NABA Painting and Visual Arts/What's going on?

West and East: Mei Lanfang, Stanislavsky and Brecht | China National Academy of Art and Mei Lanfang Memorial Museum | Pechino, 22-23 ottobre, 2018

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 16/10/2018

 

China National Academy of Art and Mei Lanfang Memorial Museum

Pechino, 22-23 ottobre, 2018

West and East:
Mei Lanfang, Stanislavsky and Brecht

L’Accademia Nazionale di Arte della Cina insieme all’Archivio-Museo Mei Lanfang di Pechino organizzano due giorni di seminario internazionale dedicato al più grande rappresentante della drammaturgia e del teatro cinese del Novecento Mei Lanfang, “il mago del giardino dei peri” secondo la definizione di Ejzenštejn. L’intero convegno intente indagare la prima e leggendaria visita di Mei Lanfang e la sua compagnia a Mosca nel 1935, quando l’utopia avanguardistica europea si dà l’ultimo appuntamento prima della notte delle dittature.

L’intervento di Marco Scotini, intitolato «Mei Lanfang in a Brechtian Play. A Curatorial Experience in China» parte dell’esperienza della prima edizione della Biennale di Anren, The Szechwan Tale. Teatro e Storia, che è stata riproposta in una nuova versione espositiva presso FM Centro per l’Arte Contemporanea di Milano.

 

Programma:

22 Ottobre 

 

Wang Ankui (China Art Research Institute), Vadim Shcherbakov (Department of Research of Meyerhold’s Theatre Legacy, Moscow), Zhou Huabing (University of China), Zeng Yongyi (University of Taipei), Natalia Makerova (Coreographer, Moscow), Gong Hede (China Art Research Institute), Liu Zhen (director Mei Lanfang Memorial Museum), Andrea Goldman (University of California, Berkeley), Li Wen (China Art Research Institute), Xie Yongjun (China Art Research Institute), Chen Shixiong (University of Xiamen), Ran Changjian (Chinese Theatre Institute), Vibeke Bordahl (Nordic Institute of Asian Studies, Copenhagen University), Li Changshu (University of Seoul), Jin Fei (Chinese Theatre Institute).

 

23 Ottobre

 

Zheng Chuanyin (University of Wuhan), Hu Zhifeng (ricercatore del China Art Research Institute )

Zhu Hengfu (University of Shanghai), Marco Scotini (Naba Academy, FM Center of Contemporary Art, Milan), Liang Yan (Beijing Foreign Studies University), Gu Shuguang (Renmin University of China), Ding Yangzhong (translator, Brecht specialist), Sun Huizhu (Accademia del teatro di Shanghai), Gu Chunfang (University of Beijing), Zhao Weiming (Chinese Theatre Institute)

Cai Bixia (University of Singapore), Ma Guojun (Central Academy of Drama, Beijing), Zhou Weipei (Nanjing University), Takafumi Morihei (Kobe Gakuin University) e altri.

 

 

Inside-out Museum, Beijing

27 ottobre, 2018

Toward A New Geography: Emerging Alternative Biennales

Marco Scotini, insieme alla storica dell’arte Yu Mia, discuteranno delle biennali marginali/alternative a partire dalla recente esperienza della Second Yinchuan Biennale. Il talk sarà incentrato sulla specificità geografica dei curatori, l’utilizzo e la gestione delle risorse culturali locali e narrazione situata da un punto di vista verticale sulla storia.

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SHUBIGI RAO | THE BANISHED BOOK and THE LIBRARY | 4 ottobre ore 18.00/ Aula G0.4

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 01/10/2018

 

SHUBIGI RAO

THE BANISHED BOOK and THE LIBRARY

Public talk

Introducono Marco Scotini e Zasha Colah

4 ottobre ore 18.00/ Aula G0.4

 

Il Dipartimento di Arti Visive e Studi Curatoriali NABA è lieto di annunciare la conferenza pubblica dell’artista indiana, ma di base a Singapore, Shubigi Rao (classe 1975). Con questo incontro, moderato da Marco Scotini e Zasha Colah, ha inizio un ciclo di conferenze con artisti internazionali dedicate al modello dell’archivio (tanto come formato espositivo che come modalità organizzativa) che si svilupperà fino alla primavera 2019 presso NABA.

 

Che cos’è un archivio, o una collezione pubblica o privata? Che cosa significa il suo accesso e come e perché lo condividiamo? Come può l’archivio generare molteplici forme di sapere e accesso, ma nello stesso tempo anche di controllo e abuso? Quali sono le logiche dietro l’accumulazione dei saperi e la distruzione di ciò che è accumulato? Che cosa dunque costituisce una biblioteca? Perché il nominare diventa un atto di appropriazione e, a sua volta, una produzione di gerarchie? Come il modo illuminista di osservare e di collezionare (oggetti, flora e fauna, culture, persone) fa da supporto agli impulsi imperiali e coloniali? Quando distruggiamo una biblioteca che cosa perdiamo? Ma anche: chi è responsabile dell’archiviazione e salvataggio dei dati in internet? Possiamo credere che la circolazione dei saperi online sarà un flusso ininterrotto e come noi, da utenti, possiamo influenzare la memoria di internet e la conservazione dei saperi?

