistica. Dietro i suoi simboli plastici dell’autorità, l’enigmaticità delle sue foto e dei suoi video, così come dietro le allegorie violente delle sue azioni performative c’è sempre un gap, uno scarto, qualcosa di indeterminato che va decifrato. L’antagonismo in Lulaj prende sempre forma all’interno di processi performativi che vivono nella contingenza di atti e azioni, indipendentemente dal fatto che essi vengano registrati dalla videocamera o realizzati in presa diretta di fronte allo spettatore. Il conflitto si dà come disarticolazione di un ordine esistente, come reazione tra due campi opposti e come processo di mutamento, infine. Qualcosa si dissolve e qualcos’altro trionfa. Come non ricordare, da un lato, la stella rossa che brucia nella notte di Living in Memory (2004) e, dall’altro, la mano con le dita listate di nero che fa il simbolo della vittoria nei billboards di Playcracy (2002)? C’è sempre bisogno, cioè, che la realtà possa dispiegarsi come una “prova”: come l’insorgere di circostanze in grado di far precipitare una serie di casi singolari in un evento.
Tipico della strategia artistica di Lulaj è registrare lo scontro diretto tra modelli ideali e fatti sensibili, tra segni e significati, fini e mezzi, ragione e storia, potere e vita. Se nel video Problems with relationships (2005),
presentato alla Biennale di Berlino, un cavallo sottomesso con la forza cadeva a terra in un rituale ambiguo e sospeso, ora nell’ampia mostra milanese tutte le opere sono concepite come differenti articolazioni di un’unica macchina di costrizione. Il corpo umano, la vita sono l’oggetto di un immane congegno di cattura che, come recita il titolo della mostra, non lascia più spazio ad alcuna possibilità di partecipazione all’infelicità altrui, a nessuna pietà. Dispositivi biometrici di controllo quale l’impronta digitale dell’autore riprodotta al neon (Middle finger of my writer hand, 2011). Metodi arcaici di tortura re-inscenati come nella grande foto in bianco e nero che riproduce il corpo di un giovane teso tra quattro cavalli per essere squartato (The other one 2011) e che ricorda il Damiens dell’inizio di “Sorvegliare e Punire”. Foto di operai con pallottole in bocca (Act 2011). Slogan d’interdizione come il lungo neon When you come here What you see here What you hear here When you leave here Leave it here (2009).
La mostra Nessuna Pietà è il logico dispiegamento di tutte queste figure di un vecchio e nuovo teatro dell’assoggettamento che qui trova il proprio compimento nella scritta al neon di cinque metri che campeggia sulla parete centrale della galleria. La frase è la ben nota “Arbeit Macht Frei” e il profilo è quello del cancello di Auschwitz-Birkenau realizzato per mano dei priogionieri stessi nel 1940. Attraverso un minimo espediente la frase risulta rovesciata e il modo in cui possiamo leggerla è esattamente quello dell’internato. Non aveva scritto Agamben che proprio il campo è la matrice nascosta, il nómos dello spazio politico in cui ancora viviamo?