Esercizi di corrispondenza – mostra personale di Paola Noé –
Esercizi di corrispondenza – Mostra personale di Evelina Bonacina Noé
a cura di Ilaria Bombelli e Paola Noé
Inaugurazione: sabato 4 febbraio ore 18
Dal 4 al 26 febbraio 2012
Spazio Natta, via Natta 18, 22100 Como
Esposta per la prima volta all’interno del workshop “People’s Unknown Art”, tenuto da Jens Hoffmann con il primo anno del Biennio di Arti Visivi e Studi Curatoriali nel maggio del 2011, la collezione di cartoline dipinte di Evelina Bonacina Noè, 94 anni ad aprile, è oggi raccolta in una mostra personale che la città di Como, dove Evelina vive, ospiterà dal 4 al 26 febbraio nei suoi spazi in Via Natta.
Evelina Bonacina Noé non è un’artista per mestiere. Ma artista lo può forse diventare se si scopre il progetto di lavoro che ha realizzato dalla fine degli anni Settanta ad oggi. Da più di trent’anni, infatti, Evelina riproduce fedelmente il retro delle cartoline postali che riceve da amici e parenti riportandone minuziosamente, con pennello e colori a olio su piccole tele bianche, il timbro postale e il francobollo, i messaggi di saluto, gli errori di scrittura, le sbavature dell’inchiostro. Oggi, con un’intera vita alle spalle, le cartoline di Evelina diventano le didascalie di viaggi condivisi, frammenti di luoghi immaginati, voci di parole sussurrate da lontano. Ma sono anche la documentazione preziosa di una storia personale, che ritorna ad essere presente in forma di corrispondenza. Saluti ingessati nel tempo per non essere dimenticati.
La mostra ricrea gli spazi e le atmosfere in cui le cartoline di Evelina sono state ricevute, condivise e trasformate in frammenti della sua vita. Disponibile Catalogo.
Evelina Bonacina Noé è nata a Monza il 12 aprile del 1918.
Convegno “ECOSOFIA. Arte, società, paesaggio” e Lectio Magistralis di Marc Augé – 1 Febbraio – NABA
Convegno “ECOSOFIA. Arte, società, paesaggio” e Lectio Magistralis di Marc Augé
1 Febbraio 2012
dalle 10.30, Aula Magna Spazio Elastico, Edificio Amaranto NABA
Il Dipartimento di Arti Visive NABA e Université Paris 8 presentano il convegno “ECOSOFIA. Arte, società, paesaggio” che si svolgerà Mercoledì 1 Febbraio 2012 presso l’Aula Magna Spazio Elastico, Edificio Amaranto, a partire dalle ore 10.30 e si concluderà con una lectio magistralis di Marc Augè alle ore 17.30.
L’ecosofia indaga i fenomeni dell’espressione artistica in un sistema di relazioni tra spazi, tempi e soggetti della modernità. Il divenire estetico si incontra nel pensiero di Félix Guattari e André Gorz in una declinazione ambientale che transita dal piano individuale a quello più propriamente teoretico e dunque politico, fino al concetto di paesaggio, nel senso indicato da Marc Augé, quale spazio dematerializzato da un eccesso di virtualizzazione che indica l’assenza di relazione umane e ambientali.
Il convegno nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento di Arti Visive di NABA con l’Université Paris 8, UFR Arts di Parigi, e intende mettere in campo saperi e soggettività per esplorare nuovi percorsi di ricerca tra ecologia sociale e arte, collocando la questione artistica attuale, le sue pratiche e teorie, nel più ampio rapporto tra produzione culturale, politica e società.
Programma
ORE 10.30
Introduce e modera Marco Scotini (NABA)
Interventi di:
Tiziana Villani (NABA)
“Passaggio all’atto: geofilosofia e atto di creazione”
Roberto Barbanti (Paris 8)
“Arte e ecosofia?”
comunicazione di Elisabetta Bianchessi (NABA, Politecnico di Milano)
Break
ORE 14.30
Interventi di:
Lorraine Verner (École des Beaux-Arts de Versailles e Paris 10)
“Pratiche cartografiche di interstizi urbani e suburbani”
Ubaldo Fadini (Università di Firenze)
“L’ecologia critica. Linee di ricerca”
Philippe Nys (Paris 8, École de Paysage de Versailles e École Nationale Supérieure d’Architecture de Paris La Villette)
“De la collaboration de l’intervalle. A proposito dell’ecosofia e del Giappone.”