 

Tutte queste domande sono al centro della lecture di Shubigi Rao e del suo intero lavoro che cerca di individuare un terreno condiviso, un legame tra artisti, scrittori, pittori, accademici, bibliofili, attivisti delle biblioteche ‘in ombra’ e altri custodi della cultura e difensori dell’accesso aperto alla conoscenza stampata e parlata.  Nei primi dieci anni di attività l’artista ha operato sotto l’ironico nome d’arte maschile S. Raoul (per superare la misoginia dei sistemi scientifico-culturali ). Dal 2014 è impegnata in un progetto a lungo termine che vede la realizzazione di diversi film e la pubblicazione di cinque libri, di cui il primo è uscito nel 2016 con il titolo “Pulp: A short Biography of the Banished Book”, sulla distruzione delle biblioteche e la censura.

 

Lo spettro d’interessi di Shubigi Rao è molto ampio e va dalla archeologia, neuroscienze, scienze del medioevo (13-15esimo secolo), esplorazioni, scoperte e studi quali nascono tra il 17esimo e 19esimo secolo, lingue, biblioteche, atti di genocidi culturali storici fino alla  teoria dell’arte contemporanea e alla storia naturale. L’artista è particolarmente interessata ad esplorare ambiti di epistemologia e sapere poco noti e considerati. Il suo lavoro si articola in installazioni complesse che contengono libri fatti a mano, testi, disegni, incisioni, macchinari pseudo-scientifici, puzzle metafisici, giochi da tavola ideologici, spazzatura e archivi.

 

Autrice di una serie di lavori in china (china e testi sono i suoi mezzi d’espressione preferiti), Rao mette in discussione anche delle specifiche connotazioni ideologiche e culturali della museologia. Mentre mima e riflette l’estetica del museo, il suo modo di selezionare e mostrare degli oggetti, l’artista contesta, con una buona dose d’ironia, la tassonomia dei musei, il limite che separa la natura dalla cultura, documentazione e fiction, e i criteri di inclusione ed esclusione che usano le istituzioni museali.

 

Shubigi Rao sarà parte della quarta edizione della Kochi-Muziris Biennale che aprirà a dicembre 2018. Tra le sue mostre personali possiamo ricordare: The Retrospectacle of S. Raoul e Useful Fictions. Shubigi ha inoltre partecipato alla 10° biennale di Taipei (2016) e alla Seconda Biennale di Singapore (2008). Ha ricevuto premi e riconoscimenti tra i quali: NAC Creation e Presentation grants, artista in residenza al NTU  CCA, artista in residenza al Künstlerhaus Bethanien, Berlin (2016-2017). Rao è una docente part-time di Teoria dell’Arte ed è la Supervisor per le Tesi di Laurea di secondo livello alla Facoltà di Arte alla LASALLE College of the Arts in Singapore, dove ha studiato. Ha inoltre ottenuto la laurea (BA hons) in Letteratura Inglese alla Delhi University in India.

 

SHUBIGI RAO

THE BANISHED BOOK and THE LIBRARY

Public talk

Introduced by Marco Scotini and Zasha Colah

October the 4th, 2018 at 6 pm/ Room G0.4

 

NABA, Department of Visual Arts and Curatorial Studies is proud to present a public conference by internationally recognized Indian artist based in Singapore Shubigi Rao (born 1975). This event moderated by Marco Scotini and Zasha Colah will inaugurate a series of conferences with international artists that will take place in NABA, Milan up till the Spring of 2019 and will be dedicated to discuss the subject of Archive (as an exhibition format and an organizational system).

 

What is an archive, a collection, whether public or private? What does access involve and how, and why, do we share? How the archive can give origin at multiple forms of knowledge generation, access, control and abuse? What is the mechanism behind knowledge accumulation and storage destruction? What then makes a library? How naming is an act of ownership and, in turn, of hierarchies production? How the Enlightenment mode of observation, collecting (objects, flora and fauna, cultures, people) aided imperial and colonizing impulses? What do we loose when we destroy a library? But also: who is responsible for the storage of content of the Internet? Can we trust that the online circulation of knowledge will be an endless flow, or how can we as users influence the memory of the internet and the preservation of knowledge?

 

All these questions will be at the core of the lecture held by Shubigi Rao and they are equally part of her entire artistic practice that stems to explore the connective tissue existing between artists, writers, painters, academics, bibliophiles, shadow library activists and other cultural custodians and defenders of print, speech and open access to knowledge. During the first ten years of her activity she operated under a fictive and ironic male name, S. Raoul (in order to overcome the misogyny of the scientific and cultural systems). Since 2014 she is involved in a long-term project that foresees production of several films and publishing of five books. The first one of publications, talking about library destruction and censorship, has been printed in 2016 under the title: “Pulp: A short Biography of the Banished Book”.

 

Shubigi Rao’s interests range from archaeology, neuroscience, 13th-15th century science, 17th-19th century scholarship and exploration, language, libraries, historical acts of cultural genocide, contemporary art theory and natural history. She is particularly interested in unfashionable branches of knowledge and epistemology. Her work involves complex layered installations comprising handmade books, text, drawings, etchings, pseudo-science machinery, metaphysical puzzles, ideological board games, garbage and archives.

 

Being an author of ink sketch series of work (ink and texts are her favorite media), Rao discusses also the ideological and culturally specific underpinnings of Museology. While the artist mimics and mirrors the aesthetics of the museum, its way of selecting and displaying artefacts, she also questions, not without a certain degree of irony, museum taxonomies, the borders that separate Nature from Culture, Fiction and documentary, and the criteria of inclusion and exclusion used by museum institutions

 

She will be part of the fourth edition of Kochi- Muziris Biennale in december 2018. Notable solo exhibitions include: The Retrospectacle of S. Raoul, and Useful Fictions. She has also been shown in the 10th Taipei Biennial (2016), and the 2nd Singapore Biennale (2008). Her awards include the NAC Creation and Presentation grants, artist-in-residence at NTU CCA, and artist residency at Künstlerhaus Bethanien, Berlin (2016-2017). She lectures part-time in Art Theory and is a MFA Dissertation supervisor for the Faculty of Fine Arts at LASALLE College of the Arts, Singapore, where she obtained her MFA (First Class), and BFA (First Class). She also holds a BA (Hons) in English Literature from Delhi University, India.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Seconda Biennale di Yinchuan | Grande opening – 09.06.2018

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 20/06/2018

Marco Scotini e il team curatoriale con gli artisti

 

«Ogni biennale è un micro-mondo temporaneo con i propri abitanti, i propri spazi, i propri modi di vita. Nel caso di questa biennale (e del suo mondo) mi piacerebbe che fossimo ricordati – se mai lo saremo – come “i nomadologi”», così il direttore artistico Marco Scotini ha aperto con grande successo lo scorso 9 giugno 2018 la Seconda Biennale di Yinchuan. Dei 90 artisti invitati, oltre 60 provenienti da tutto il mondo, hanno partecipato alla cerimonia ufficiale, accompagnata dall’intervento di Lu Peng, direttore artistico del MOCA Yinchuan, di Marco Scotini e degli artisti di rilevanza internazionale Kimsooja e Song Dong di fronte al numeroso parterre di giornalisti e VIP cinesi e internazionali intervenuti per l’opening.

 

La provincia del Ningxia, dove Yinchuan si trova, confina con il Deserto del Gobi e ne è profondamente segnata. Favorita dal Monte Helan, che la ripara dalle tempeste di sabbia del Tengri, e dal Fiume Giallo, che la rende fertile, si tratta di un’area semi-arida in cui mondo rurale e nomade s’incontrano. Con il titolo di Starting from The Desert. Ecologies on the Edge, sotto la leadership di Marco Scotini e con un team curatoriale composto da Andris Brinkmanis, Paolo Caffoni, Zasha Colah e Lu Xinghua (e Yin Shuai come curatorial assistant), la Biennale si articola in 4 sezioni che vanno dallo spazio nomade e rurale a quello sul lavoro con e nella natura, dalla questione delle minoranze a quella della relazione tra voce e scrittura nel rapporto tra Oriente e Occidente. Più di cento lavori (di cui 40 commissionati per l’occasione) occupano i 15.000 metri quadrati del MOCA, l’area esterna dello Hui Nongqu Eco-park e parte del villaggio di residenze d’artista. Durante l’inaugurazione si sono svolte le suggestive performance di Kimsooja, Ho Rui An, Nikhil Chopra, Enkhbold Togmidshiirev, Justin Ponmany, Li Binyuan e Arahmaiani con il musicista Wukir.

 

Circa 20 studenti del corso di Visual Art and Curatorial Studies NABA hanno lavorato per due settimane nel contesto dell’esposizione come supporto al team curatoriale e agli artisti presenti. Il “dietro le quinte” con scritti di diversi registri narrativi, report e brevi annotazioni diaristiche, confluirà in Naba sulla via della seta. The China LogBook, una sorta di diario di bordo filmato dell’intera realizzazione della Biennale. La Biennale, che fatto già molto parlare di sé, rimarrà aperta fino al 19 settembre.

 

Come ha scritto Art Forum: “I culti populisti di oggi, così orgogliosi della maggioranza, vedono le differenze tra i popoli come una minaccia. Mentre la paura e l’odio che vengono generati attraverso questo processo sono diventati una risorsa da utilizzare e mobilizzare. Come possiamo continuare ad affrontare le differenze tra persone, specie, lingue e gruppi etnici all’interno di un tale contesto? È questa domanda che aleggia come uno spettro all’interno e all’esterno della Biennale di Yinchuan”.

 

Marco Scotini e il team curatoriale con gli studenti NABA

 

 

 

Antropocene. Crisi ecologica e potenzialità trasformative dell’arte | 4-5 maggio 2018 | PAV, Torino

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 02/05/2018

The God-Trick | a cura di Marco Scotini | 4 maggio 2018, ore 18.30 | PAV, Torino

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 02/05/2018

March Into Future | Macau University of Science and Technology | giovedì 26 aprile

Posted in Senza categoria by NABA Painting and Visual Arts on 23/04/2018

Giovedì 26 aprile, in occasione di March Into Future, il forum internazionale organizzato da Macau University of Science and Technology, Marco Scotini presenterà la Seconda edizione di Yinchuan Biennale.

 

 

 

Residencies Insights: Ecologies on the Edge | lecture by Marco Scotini (Italy), Curator-in-Residence | Wednesday, 18 April 2018, 7.30 – 9.00pm | NTU Singapore

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 09/04/2018

THE SZECHWAN TALE – China, Theatre and History | a cura di Marco Scotini | 12 aprile – 15 luglio 2018 | FM Centro per l’Arte Contemporanea, Milano

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 05/04/2018

 

THE SZECHWAN TALE
China, Theatre and History

a cura di Marco Scotini

 

12 aprile – 15 luglio 2018

inaugurazione: giovedì 12 aprile, ore 20

conferenza stampa: mercoledì 11 aprile, ore 11

 

 

Dal 12 aprile al 15 luglio 2018 FM Centro per l’Arte Contemporanea presenta The Szechwan Tale. China, Theater and History (Cina, Teatro e Storia), una nuova grande mostra a cura di Marco Scotini – direttore artistico di FM – che si rivolge al contesto cinese, proseguendo la linea d’indagine tracciata con le mostre Non-Aligned Modernity, dedicata all’arte dell’Est Europa, e Il Cacciatore Bianco/The White Hunter, sull’arte africana.