Silvia Bordini (La Sapienza, Roma)
“Linguaggi e modelli dell’interazione arte-ecologia nell’ultimo decennio”
Q&A
ORE 17.30
Lectio Magistralis di Marc Augé
Politiche della Memoria #4 – Eric Baudelaire – 25 gennaio, h. 18.00
Mercoledì 25 Gennaio ore 18:00
NABA - Nuova Accademia di Belle Arti Milano è lieta di presentare il primo appuntamento di:
Politiche della Memoria # 4
incontro con Eric Baudelaire
Dopo il successo delle scorse edizioni, mercoledì 25 gennaio riprende il quarto ciclo di Politiche della memoria #4, promosso da NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano con l’obiettivo di interrogare il rapporto tra immagine, storia e memoria. L’iniziativa, curata da Marco Scotini, ha già ospitato in passato Lisl Ponger, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Gintaras Makarevicius, Eyal Sivan, Hito Steyerl, Ursula Biemann, Angela Melitopoulos, Deimantas Narkevičius, Florian Schneider, Clemens von Wedemeyer e John Akomfrah. Quattro nuovi appuntamenti a carattere monografico, con ospiti internazionali, che si articolano in una conferenza e un ciclo di proiezioni, di cui, i primi due, Eric Baudelaire e Wendelien van Oldenborgh.
Per il primo incontro della quarta edizione di Politiche della Memoria il documentarista francese Eric Baudelaire presenta per la prima volta in Italia il film “The Anabasis of May and Fusako Shigenobu, Masao Adachi and 27 years without images”, dopo il grande successo all’ultimo Festival del Documentario di Marsiglia (FID). Tokyo 2001. May Shigenobu, figlia di Fusaku Shigenobu, leader dell’Armata Rossa Giapponese, ottiene la cittadinanza dopo l’arresto della madre: nata in clandestinità, costretta all’anonimato, è cresciuta nei campi profughi palestinesi. Anche il regista militante Masao Adachi, arrestato nel 1997, abbandona il cinema sperimentale per entrare nell’Armata Rossa e sostenere la causa rivoluzionaria, negli anni Settanta, quando l’ARG supportava il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Estratti di lunghe interviste raccontano i ricordi dell’infanzia invisibile di May, un’esistenza segreta lontana dalla madre, e l’erranza di Masao con suoi i 27 anni di esilio volontario e senza immagini, perché quelle girate in Libano furono distrutte durante la guerra. Condannato a non filmare, chiede a Eric Baudelaire cosa cercare, rivedere, registrare. Due resoconti si intersecano, mescolando vicende private, storia politica, propaganda e teoria del cinema. Sono quindi le parole, la testimonianza, la memoria (e la falsa memoria) che strutturano The Anabasis of May and Fusako Shigenobu, Masao Adachi and 27 Years without Images. E l’epopea politica e personale dell’Armata Rossa Giapponese è raccontata come un anabasi, un viaggio che è sia un vagare verso l’ignoto che un ritorno a casa. Da Tokyo a Beirut nel clima ideologico post1968 e da Beirut a Tokyo alla fine dei trent’anni di avanzamento della frangia più radicale della sinistra rivoluzionaria giapponese, narrati da due dei suoi protagonisti.
Eric Baudelaire, nato a Salt Lake City nel 1973, vive e lavora a Parigi. Interessato al rapporto tra le immagini e gli eventi, i documenti e le narrative, lavora con film, fotografia e installazione. Ha tenuto mostre personali presso Hammer Museum di Los Angeles, Elizabeth Dee gallery di New York, Galeria Juana de Aizpuru a Madrid e in Belgio alla Galerie Greta Meert e al Musée de la Photographie, Charleroi. Il suo lavoro è presente in diverse collezioni pubbliche, tra cui il Whitney Museum of American Art, il Centre Pompidou, il Fond National d’Art Contemporain e il FRAC Auvergne. Ha partecipato a numerosi festival cinematografici tra cui FID di Marsiglia, International Film Festival di Rotterdam e il Festival dei Popoli.
Prossimo appuntamento il 29 Febbraio con Wendelien van Oldenborgh.
Mercoledì 25 Gennaio ore 18:00 – Politiche della Memoria # 4, incontro con Eric Baudelaire, NABA – Nuova Accademia di Belle Arti Milano, via Darwin 20 (Aula MAgna 91 Edificio Titanio).