The Szechwan Tale. China, Theater and History inaugura il 12 aprile 2018, durante la Milano Art Week, in concomitanza con miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano.
La mostra ripercorre la storia delle relazioni tra Oriente e Occidente attraverso i grandi temi del Teatro e della Storia, trattando questi argomenti all’interno di un percorso espositivo unico, concepito come un meta-teatro in cui più di trenta di artisti internazionali e cinesi forniscono una decostruzione degli strumenti della macchina teatrale – il pubblico, il sipario, l’attore (l’automa, il puppet, il teatro delle ombre), i costumi e la scenografia (ambiente mutabile e immutabile), il testo e la musica – come metafora di altrettanti fenomeni sociali e del loro carattere storico.

 

La mostra è una evoluzione del progetto che il curatore Marco Scotini ha realizzato ad Anren, antica città del Sichuan in Cina, all’interno della prima Biennale di Anren (ottobre 2017 – febbraio 2018), intitolata Today’s Yesterday, con l’aggiunta di ulteriori artisti cinesi di fama internazionale. Le opere d’arte in mostra spaziano dalla pittura alla fotografia, dall’installazione ai video e ai film/documentari e provengono da prestigiose collezioni private.

 

Il titolo della mostra è un riferimento all’opera teatrale The Good Person of Szechwan (L’anima buona del Sezuan) di Bertolt Brecht del 1938, messa in scena a Milano al Piccolo Teatro da Strehler nel 1957-58. Altra figura importante per la mostra è Mei Lanfang (1894-1961), uno dei più importanti attori della storia del teatro cinese moderno, che ha influenzato il teatro d’avanguardia russo e poi tedesco. Non mancano i riferimenti all’opera lirica, con la presenza in mostra del costume della soprano Gina Cigna, indossato negli anni ’30 per la Turandot di Puccini al Teatro alla Scala.

 

Artisti: Cao Fei, Cornelius Cardew, Chen Zhen, Chia-Wei Hsu, Céline Condorelli, Peter Friedl, Yervant Gianikian & Angela Ricci Lucchi, Piero Gilardi, Dan Graham, Joris Ivens, Jia Zhangke, Joan Jonas, William Kentridge, Lin Yilin, Liu Ding, Mao Tongqiang, Rithy Panh, Michelangelo Pistoletto, Lisl Ponger, Qiu Zhijie, Pedro Reyes, Santiago Sierra, Sun Xun, Marko Tadić, Ulla von Brandenburg, Clemens von Wedemeyer & Maya Schweizer, Wei Minglun, Yang Yuanyuan, Zhang Huan, Zhuang Hui, Mei Lanfang

Collezioni: Collezione Alessandra e Paolo Barillari, Collezione Enrico Bonanate, Collezione Serena e Paolo Gori, Collezione E. Righi.

Main partner: Biennale di Anren.

Con il patrocinio del Comune di Milano.

La mostra è realizzata in collaborazione con Mei Lanfang Memorial Museum – Pechino, Istituto Culturale Italo-Cinese e NABA Nuova Accademia di Belle Arti – Milano.

Si ringraziano: Archivio Piccolo Teatro – Milano, Charim Galerie – Vienna, Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, European Foundation Joris Ivens, Fondazione Centro Studi Piero Gilardi, Galerie Art : Concept – Parigi, Galerie Edouard Malingue – Hong Kong, GALLERIA CONTINUA – San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana, Galleria Lia Rumma – Milano/Napoli, Galleria Raffaella Cortese – Milano, Guido Costa Projects – Torino, Laura Bulian Gallery – Milano, Museo Teatrale alla Scala – Milano, ProjectB Gallery – Milano, Prometeogallery di Ida Pisani – Milano, Wei Minglun Literature Museum

L’allestimento, i trasporti e la logistica, la conservazione delle opere sono affidate a Open Care Servizi per l’arte.

Sponsor tecnici: Untitled Association – Birra Menabrea Spa.

Wine partner: La Vigna del Nespolo.

 

 

Aperture straordinarie durante miart (ingresso gratuito):

venerdì 13 aprile: dalle 11.00 alle 22.00

sabato 14 aprile: dalle 11.00 alle 22.00

domenica 15 aprile: dalle 11.00 alle 19.00

 

Orari della mostra dal 12 aprile al 15 luglio 2018 (ingresso gratuito):

dal mercoledì al venerdì 17.00-22.00

sabato e domenica 11.00-19.00

 

Visite guidate e in altri giorni/orari su prenotazione – con possibilità di visitare i Laboratori di restauro di Open Care.

 

Talk su The Szechwan Tale. China, Theatre and History
con Marco Scotini, curatore della mostra; Lü Peng, storico dell’arte cinese; Liu Zhen, direttore Mei Lanfang Memorial Museum – Pechino; Liu Ding, Mao Tongqiang e Zhang Hui, artisti.

Sabato 14 Aprile ore 11.00  – Sala Carroponte di FM Centro per l’Arte Contemporanea

 

FM Centro per l’Arte Contemporanea di Milano è un nuovo spazio espositivo dedicato all’arte e al collezionismo in grado di rispondere alle nuove modalità di presentazione della Collezione e delle differenti forme della creazione contemporanea. La sua vocazione è quella di una struttura che raccoglie in un unico contesto tutti i soggetti e le funzioni connesse alla valorizzazione dell’arte, alla sua esposizione e conservazione. Quale spazio espositivo, deposito, istituto di ricerca e centro di restauro, FM ospita collezioni private e archivi d’artista e dà vita a un programma culturale ed educativo innovativo.

 

Situato all’interno dello storico complesso industriale dei Frigoriferi Milanesi, FM Centro per l’Arte Contemporanea, sotto la direzione artistica di Marco Scotini, è presieduto da un board internazionale di esperti tra cui Grazia Quaroni (Senior Curator / Head of Collections della Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi), Charles Esche (direttore del Van Abbemuseum di Eindhoven), Hou Hanru (direttore artistico del MAXXI di Roma), Vasif Kortun (docente, curatore e storico dell’arte, Istanbul) ed Enea Righi (collezionista).

 

 

THE SZECHWAN TALE
China, Theatre and History

curated by Marco Scotini

 

April 12 – July 15 luglio 2018

Opening: Thursday April 12, 8 pm

Press conference: Wednesday April 11, 11 am

 

 

From April 12 until July 15, 2018, FM Centre for Contemporary Art present The Szechwan Tale. China, Theatre and History, a new large-scale exhibition curated by Marco Scotini – artistic director of FM Centre – focused on the Chinese context, following the line of research set with the latest exhibitions Non-Aligned Modernity, focused on Eastern European Art, and The White Hunter, on African Art.

The Szechwan Tale. China, Theatre and History will open on April 12th, 2018, during the Milan Art Week and miart, the International Modern and Contemporary Art Fair of Milan.

The exhibition is tracing the relationship between East and West around the grand themes of Theater and History, covering these subjects within a sort of meta-theatre in which more than thirty international and Chinese artists provide a deconstruction of the tools of the theatric machine – such as: the audience, the curtain, the actors (the automaton, the puppet, the shadow theater), the costumes and the backdrops (a changing and unchanging environment), the text and the music – as metaphors of an equal number of social phenomena and of their historic nature.

 

The exhibition is an evolution of the project that the curator Marco Scotini realized in Anren, Sichuan (China), at the first Anren Biennale (28 October 2017 – February 2018), titled Today’s Yesterday, with the addition of other internationally renown Chinese artists. Original artworks included will range from painting to photography, installation to video and documentaries, coming from prestigious private collections.

 

The title of the exhibition is a reference to the theatrical work by Bertolt Brecht The Good Person of Szechwan (Der gute Mensch von Sezuan) written in 1938-1941, also staged by Giorgio Strehler at the Piccolo Teatro in Milan in 1957-58. The figure of Mei Lanfang (1894-1961), one of the most famous Peking Opera artists, which influenced Russian and German avant-garde theater will be central to the exhibition. Other references include the opera, with the lavish costume that the soprano Gina Cigna worn in the ’30s for Puccini’s Turandot at the Teatro alla Scala.

 

Artists: Cao Fei, Cornelius Cardew, Chen Zhen, Chia-Wei Hsu, Céline Condorelli, Peter Friedl, Yervant Gianikian & Angela Ricci Lucchi, Piero Gilardi, Dan Graham, Joris Ivens, Jia Zhangke, Joan Jonas, William Kentridge, Lin Yilin, Liu Ding, Mao Tongqiang, Mei Lanfang, Rithy Panh, Michelangelo Pistoletto, Lisl Ponger, Qiu Zhijie, Pedro Reyes, Santiago Sierra, Sun Xun, Marko Tadić, Ulla von Brandenburg, Clemens von Wedemeyer & Maya Schweizer, Wei Minglun, Yang Yuanyuan, Zhang Huan, Zhuang Hui.

Collections: Alessandra and Paolo Barillari Collection, Enrico Bonanate Collection, Serena and Paolo Gori Collection, E. Righi Collection.

Main partner: Biennale di Anren.

The exhibition is patronized by the City of Milan.

The exhibition will be held in collaboration with Mei Lanfang Memorial Museum – Beijing, Istituto Culturale Italo-Cinese and NABA Nuova Accademia di Belle Arti – Milan.

Thanks to: Archivio Piccolo Teatro – Milan, Charim Galerie – Wien, Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, European Foundation Joris Ivens, Fondazione Centro Studi Piero Gilardi, Galerie Art : Concept – Paris, Galerie Edouard Malingue – Hong Kong, GALLERIA CONTINUA – San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana, Galleria Lia Rumma – Milan/Naples, Galleria Raffaella Cortese – Milan, Guido Costa Projects – Turin, Laura Bulian Gallery – Milan, Museo Teatrale alla Scala – Milan, ProjectB Gallery – Milan, Prometeogallery di Ida Pisani – Milan, Wei Minglun Literature Museum.

The set up, transport and logistics, the conservation of the works are entrusted to Open Care – Servizi per l’arte.

Technical sponsors: Untitled Association – Birra Menabrea Spa.

Wine partner: La Vigna del Nespolo.

 

 

Special openings during miart (free admission):

Friday, April 13: from 11 am to 10 pm

Saturday 14 April: from 11 am to 10 pm

Sunday, April 15th: from 11 am to 7 pm

 

Opening hours from 12 April to 15 July 2018 (free admission):

from Wednesday to Friday 5-10 pm

Saturday and Sunday 11 am-7 pm

 

Guided tours and other days / times by reservation – with the opportunity to visit the Open Care restoration laboratories.