Is seeing believing? – NABA – 23 gennaio, h. 18.30 -
Il Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali di NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano è lieto di invitarvi all’incontro: IS SEEING BELIEVING?
Lo sguardo non è la retina: distorsioni e trasformazioni dell’immagine contemporanea.
Lunedì 23 gennaio ore 18:30
NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, Via Darwin 20, 20143 Milano
(Aula Spazio Elastico Edificio Amaranto). Incontro con la curatrice Gaia Tedone. Introduce Nicola Setari. Con interventi di Alterazioni Video e Alessandro Sambini. A cura di Ilaria Bombelli con il Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali.
La storia e la critica della fotografia ci hanno insegnato a dubitare dell’immagine. Tuttavia, che cosa accade quando l’accesso all’immagine è controllato, filtrato e infine negato? Quando il processo d’identificazione, compassione e repulsione generato dalle immagini si arresta? Smettiamo di credere nella realtà che ci circonda o ci accingiamo a decifrarla? Realizzato inizialmente all’interno della piattaforma multimediale orbits.com, il progetto Is Seeing Believing? si sviluppa a partire da due immagini particolarmente significative ai fini di questo discorso: la prima è “L’incredulità di San Tommaso” (1601-1603), il quadro-icona del Caravaggio ispirato a un episodio del NuovoTestamento che ritrae l’apostolo Tommaso mentre tocca il costato del Cristo per verificarne l’effettiva resurrezione (“Perché mi hai veduto, hai creduto”, dice Gesù a San Tommaso, “Beati coloro che non videro e tuttavia credettero”). La seconda è la fotografia fatta circolare dalla stampa internazionale alla notizia della morte di OsamaBin Laden, avvenuta il 2 maggio del 2011: essa mostra il Presidente Barack Obama, Hilary Clinton e Joe Biden mentre assistono in tempo reale all’uccisione di Bin Laden dall’ufficio del Consiglio per la Sicurezza Nazionale. Questa rimozione visiva di un controverso momento storico – e la sua immediata sostituzione e supplenza con una rappresentazione che si vuole politicamente corretta – marca un punto decisivo nella storia dell’immagine degli ultimi dieci anni, offrendo l’occasione di riflettere sulle seguenti tematiche: Quanto è importante riconoscere, in ciò che si vede, la certezza di un evento rispetto alla sua mera rappresentazione mediata e mediatizzata? E fino a che punto vedere significa credere?
«alfabeta2» invita a un dibattito su Debito Crisi Potere – 12 gennaio h. 18.00 – NABA, Milano
«alfabeta2» invita a un dibattito su
Debito Crisi Potere
e alla presentazione del nuovo sito della rivista
Introduce: Marco Scotini
Intervengono: Andrea Fumagalli, Christian Marazzi
e Franco Berardi Bifo
Modera: Andrea Cortellessa
Giovedì 12 Gennaio 2012 ore 18:00
NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano
Il Dipartimento di Arti Visive NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e Alfabeta2 promuovono l’incontro pubblico DEBITO|CRISI|POTERE. La dittatura della Finanza a partire dall’uscita dell’ultimo numero della rivista, per discutere dell’attuale fase di capitalismo finanziario che è stata definita come la “fabbrica dell’uomo indebitato”.
L’incontro, a cui partecipano Andrea Fumagalli (economista e docente, Università di Pavia), Christian Marazzi (economista e docente, Scuola universitaria della Svizzera italiana e NABA) e Franco Berardi Bifo (filosofo e scrittore, fondatore della rivista «A/traverso») moderati da Andrea Cortellessa (docente all’Università Roma Tre e redattore di Alfabeta2), oltre ad affrontare il problema dell’estrema “finanziarizzazione” dell’economia globale, che ha ormai investito il tempo del lavoro e ogni aspetto della vita, sarà il momento per una riflessione sulla pervasività di una crisi non solo economica ma sistemica, che riguarda l’intero regime capitalista contemporaneo, nelle sue ultime vicende politico-economiche che, sotto la pressione di importanti correnti speculative, sta delegando ogni governance politica alle gerarchie finanziarie. Christian Marazzi, Andrea Fumagalli e Franco Berardi Bifo non sono solo tra i maggiori interpreti dell’attuale crisi finanziaria ma sono anche tra gli esponenti di quella Italian Theory che è ora al centro dell’attenzione del pensiero teorico internazionale.