 

Talk on The Szechwan Tale. China, Theatre and History

with Marco Scotini, curator of the exhibition; Lü Peng, art historian of Chinese art; Liu Zhen, director of Mei Lanfang Memorial Museum – Beijing; Liu Ding, Mao Tongqiang, Zhuang Hui, artists.

Saturday 14th April 11.00am – Sala Carroponte of FM Center for Contemporary Art

 

The venue:

Located in the historical complex of the Frigoriferi Milanesi, FM Centre for Contemporary Art includes an exhibition area and a space for contemporary art galleries and artist archives. Along with the exhibition program, the Centre organizes residencies for artist and curators, seminars and workshops for collectors, as well as film screenings.

 

The artistic direction is managed by Marco Scotini, who is supported by an advisory board of international experts which include Charles Esche (Director, Van Abbemuseum, Eindhoven), Hou Hanru (Artistic Director, MAXXI, Rome), Vasif Kortun (Curator and art historian, Istanbul), Grazia Quaroni (Senior Curator / Head of Collections, Fondation Cartier pour l’art contemporain, Paris), Enea Righi (Collector, Bologna).

 

 

 

CONTACTS

 

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Presentazione 2a BIENNALE DI YINCHUAN | a cura di Marco Scotini | Martedì 12 dicembre 2017, ore 18 | FM Centro per l’Arte Contemporanea, Milano

Posted in Senza categoria by NABA Painting and Visual Arts on 11/12/2017

 

PRESENTAZIONE

2a BIENNALE DI YINCHUAN
a cura di Marco Scotini

Martedì 12 dicembre 2017, ore 18
FM Centro per l’Arte Contemporanea
Sala Carroponte
via Piranesi, 10 Milano

 

Martedì 12 dicembre FM Centro per l’Arte Contemporanea ospiterà la presentazione ufficiale e conferenza stampa internazionale della 2° edizione della Biennale di Yinchuan, promossa da MOCA – Museo d’Arte Contemporanea di Yinchuan. La Biennale, giunta alla sua seconda edizione, si terrà da giugno a settembre 2018, e sarà curata da Marco Scotini, direttore artistico di FM Centro per l’Arte Contemporanea, del PAV Parco Arte Vivente di Torino e direttore del Dipartimento Arti Visive di NABA Nuova Accademia di Belle Arti.

Per l’occasione Marco Scotini, insieme a Suchen Hsieh, direttore artistico MOCA Yinchuan, e Edoardo Bonaspetti, direttore Mousse, presenterà in anteprima il titolo, il concept e la visual identity della Biennale.

La mostra si svolgerà non solo nei 15.000 metri quadrati del Museo d’Arte Contemporanea, ma coinvolgerà anche l’eco-parco Hui Nongqu e l’International Artist Village. Il MOCA Yinchuan, situato all’interno di una grande piantagione biologica, è il primo museo d’arte contemporanea nella Cina nord-occidentale. Situato sull’antica via della Seta, presso le rive del Fiume Giallo, è anche il primo museo dedicato all’arte contemporanea cinese e islamica.

 

PRESENTATION

2nd YINCHUAN BIENNALE
curated by Marco Scotini

Tuesday December 12th, 2017 – 6 pm
FM Centre for Contemporary Art
Carroponte Hall
via Piranesi, 10 Milan

Tuesday, December 12 FM Center for Contemporary Art will host the official presentation and international press conference for the 2nd edition of the Yinchuan Biennale, promoted by MOCA – Yinchuan Museum of Contemporary Art. The Biennale will be held from June to September 2018, and will be curated by Marco Scotini, artistic director of FM Center for Contemporary Art, PAV – Parco Arte Vivente in Turin and director of the Visual Arts Department of NABA Academy of Milan.

For the occasion Marco Scotini, together with Suchen Hsieh, artistic director MOCA Yinchuan, and Edoardo Bonaspetti, director of Mousse, will present a preview of the Biennale title, concept and visual identity.

The exhibition will take place in the 15,000 square meters of the Museum of Contemporary Art, and will also involve the eco-park Hui Nongqu and the International Artist Village. The MOCA Yinchuan, located within a large organic plantation, is the first contemporary art museum in northwestern China. Located on the ancient Silk Road, at the banks of the Yellow River, it is also the first museum dedicated to contemporary Chinese and Islamic art.

www.moca-yinchuan.com

photo: MOCA Yinchuan west exterior (Photo credit ©NAARO)

info:press@fmcca.it
tel. +39 02 73983280
mob. +39 338 7833389

FM Centre for Contemporary Art
Via Piranesi 10
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UTOPIAN DISPLAY: Props&Tools | A cura di Marco Scotini | 29 novembre ore 10.00 | FM Centro per l’Arte Contemporanea, Milano

Posted in docenti, Events, Exhibition by NABA Painting and Visual Arts on 28/11/2017

UTOPIAN DISPLAY: Props & Tools

29 novembre 2017, ore 10 – 18

FM Centro per l’Arte Contemporanea

Via G.B. Piranesi, 10

Can Altay, Céline Condorelli, Josef Dabernig, Liu Ding, Petra Feriancova,

Luca Frei, Falke Pisano, Marko Tadić

 

A cura di Marco Scotini

 

http://theutopiandisplay.com/

 

 

Mercoledì 29 novembre NABA (Dipartimento di Arti Visive) e FM Centro per l’Arte Contemporanea promuovono e organizzano presso la sala Carroponte del Centro di Via Piranesi un seminario internazionale dedicato alle pratiche artistiche che hanno fatto del display il proprio oggetto di riflessione e produzione. Dopo quindici anni dalla sua comparsa in NABA come piattaforma di dibattito curatoriale, il ciclo annuale di incontri Utopian Display riprende la propria attività con un format totalmente rinnovato.

 

É vero che l’uscita nel 1998 del libro miliare The Power of Display di Mary Anne Staniszewski ha segnato una svolta radicale nel campo dei Museum Studies, riportando in primo piano “i modi di presentazione”, in termini di rimosso o di amnesia dell’esposizione. Altrettanto vero è che The Power of Display (assieme ai contributi di Altshuler) disciplinava teoreticamente (riportandolo a strumento d’indagine) quello che in precedenza avevano messo a fuoco artisti come Group Material, Antoni Muntadas, Artist Placement Group, Brian O’Doherty, Daniel Buren e Marcel Broodthaers, tra gli altri. Di fatto, negli ultimi quindici anni è emersa tutta una nuova generazione artistica a scala internazionale che ha messo in discussione, problematizzato e innovato le tattiche e le condizioni dell’esposizione. Fino a far diventare lo stesso display (o i supporti dell’esposizione) l’oggetto della propria produzione.

 

Utopian Display: Props & Tools intende riunire alcuni degli esponenti principali di questa tendenza, cercando di farli dialogare assieme e articolare il discorso attorno ad esperienze concrete e a nodi speculativi: quali il rapporto attuale tra sistemi d’esposizione e forme di controllo o di empowerment, la relazione tra strutture di produzione e di presentazione, il retaggio della institutional critique sulla attuale generazione, ecc. Il seminario vuole essere anche l’occasione per analizzare i singoli approcci al tema e le esperienze singolari (o condivise) del mettere in mostra non solo i propri ma anche i manufatti degli altri. Può diventare il display uno strumento di lettura? Che genere di utopie ha raccolto nella storia? Qual è la sua relazione con la curatela? Con le forme di gerarchizzazione? Con i modi di discriminazione? Quali sono i regimi di visibilità e invisibilità che esso informa? Che cosa potrebbe mai essere un contro-display?

 

Provenienti da differenti esperienze e geografie (dalla Cina alla Turchia, dall’ex Est Europa al Brasile) gli artisti di Utopian Display si confronteranno sul più generale terreno delle politiche espositive delle biennali, dei quartieri museo e dell’esportazione dei brand museali, quali effetti della globalizzazione. Molti sono i contributi di questi artisti alla riflessione sulle tecniche d’esposizione e ciò per che per anni è rimasto invisibile e inosservato diventa il dispositivo al centro della loro pratica.

Dal ciclo Support Structure di Céline Condorelli alla sezione Sistemi Individuali di Josef Dabernig e Igor Zabel alla 50° Biennale di Venezia, dagli spazi di lettura di Luca Frei ai modelli per spazi socio-economico-politici di Can Altay, per citarne solo alcuni. Piuttosto che con le figure dei curatori, la ripresa di Utopian Display, dopo otto anni di interruzione, intende ripartire dalle più ampie ed estese componenti dell’exhibition making contemporaneo: il display, i pubblici, le forme comunicative.

 

Relatori: Can Altay, Céline Condorelli, Josef Dabernig, Liu Ding, Petra Feriancova, Luca Frei, Falke Pisano, Marko Tadić

 

Moderatori: Andris Brinkmanis, Marco Scotini, Elvira Vannini

 

 

The Utopian Display Platform, ideato da Marco Scotini, Direttore del Dipartimento di Arti Visive di NABA,  e Maurizio Bortolotti, nasce nel 2003. Dal 2003 al 2007 ha ospitato tra gli altri Catherine David, Carlos Basualdo, Roger M. Buergel, WHW, Vasif Kortun, Charles Esche, Hou Hanru, Maria Lind, Raimundas Malašauskas, Jens Hoffmann. 

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano, è la più grande Accademia privata italiana e dal 1980 è legalmente riconosciuta dal sistema dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM), parte del comparto universitario italiano che fa capo al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).

www.naba.it

FM Centro per l’Arte Contemporanea è un nuovo polo promosso da Open Care che raccoglie in un unico contesto tutti i soggetti e le funzioni relative alla conservazione e alla valorizzazione delle collezioni d’arte. Situato all’interno del complesso dei Frigoriferi Milanesi, include un’area espositiva e uno spazio per gallerie d’arte contemporanea. Inoltre il centro organizza un programma di residenze per artisti e curatori, cicli di incontri con i collezionisti e screening program.

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UTOPIAN DISPLAY: Props & Tools

29 November 2017, 10 am – 6 pm

FM Centre for Contemporary Art

Via G.B. Piranesi, 10, Milan, Italy

 

Programma

 

 

10.00 – Introduzione di Marco Scotini

 

modera Elvira Vannini

 

10.30- Céline CondorelliMaking things public

11.00 – Luca FreiWe do not work alone

11.30 – Josef DabernigExhibition display as a sculptural tool

12.00 – Petra FeriancovaI cannot help myself to manipulate my own work but I can do it for the others

 

12.30 – 13.15 Dibattito e domande

 

13.15 – 14.45 Pausa pranzo

 

modera Andris Brinkmanis  

15.00 – Falke PisanoRe-presentation and cultural reproduction

15.30 – Can AltaySetting a setting

16.00 – Marko TadićA step back, closer to understanding

16.30- Liu DingExhibition as exhibition: a few thoughts on the Intertextuality between Artworks and Archival Materials in Exhibitions

 

17.00- 18.00 Dibattito e domande

 

English version

 

UTOPIAN DISPLAY: Props & Tools

29 November 2017, 10 am – 6 pm

FM Centre for Contemporary Art

Via G.B. Piranesi, 10, Milan, Italy

Can Altay, Celine Condorelli, Josef Dabernig, Liu Ding, Petra Feriancova,

Luca Frei, Falke Pisano, Marko Tadić

 

Curated by Marco Scotini

 

http://theutopiandisplay.com/

On Wednesday 29th November, Visual Arts Department of NABA and the FM Centre for Contemporary Art are staging an international seminar dedicated to those artistic practices that have rendered the display the main object of their reflection and production in the Carroponte hall at the FM Centre. After fifteen years since its first appearance as a NABA platform for curatorial debate, the annual cycle of meetings entitled The Utopian Display sets out once again with a totally renewed format.