Introduce l’incontro Marco Scotini che invita Alfabeta2 al terzo appuntamento che NABA dedica al rapporto tra riviste e analisi delle forme del capitalismo cognitivo (dopo l’uscita di No Order. Art in a Post-Fordist Society e la presentazione dell’ultimo numero di Millepiani, dedicato al tempo della crisi). Concludono l’incontro Jan Reister, Manuela Gandini e Nanni Balestrini che presentano il nuovo sito internet e l’edizione e-book di «alfabeta2» nuova serie della storica rivista culturale «alfabeta».
Per informazioni rivolgersi a Nicolas Martino
ufficiostampa@alfabeta2.it
DEBITO|CRISI|POTERE.
Giovedì 12 Gennaio 2012
Ore 18.00
Aula Magna Edificio Titanio
NABA, Via Darwin 20, Milano
(www.naba.it)
NABA
NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano, è un’Accademia di formazione all’arte e al design: è la più grande e la più innovativa Accademia privata italiana e la prima ad aver conseguito, nel 1980, il riconoscimento ufficiale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Offre corsi di primo e secondo livello nel campo del design, del fashion design, della grafica, delle arti multimediali, delle arti visive, della scenografia, per i quali rilascia diplomi accademici equipollenti ai diplomi di laurea universitari. Nata per iniziativa privata a Milano nel 1980 per volontà di Ausonio Zappa, Guido Ballo e Gianni Colombo, ha avuto da sempre l’obiettivo di contestare la rigidità della tradizione accademica e di introdurre visioni e linguaggi più vicini alle pratiche artistiche contemporanee e al sistema dell’arte e delle professioni creative. Dal 2009, NABA è entrata a far parte di Laureate International Universities, un network internazionale di oltre 55 istituzioni accreditate che offrono corsi di laurea di primo e secondo livello a più di 650.000 studenti in tutto il mondo.
Per informazioni:
Ufficio Comunicazione:
Sabrina Di Pietrantonio, sabrina.dipietrantonio@laureatedesign.it
Francesca Zocchi, francesca.zocchi@naba.it
Ufficio stampa: SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali,
Chiara Flores d’Arcais, darcais@secrp.it 349 0813201
Giulia Bertolini bertolini@secrp.it 333 7891567
Open#4 – Bando mostra collettiva/Call for a collective exhibition
Open#4 – Bando mostra collettiva
S.a.L.E. Docks indice un bando per la selezione di opere in vista di Open#4, mostra collettiva che avrà luogo dal 25 gennaio al 25 marzo 2012 presso S.a.L.E. Docks, Magazzini del Sale, Venezia. Giunto alla quinta edizione, l’appuntamento di Open propone un tema con il quale i partecipanti dovranno confrontarsi: il rapporto tra arte e lavoro.
Le opere selezionate andranno a comporre la mostra, ma non finisce qui. Open#4, infatti, sarà arricchito da due eventi speciali di cui verrà data ulteriore comunicazione nel prossimo futuro. Infatti durante il periodo della mostra verranno ospitatati: un incontro/workshop con Dora Garcia, artista spagnola che collaborerà con l’assemblea del S.a.L.E. alla selezione delle opere. E un incontro/tavola di lavoro con i Lavoratori dell’arte (http://www.lavoratoridellarte.undo.net), un gruppo di operatori delle arti visive, di cui il S.a.L.E. è parte, che si interroga su pratiche partecipative e costituenti avendo come tema l’arte bene comune ed inserendosi dentro la lotta alla crisi e al precariato.
Per scaricare il bando vai su: www.saledocks.org/
Mail: saledocks@gmail.com
No Order. Art in a Post-Fordist Society – Art Metropole – Toronto
Art Metropole, FUSE e Scapegoat Magazine presentano
Mostly What Is Unsaid
Domenica 4 dicembre alle ore 14:00 Marco Scotini (direttore del Dipartimento di Arti Visive, Performative e Multimediali di NABA) e Andris Brinkmanis presentano la rivista No Order. Art in a Post-Fordist Society, negli spazi di Art Metropole a Toronto, all’interno del ciclo di incontri Mostly What Is Unsaid.
Mostly What Is Unsaid è una struttura aperta di conversazioni pubbliche organizzate da Art Metropole, FUSE e Scapegoat, con l’idea condivisa di fare della pubblicazione una prassi politica, piuttosto che una forma di pubblicità o di mera rappresentazione. Dallo status neoliberista al ruolo critico dell’indicibile attraverso un campo d’osservazione che va dalla macro alla micro-politica, Mostly What Is Unsaid sarà l’occasione per presentare No Order e il suo progetto editoriale di ricerca e investigazione, avviato con il primo numero, e rivolto al rapporto tra sistema dell’arte contemporanea e modalità produttive del capitalismo attuale.
No Order. Art in a Post-Fordist Society è diretto da Marco Scotini, pubblicato da Archive Books di Berlino, promosso e sostenuto da NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.
Attraverso l’indagine delle industrie creative contemporanee – con i loro concatenamenti sociali, economici e semiotici – i contributi della rivista (saggi, articoli, interviste e dialoghi, insieme a progetti d’artista) intendono decostruire, analizzare e intervenire all’interno di modi e forme del capitalismo cognitivo, in particolare nei fenomeni della biennalizzazione, finanziarizzazione e spettacolarizzazione del politico, a partire dal controllo e dalla distribuzione delle forme di educazione, produzione e esposizione artistica su scala globale.
L’Editorial Board,composto da una serie di figure trasversali a differenti ambiti (anche geografici) della cultura, è costituito da Asef Bayat, Harun Farocki, Peter Friedl, Maurizio Lazzarato, Sylvère Lotringer, Achille Mbembe, Angela Melitopoulos, Christian Marazzi, Nelly Richard, Florian Schneider, Nomeda & Gediminas Urbonas, Françoise Vergès.
Art Metropole è un centro di produzione artistica che promuove pubblicazioni di artisti, format e pratiche legate alla condivisione e circolazione delle idee.
http://www.artmetropole.com
FUSE è una comunità di artisti visivi e performativi, educatori, operatori sociali, scrittori, attivisti, ricercatori e curatori. Producono una rivista trimestrale di arte, cultura e politica.
http://www.fusemagazine.org
Scapegoat Journal: Architecture|Landscape|Political Economy è una rivista a cadenza biennale, indipendente, e not-for-profit, progettata per creare un contesto di ricerca e sviluppo riguardanti la pratica di progettazione, l’investigazione storica e l’inchiesta teorica.
http://www.scapegoatjournal.org
Art Metropole, FUSE Magazine and Scapegoat Journal cordially invite you to:
Mostly What Is Unsaid
Sunday, December 4th, 2011, 2 pm
Art Metropole,788 King St. W., Toronto
Marco Scotini and Andris Brinkmanis will introduce No Order. Art in a Post-Fordist Society, followed by a conversation with the editors.
Mostly What Is Unsaid is an open structure of public conversations initiated by Art Metropole, FUSE and Scapegoat, motivated by our shared conception of publishing as a political praxis, rather than a form of publicity or mere representation. Engaging in conversation amidst the monologue of the neoliberal status quo demands that we attend to gestures, hesitations and omissions as much as words. Through this programming series, we will pursue the critical role of the unspoken and the unspeakable across a spectrum running from the macro- to the micro-political. Within our respective practices, we construct publicly accessible, yet still precarious spaces of conversation. The series Mostly What Is Unsaid curates occasions to bring these discussions into a shared physical space, in order to bridge the gap between locations such as a shop, a magazine, or a journal and spaces of everyday life in the city.
No Order. Art in a Post-Fordist Society is a research, production and publication machine based in Milan, employing different tools to impact the social, semiotic and economical assemblages within the contemporary cultural industry. It focuses on the relationships between contemporary art systems and capitalism’s production processes. It appears as an annual magazine, edited by Marco Scotini, with Asef Bayat, Harun Farocki, Peter Friedl, Maurizio Lazzarato, Sylvère Lotringer, Christian Marazzi, Achille Mbembe, Angela Melitopoulos, Nelly Richard, Florian Schneider, Nomeda & Gediminas Urbonas and Françoise Vergès on its editorial board. In the first issue of the magazine, the contributions (essays, articles, interviews and dialogues as well as artists’ projects) aim to deconstruct, analyse and intervene within the ambit of the procedures and forms of cognitive capitalism. It concentrates, in particular, on the phenomena of the biennalisation, financialisation and spectacularisation of the political, beginning with the control and distribution of forms of artistic education, production and display on a global scale.