While it is true that the 1998 release of the milestone book The Power of Display by Mary Anne Staniszewski marked a radical turning point in the field of Museum Studies, showcasing ‘the forms of presentation’, in terms of the removal or amnesia of the display,  it is also true that her contribution (along with those of Altshuler’s) disciplined in theoretical terms what had previously been addressed by artists such as Group Material, Antoni Muntadas, the Artist Placement Group, Brian O’Doherty, Daniel Buren and Marcel Broodthaers among others, thus making it a tool of investigation once more. In fact, over the last fifteen years, a whole new artistic generation on an international scale has emerged which has begun to question, problematise and innovate the tactics and conditions of the exhibition, to the point of turning the display itself into the object of their production.

Utopian Display: Props & Tools sets out to bring together some of the main exponents of this trend, trying to make them dialogue with one another and articulate the discourse around concrete experiences and speculative nodes, such as the current relationship between the display systems and forms of control or empowerment; the relationship between production and presentation structures, and the burden of institutional critique on the current generation, etc. The seminar also aims to provide the opportunity to analyse the single approaches to the theme and the individual (or shared) experiences of putting on view not only one’s own but also other people’s artefacts. Can the display become a tool of learning? What kind of utopias has it reflected over history? What sort of relationship does it have with curating? With forms of hierarchisation? With forms of discrimination? What regimes of visibility and invisibility does it foster? What might a counter-display ever possibly be?

Coming from various different experiences and geographical areas (from China to Turkey, from the ex-Eastern Bloc to Brazil) the artists in ‘Utopian Display’ will meet face to face on the more general terrain of the exhibition policies of the Biennials, of museum neighbourhoods and the exporting of museum brands as consequences of globalisation. There are many contributions from these artists to the reflections made on display techniques, and that which for years has remained invisible and unobserved now becomes the device at the very heart of their practices.

From the ‘Support Structure’ cycle by Céline Condorelli to the ‘Individual Systems’ section by Josef Dabernig and Igor Zabel at the 50th Venice Biennale, from the reading spaces of Luca Frei to the models for socioeconomic-political spaces of Can Altay, to name but a few. Rather than with the figures of the curators, after a break of eight years, the revival of ‘Utopian Display’ means to start out from the broadest and most widespread components of contemporary exhibition making: the display, audiences and means of communication.

Speakers: Can Altay, Celine Condorelli, Josef Dabernig, Liu Ding, Petra Feriancova, Luca Frei, Falke Pisano, Marko Tadić 

Moderated by: Andris Brinkmanis, Marco Scotini and Elvira Vannini

The Utopian Display Platform, ideated by Marco Scotini (Director of the Department of Visual Arts of the NABA) and Maurizio Bortolotti, first appeared in 2003. From 2003 to 2007, it hosted Catherine David, Carlos Basualdo, Roger M. Buergel, WHW, Vasif Kortun, Charles Esche, Hou Hanru, Maria Lind, Raimundas Malašauskas and Jens Hoffmann among others.

Founded in 1980, NABA is an internationally renowned innovative arts and design academy based in the heart of Milan. NABA is the largest private educational academy in Italy offering BA and MA courses, all recognized by the Italian Ministry of Education, University and Research (MIUR).

www.naba.it

 

FM Centre for Contemporary Art is a new centre promoted by Open Care that brings together all the subjects and functions relating to the conservation and valorization of art collections in a single context. Located in the complex of Frigoriferi Milanesi, it includes an exhibition area and a space for contemporary art galleries. Furthermore, the centre organizes a residency program for artists and curators, talks, seminars and film screenings.

www.fmcca.it

 

UTOPIAN DISPLAY: Props & Tools

29 November 2017, 10 am – 6 pm

FM Centre for Contemporary Art

Via G.B. Piranesi, 10, Milan, Italy

 

Program

 

 

10.00 am- Introduction by Marco Scotini

10.20 am- Introduction by moderator Elvira Vannini

 

10.30- Céline CondorelliMaking things public

11.00 – Luca FreiWe do not work alone

11.30 – Josef DabernigExhibition display as a sculptural tool

12.00- Petra FeriancovaI cannot help myself to manipulate my own work but I can do it for the others

 

12.30 – 13.15 Discussion and Q&A

 

13.15 – 14.45 Lunch Break

 

14.45 – Introduction of the second part by Marco Scotini

14.55- Introduction by moderator Andris Brinkmanis  

15.00- Falke PisanoRe-presentation and cultural reproduction

15.30 – Can AltaySetting a setting

16.00 – Marko TadićA step back, closer to understanding

16.30- Liu DingExhibition as exhibition: a few thoughts on the Intertextuality between Artworks and Archival Materials in Exhibitions

 

17.00- 18.00 Discussion and Q&A