Art Metropole is an artist-run centre that fosters structures of artist-initiated publishing in any media, especially those formats and practices predisposed to the sharing and circulation of ideas.
www.artmetropole.com
FUSE is a diverse community of visual and performing artists, educators, community workers, writers, activists, social thinkers, curators and other movers and shakers. Together we produce a quarterly magazine on art, culture and politics.
www.fusemagazine.org
Scapegoat: Architecture | Landscape | Political Economy is an independent, not-for-profit, bi-annual journal designed to create a context for research and development regarding design practice, historical investigation, and theoretical inquiry.
www.scapegoatjournal.org
“Usciti dal Futuro” – NABA – Milano
NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e Associazione Culturale Eterotopia presentano:
“Usciti dal futuro”, dibattito in occasione del numero 37|38 della rivista MILLEPIANI
mercoledì 30 Novembre 2011 ore 17:30
Aula magna – Edificio Cobalto, NABA –Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, via Darwin 20
Introduzione di: Marco Scotini
Interventi di: Tiziana Villani, Andrea Fumagalli, Ubaldo Fadini, Alessio Kolioulis, André Ourednik, Francesco Galluzzi.
contributi di: Stefano Vailati, Alessandro Gagliardi, Bert Theis, Stefano Boccalini, Andris Brinkmanis, Maresa Lippolis, Elvira Vannini, Caterina Iaquinta, Fabio Pelagalli.
In occasione dell’uscita dell’ultimo numero della rivista di filosofia Millepiani, NABA organizza un incontro-dibattito aperto sul tempo della crisi. Il tema dell’alienazione che attraversa il doppio volume 37|38 è stato affrontato, in diversi ambiti tematici e disciplinari, nella sua interconnessione con la dimensione sociale, tesa ad individuare tutte le linee di fuoriuscita dal sistema attuale. Ecologia sociale, biocapitalismo cognitivo, economia della conoscenza e movimenti di crisi, tra i temi di riflessione che, indagati nelle pagine della rivista, saranno discussi da: Tiziana Villani (NABA- Université Paris 8), Ubaldo Fadini (Università degli Studi di Firenze), Andrea Fumagalli (Università di Pavia), Alessio Kolioulis (Attività di Ricerca a Londra), André Ourednik (Ricercatore Università di Losanna), Francesco Galluzzi (Accademia delle Belle Arti di Carrara) insieme ai partecipanti all’incontro. La molteplice radice con cui è affrontata la tematica sarà sviluppata in un colloquio aperto, in cui ognuno porterà le proprie posizioni ed esperienze. Le nuove geografie dei territori costituiscono la radice di un domani incerto, in violenta trasformazione, che rischia di cancellare tutto quel che possiamo e sappiamo fare per rispondere alla furia di un liberismo insensato, capace di perpetuare solo la sopravvivenza delle proprie tecnocrazie. Il transito verso un futuro diverso da quello del debito/giudizio illimitato si costruisce nel presente, riaffermando la dignità di tutte le esistenze e forme di vita.
“Uscita dal Futuro” – Millepiani Anno 18 Numero 37 novembre 2011
Testi di: Roberto Barbanti, Simone Biagini, Silvano Cacciari, Davide Calenda, Ubaldo Fadini, Andrea Fumagalli, Alessio Kolioulis, Nicola Lonzi, Cristina Morini, André Ourednik, Margherita Pascucci, Sébastien Thiery, Tiziana Villani, Adelino Zanini
ArteFacts a cura di: Francesco Galluzzi e Tiziana Villani
Recensioni a cura di: Andrea Cavazzini, Filippo Domenicali, Ubaldo Fadini, Simona Paravagna, Stefano Vailati, Paolo Vignola, Tiziana Villani
Immagine di copertina: Banksy, No Future.
Danilo Correale – mostra personale – Berlino
Pareto optimality, mostra personale di Danilo Correale
Inaugurazione: 11 Novembre 2011, dalle 18.30
fino al 17 dicembre 2011
Graefestrasse 9, 10967, Berlin
Sei gradi di separazione – Santa Croce sull’Arno – Pisa
a cura di Ilaria Mariotti
Artisti: Emanuele Becheri, Luca Lupi, Beatrice Meoni, Paolo Meoni, Fabrizio Prevedello, Eugenia Vanni
Inaugurazione: sabato 12 novembre ore 17.00
Villa Pacchiani – Centro Espositivo, piazza Pier Paolo Pasolini, Santa Croce Sull’Arno, Pisa.
Fino all’8 dicembre 2011
Promotori: Comune di Santa Croce sull’Arno. Assessorato alle Politiche ed Istituzioni Culturali
Sponsor: Cassa di Risparmio di San Miniato, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, LABOSTUDIO s.r.l








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